Ci separiamo? I risparmi si dividono in modo equo

Scritto da , 29 aprile 2018
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Le somme accumulate durante la vita coniugale, in caso di divorzio, vanno divise in modo equo tra gli ex coniugi. A stabilirlo è stata la sentenza 1290/2018 emessa pochi giorni fa dai giudici civili del Tribunale di Salerno. Il caso è molto recente e riguarda una coppia che, dopo la separazione, si è davanti al giudice per un trasferimento di denaro per dei lavori di ristrutturazione. Soldi che non sono stati utilizzati completamente e rimasti sul conto corrente della ex moglie. La donna, infatti, si era fatta accreditare dal marito circa 90mila euro per alcuni lavori di ampliamento di un immobile, in particolare per la realizzazione di due ingressi autonomi in modo da poter godere entrambi dell’immobile in comproprietà. La moglie esegue solo parzialmente le opere concordate e il marito agisce in giudizio per ottenere la restituzione della somma accreditata. Questi liquidi, però, erano stati accumulati dalla coppia come risparmi durante la vita coniugale in costanza di matrimonio; la moglie, quindi, riesce ad ottenere la possibilità di trattenere la metà delle somme in quanto un’ex sentenza del Tribunale di Salerno dichiara che effettivamente le somme cumulate durante il matrimonio costituiscono comunione e vanno ripartite. Così la donna, rappresentata in aula dagli avvocati Antonella De Luca e Orlando Caponigro è costretta a restituire solo la metà, in modo equo.

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