Cirielli e Cossiga jr, ecco le picconate al Pdl

Scritto da , 26 Gennaio 2013
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 Ogni voto una picconata. Lo slogan è quello del 1992 del Movimento Sociale Italiano. Oggi il figlio del picconatore è capolista al Senato qui in Campania con Fratelli d’Italia. Insomma corsi e ricorsi storici. Ieri Giuseppe Cossiga era al fianco di Edmondo Cirielli alla sala Vittoria di Salerno. Applausi in ricordo del papà Francesco che per Edmondo Cirielli «è stato il primo sdoganatore del Msi. Ed il suo ruolo è stato importante in quegli anni».
Ora l’ex sottosegretario Giuseppe Cossiga guiderà i Fratelli d’Italia al Senato. Lui è capolista anche nella sua Sardegna. Mentre Cirielli capeggerà la lista alla Camera dei Deputati. Ieri c’erano tutti i candidati. Il 50 per cento sono donne, tra Camera e Senato. Ed in più, tra le curiosità, oltre ad essere la lista più salernitana della Circoscrizione Campania 2, vede la testa di lista occupata proprio da due esponenti delle nostre parti. Cirielli appunto, e l’uscente senatore Nino Paravia che da Palazzo Madama vuole trasferirsi a Montecitorio.
A presentare i candidati, uno ad uno, Antonio Iannone artefice dell’organizzazione territoriale del neo movimento di Meloni – Crosetto e La Russa. Ora l’organizzazione della campagna elettorale sarà affidata all’ex assessore provinciale Romano Ciccone che già lunedì raggrupperà i suoi al Grand Hotel di Salerno. «Un nuovo movimento di centrodestra. Non ci sentiamo competitivi con il Pdl, siamo alleati e non facciamo battaglie personali», spiega Cirielli, «ma puntiamo a conquistare i tanti elettori delusi dal Pdl. Siamo una nuova opportunità e stiamo chiedendo il consenso su una nostra identità. Abbiamo un partito radicato sul territorio, formato da sindaci e da amministratori».
E guai se non fosse così, spiega Cirielli che lancia dure accuse a Mario Monti: «Non rappresenta il popolo e non rappresenta l’Italia. Ma rappresenta meccanismi internazionali. Se dovessi scegliere tra Monti e Vendola, sceglierei senza dubbio il secondo».
E nella lista dei Fratelli d’Italia ci sono tanti rappresentanti delle amministrazioni locali. Dall’assessore comunale di Positano Giuseppe Guida al vicesindaco di Castellabate Luisa Maiuri, fino al vicesindaco di Montesano sulla Marcellana Giuseppe Rinaldi. O ancora Roberto Celano, consigliere comunale di Salerno che Cirielli già benedice quale prossimo sfidante del sindaco Vincenzo De Luca.
Tutti in campo a sostegno di Edmondo Cirielli. «Nelle liste del Pdl – dice l’ex presidente della Provincia di Salerno – c’è gente che non conosce il territorio, noi invece siamo un partito che con il territorio si confronta quotidianamente. I trenta candidati salernitani sono amministratori locali o sono stati indicati da amministratori locali».
Sul caso Cosentino, Cirielli ha la sua opinione: «Questa esclusione all’ultimo minuto sembra più un’operazione politica di facciata e probabilmente non è stata condotta neanche bene sul piano umano. Mesi fa si sarebbe dovuto dire a queste persone che se credevano in un progetto politico non dovevano candidarsi, non li si può buttare come agnelli sacrificali in pasto all’opinione pubblica».

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