Città turistica, piscina chiusa

Scritto da , 10 Luglio 2013
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Ogni estate è sempre la stessa storia. Arriva l’estate e la piscina comunale “Simone Vitale” chiude. Chi vuole fare il bagno in una struttura pubblica? Si armi di biglietto del bus o di automobile e si diriga verso la Vigor. Già, perché la struttura di Torrione che durante la stagione invernale è palcoscenico delle gesta della locale squadra di pallanuoto, all’alba del periodo estivo chiude i battenti. La motivazione ufficiale della decisione della chiusura stagionale delle piscine comunali di Torrione è quella della manutenzione della struttura sportiva alla luce della successiva stagione agonistica di pallanuoto. Solo che, a quanto pare, i risultati della manutenzione sono veramente poco visibili. Tant’è, la “Vitale” resta comunque chiusa Dall’altro lato, però, ci sarebbero anche problemi legati alle procedure di “scoperchiamento” della struttura, chiaramente coperta, per renderla fruibile ai cittadini salernitani. Eppure, fino a qualche anno fa, come si legge anche sul sito del Comune di Salerno, «presso la piscina Vitale è possibile praticare la libera balneazione dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00; lunedì, mercoledì e venerdì dalle 21.00 alle 22.00; martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17.00 alle ore 18.00. Il costo è di €. 64,76 per n. 13 ingressi». Ma da qualche anno di balneazione, almeno estiva, non se ne parla ed in considerazione della scarsa qualità del mare di Salerno, praticamente non balneabile lungo tutto il litorale, i salernitani sono costretti necessariamente a spostarsi per poter fare un bagno che sia al mare o in piscina. A sollevare la questione della piscina comunale “Simone Vitale” è la Cisl funzione pubblica ed in particolare il referente Raffaele Vitale che sottolinea come, con questa decisione «si sottrae un servizio alla città e si impediscono utili introiti alle casse comunali. Il mare della nostra città non è balenabile, ragion per cui, a nostro parere, diventa di primaria importanza avere a disposizione un’idonea alternativa». Anche il segretario regionale del sindacato cislino, Pietro Antonacchio che chiede se «a chi vive i problemi quotidiani ed è vicino alla cittadinanza se questo è il modo di utilizzare la piscina comunale ‘Vitale’ ed il relativo servizio di balneazione pubblica». Insomma, non un ottimo biglietto da visita per una città che aspira al titolo di città turistica ed europea. «La ristrutturazione della Vitale – sottolinea Pietro Smeriglio del Pdl – è costata milioni di euro all’amministrazione De Luca e ora è chiusa. Ora un’altra novità. E questa sarebbe la tanto decantata realtà turistica?».

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