Cirielli lancia Iannone a candidato Sindaco di Salerno

Scritto da , 7 novembre 2015
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«Quando si mette in campo l’ex presidente della Provincia, coordinatore regionale del secondo partito della coalizione del centrodestra, che a Salerno ha quasi la stessa cifra di Forza Italia, certamente non si fa per scherzo»: così Edmondo Cirielli ai microfoni di Radio Castelluccio lancia la candidatura di Antonio Iannone a sindaco di Salerno. Nel corso della trasmissione Socrate al Caffè, l’ex presidente della commissione difesa parla della situazione del centrodestra salernitano in vista delle prossime comunali.

«Al nome di Iannone  ci siamo arrivati con equilibrio e prudenza. Vorremmo unità piena in questa elezione, come nelle grandi città capoluogo, abbiamo perciò dato a Forza Italia l’opportunità di individuare un nome esterno che potesse portare un valore aggiunto, ma non lo abbiamo trovato. Oggettivamente il nome più autorevole da mettere in campo è Iannone: è giovane, ha fatto il presidente della Provincia, ha una grande visibilità, una capacità amministrativa collaudata, siamo certi che gli alleati tratteranno con il massimo rispetto questa indicazione».

Cirielli fa il punto sulla situazione salernitana, spiegando perché, a suo dire, non si trovi un candidato esterno: «La classe dirigente salernitana è particolarmente appiattita sul deluchismo: dopo venti anni di potere assoluto, nel mondo delle professioni c’è una contiguità ormai palese, esagerata con la politica che governa la città, nel bene o nel male. La dimostrazione è che non c’è un coraggioso, un professionista, un imprenditore pronto a mettersi in contrapposizione a De Luca, nonostante non credo siano tutti di sinistra – aggiunge – Insomma, c’è un atteggiamento ossequioso nei confronti del potere, e Salerno è abituata ormai da tempo a fare da scendiletto a De Luca. Allora noi rivendichiamo il primato della politica».

Cirielli fa anche un bilancio del rapporto con il partito di Berlusconi: «Mi sembra che Fi ha assunto un atteggiamento responsabile. Ho apprezzato molto le parole di Fasano e Carfagna: i miei rapporti con loro non sono ottimi, ma quelli di Iannone sono sempre stati molto buoni, ha quindi la possibilità di raggiungere una unità. Oltretutto – sottolinea – a Napoli si parla di un candidato di Fi, stessa cosa a Casera e Benevento, quindi possiamo rivendicare un candidato di Fdi a Salerno, dove la media percentuale del partito è il doppio del resto della Campania. Certo, se esce fuori un nome esterno ai partiti che ci porta 10, 15 punti percentuale in più…»

Infine, una considerazione sui tre del centrodestra, Sarno, Cammarota, Celano, che hanno intrapreso percorsi autonomi: «Non voglio metterli sullo stesso piano, ma hanno dimostrato che vogliono fare senza il centrodestra. Scelta legittima, ma è chiaro che si sono tirati fuori dal centrodestra e noi non li possiamo seguire». Quindi l’appello a Celano: «Paradossalmente sono deluso proprio più da Celano, perché lui ha avuto un percorso più lineare nel centrodestra, anche se ha cambiato molti partiti, è stato coerente all’opposizione, ha sempre dimostrato rispetto dei partiti. Ultimamente ha messo avanti una legittima ambizione personale, per carità. Io sono abituato a ragionare nell’ottica di squadra, per cui gli facciamo un appello a tornare indietro e a sostenere il centrodestra, così come è la sua storia politica».

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