Chiuso per ferie, al Ruggi è sospesa l’interruzione volontaria di gravidanza

Scritto da , 11 Agosto 2021
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di Erika Noschese

Interrotto il servizio Ivg L194. A denunciarlo il Tribunale per i Diritti del Malato e Cittadinanzattiva, dopo le numerose segnalazioni sui disservizi che si stanno verificando circa l’attuazione della 194. Nello specifico, dal 7 agosto il servizio di interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) è sospeso, per circa due settimane, essendo in ferie la dottoressa De Angelis, unica ginecologa a praticare l’interruzione di gravidanza. Ad oggi, presso la Uoc di Ostetricia e Ginecologia, ci sarebbero altri due ginecologici, non obiettori di coscienza, che non partecipano, senza alcuna motivazione, alle procedure di Ivg e, ad oggi, vi sono difficoltà anche nei presidi che finora hanno supportato le carenze dell’azienda su questa problematica. Da qui la richiesta di attivare ad horas il servizio delle interruzioni volontarie di gravidanza, che è considerato servizio essenziale rientrante nei Lea; di attivare i due ginecologi non obbiettori nelle sedute di interruzione volontaria di gravidanza; a conclusione del periodo feriale di portare le sedute di Igv da una settimanale a tre settimanali, in modo di dare possibilità alle donne e consentire agli stessi ginecologici l’impegno in altre attività professionali; di nominare la responsabile della Ios per la 194 e i percorsi collegati, per dare stabilità e programmazione. Presso il Ruggi, ad oggi sono tre i ginecologi non obiettori di coscienza. Fino a qualche mese fa, dopo il pensionamento del dottor Alvino, era solo la dottoressa De Angelis ad applicare il servizio Ivg Legge 194 e, tra insistente e richieste esterne si sono aggiunti altri due medici che, in questo periodo – e per ragioni ignote ai più – avrebbero deciso di non effettuare l’interruzione di problematica. Quella dei medici non obiettori di coscienza in ferie è una problematica che riguarda tutta la provincia di Salerno, in particolar modo Napoli ed Avellino dove, a quanto emerge, i tempi di attesa per interrompere una gravidanza indesiderata sono particolarmente lunghi, oltre che complessi. Per quanto riguarda l’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona, è il Tribunale per i Diritti del Malato, attraverso la portavoce Margaret Cittadino a chiedere il ripristino immediato del servizio per evitare ulteriori disagi alle donne che vorrebbero vedersi riconosciuto il diritto all’applicazione della legge 194.

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