Chiesto stato di calamità naturale per i lidi distrutti dalla mareggiata

Scritto da , 27 marzo 2018

Erika Noschese

La forte mareggiata che nei giorni scorsi ha colpito la città di Salerno ha messo in ginocchio gli stabilimenti balneari, mettendo a grave rischio la riapertura della stagione balneare. Per queste ragioni, Federalbergi Salerno e Sib Salerno, sindacato italiano balneari, hanno richiesto alla Regione Campania di procedere alla proclamazione dello stato di calamità naturale, per richiamare l’attenzione sulla sicurezza del litorale salernitano. Inoltre, i presidenti Giuseppe Gagliano e Alfonso Amoroso, rispettivamente di Federalberghi e Sib, hanno chiesto la convocazione delle autorità competenti, ad un tavolo di concertazione, per esaminare l’implementazione di adeguate misure di protezione del litorale che risulta troppo esposto alle mareggiate, anche in conseguenza del continuo fenomeno dell’erosione della costa. «Abbiamo preso atto di queste mareggiate dei giorni scorsi e delle distruzioni che ci sono state per quanto riguarda stabilimenti fissi, mobili, barche andate perse e pensiamo ci siano tutti i presupposti per richiedere lo stato di calamità naturale», ha dichiarato Gagliano, presidente di Federalberghi Salerno. «Siamo stupiti che nessuno ne abbia parlato e che le autorità preposte non abbiano portato attenzione a questo disastro. Lo abbiamo fatto per smuovere le acque, le coste del litornale salernitano sono prive di protezione e siamo alle porte della stagione estiva»,ha poi aggiunto il presidente rimarcando la possibilità che l’inizio della stagione estiva possa subire una battuta d’arresto vista l’inagibilità di molte strutture balneari a Salerno, con ripercursioni anche sull’inizio della stagione lavorativa. «Cerchiamo di smuovere le coscienze di chi ci governa per porre rimedio e fare in modo che il litorale venga protetto e non rimanga in balia delle mareggiate», ha detto infine Gagliano. Dello stesso avviso anche Alfonso Amoroso, presidente della Sib, il sindacato italiano che si occupa degli stabilimenti balneari. «In questo momento è tutto molto aleatorio. Io danni subiti sono ingenti e al momento resta tutto fermo. Purtroppo l’inizio della stagione è prossimo ma il maltempo non ci dà tregua quindi risulta anche difficile tentare di rattoppare e salvare il salvabile. Speriamo di poterlo fare appena le condizioni meteo lo permettono e tentare di salvare il salvabile», ha dichiarato Amoroso. I maggiori problemi sono stati riscontrati nella zona di Pontecagnano dove il mare ha eroso la strada, portando così ad una chiusura per alcuni giorni per i lavori di rifacimento del manto stradale. Nonostante la riapertura, avvenuta pochi giorni fa, la strada presenterebbe ancora enormi problemi tanto da rendere difficile il transito dei veicoli, a causa della sabbia e delle buche. Il problema delle mareggiata sarebbe riconducibile proprio all’erosione della costa che caratterizzano tutta la costa salernitana, ad eccezione della Costiera Amalfitana.«L’unica possibilità che abbiamo è chiedere la calamità naturale e sperare in una difesa delle coste perchè le riparazioni servono a ben poco se non si risolve il problema alla base», ha poi aggiunto Amoroso, secondo cui la soluzione sarebbe una scogliera sommersa come fatta a Salerno, proprio per difendere le coste.Intanto, la Lega Salerno si associa alla richiesta avanzata da Federalberghi di Salerno, auspicando un intervento immediato da parte degli organi competenti.

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