“Con la sua verità De Luca ha stravinto ma ora gli elettori devono aprire gli occhi di fronte alle menzogne”

Scritto da , 30 Settembre 2020
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di Erika Noschese “Effetto traino di De Luca e del suo sistema è ancora troppo presente nella città capoluogo”. Roberto Celano prova a fare un’analisi del risultato elettorale delle regionali che ha visto una vittoria schiacciante del centrosinistra e del governatore De Luca. Per il consigliere di minoranza è necessario, ora, partire da un progetto che presenti un’idea di città differente per provare, fra circa sei mesi, a conquistare Palazzo di Città. Le elezioni regionali hanno fatto registrare una vittoria schiacciante del centrosinistra e un netto crollo, di conseguenza, del centrodestra. Si aspettava questo risultato? “Non in questi termini ma è evidente che, dopo il Covid, si avesse la percezione che chi governava era avvantaggiato. De Luca è bravissimo a comunicare una realtà inesistente mentre ora sta emergendo la verità; è stato beneficiato di una pandemia che ha danneggiato l’intero Paese. Questi sono i fatti, prima del Covid probabilmente De Luca non sarebbe stato neanche candidato per i disastri fatti ma è evidente che dobbiamo accettare il risultato elettorale, andare avanti sempre coerentemente con le nostre idee e con le battaglie per la comunità, per difendere la nostra gente e sperare che tutti si rendano conto del bluff e delle sciocchezze raccontate in questi mesi”. Lei è stato tra i candidati più votati a Salerno città ma non è bastato… “E’ evidente che l’effetto traino di De Luca e del sistema su Salerno è stato fortissimo e, almeno nella città capoluogo ha avuto quasi le sembianze di una elezione amministrative per i troppi candidati, consiglieri regionali uscenti, new entry e quasi tutti di Salerno città. Le difficoltà erano note, le abbiamo percepite in campagna elettorale, si è mosso il sistema, con il peso della gestione e per chi avrebbe dovuto avere un consenso largo in città è stato difficile. In ogni caso, dobbiamo ringraziare i tanti uomini e le tante donne liberi che non si sono lasciati persuadere dalle sirene del potere, delle promesse e che hanno votato contro il sistema, contro chi appariva più forte e vincente. Speriamo in un futuro migliore per noi, per la città e la Regione”. Crede che l’emergenza Covid abbia favorito la vittoria schiacciante di De Luca? “Sicuramente. Questa emergenza non solo ha favorito la rielezione ma ha rafforzato anche i sindaci e i presidenti di Regione uscenti; questo perchè è stato premiato chi ha avuto maggiore capacità di comunicare una realtà inverosimile ma facendola percepire come vera ai più. De Luca, si sa, ha grandi capacità comunicative, soprattutto nel descrivere una realtà che non esisteva mentre ora sta emergendo. Ora, non so se è colpa di De Luca questo aumento dei contagi ma se prima eravamo, con tutto il sud, le ultime regioni per numero di contagio il merito non era certo di De Luca mentre a tanti è apparso come merito suo. Oggi siamo in grave difficoltà, negli ultimi tre giorni abbiamo registrato tre volte i contagiati della Lombardia, somministrando meno tamponi della Lombardia stessa e i numeri parlano chiaro. Spero che gli elettori possano capire che siamo stati vittima di una farsa, di una comunicazione martellante, di monologhi senza contraddittorio che hanno co vinto gli elettori sul buon lavoro di un governo che invece è stato pessimo. Dobbiamo avere anche la capacità di essere più incisivi, capaci di aggregare, andare oltre le nostre coalizioni, di presentare agli elettori un progetto alternativo di città, con tutti quelli che ci vogliono essere e vogliono sostenere un’idea diversa di cementificazione, dagli sprechi, controllo sociale, da un sistema che premia la fedeltà e non il merito. Noi ci siamo e vogliamo lavorare con tutti quelli che hanno un’idea diversa di città”. A Salerno, Forza Italia non ha preso seggi ma Lello Ciccone è pronto a fare ricorso al Tar. Perchè secondo lei il partito ha subito questo netto tracollo? “Non solo a Salerno città, il dato negativo è stato registrato un po’ in tutta Italia; dobbiamo, probabilmente, essere più incisivi anche nella comunicazione. Sui territori, nei comuni bisogna riorganizzarsi in modo capillare, premiando gli amministratori che hanno consenso. Questa è l’unica scelta possibile nel momento in cui esiste solo in parte l’effetto traino del presidente Berlusconi e il cambiamento territoriale diventa assolutamente necessario”. Fra circa sei mesi la città capoluogo è chiamata al voto per eleggere la nuova amministrazione comunale. Da dove riparte? “Si riparte sicuramente dalla necessità di riunire l’intero centrodestra e di andare oltre, con un progetto di città alternativo. Io credo che abbiamo tante idee da presentare agli elettori, con una città del benessere, che ha come priorità amministrativa la tutela dei territori, dell’ambiente, senza cementificazioni selvagge per realizzare abitazioni che non servono perchè, negli ultimi anni, abbiamo perso migliaia di abitanti. E’ necessario puntare sulle infrastrutture, gli impianti sportivi, sul turismo. Abbiamo la possibilità di redigere un programma attrattivo insieme agli alleati ma rivolgendoci anche ai tanti che sono stanchi di essere malamente governati; mancano o sono insufficienti i servizi essenziali; la città vive nel degrado assoluto; manca la manutenzione, a fronte di una tassazione spropositata a carico dei cittadini. Noi dobbiamo essere bravi ad aggregare”.

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