Chiesto lo stato di calamità naturale, sotto accusa Enti assenti e piromani

Scritto da , 4 Novembre 2019
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di Marco Califano

Una violenta burrasca ha messo la città sotto scacco. Danni a veicoli ed abitazioni. A Pagani le forti piogge hanno fatto registrare diversi allagamenti specialmente in via Striano dove una vero e proprio fiumiciattolo è andato formandosi trascinando con sé fanghiglia e detriti. Non sono mancati, poi, gli incroci allagati con conseguenti disagi per i commerciati che hanno visto i propri magazzini invasi d’acqua. Via Ammaturo, via Risorgimento, via Criscuolo, via Cesarano e traversa Madonna di Fatima sono solo alcune delle strade allagate. Subito allertati pompieri e protezione civile intervenuti tempestivamente per eliminare l’acqua che ha bloccato le strade. Inoltre, alcuni tombini si sono scoperchiati a causa della pressione dell’acqua che non viene adeguatamente contenuta dalle fognature. In via Guido Tramontano, infatti, un’auto è rimasta bloccata con una ruota incastrata in un tombino tamponando un’altra auto che era in sosta sul ciglio della strada. Una situazione difficile a cui puntualmente si va incontro con l’arrivo delle prime piogge. Ad accompagnare i disagi, le polemiche e le critiche all’amministrazione comunale. Ci si interroga, sulla manutenzione della rete fognaria e sul perchè non si intervenga prima. Oggi le scuole resteranno chiuse.

100 famiglie evacuate a Nocera Inferiore, 20 a Castel San Giorgio a causa delle frane, scuole e cimiteri chiusi ovunque

di Adriano Rescigno

Il sindaco di Castel San Giorgio dopo le esondazioni ha chiesto lo stato di calamità naturale.« Non è un caso, infatti – dice la Lanzara – che ad essere interessate dalla discesa di detriti, fango e acqua, siano proprio quelle frazioni sotto le colline la cui vegetazione è stata devastata questa estate da incendi dolosi. Ora rimettiamo tutto in sicurezza, dopo tireremo le somme anche riguardo le responsabilità di alcuni enti più volte sollecitati e che mai hanno seriamente effettuato la pulizia di canaloni e torrenti». Diverse frane hanno dunque coinvolto le frazioni Santa Croce, Torello, Aiello, Campomanfoli, con 20 famiglie evacuate ma il numero potrebbe crescere se l’acqua ed i detriti presenti nella vasca di laminazione, in località Valesana, dovesse tracimare provocando l’allagamento di tutta la zona ai confini con Siano, dove sono state evacuate le famiglie residenti in zona rossa. Le famiglie evacuate sono ospiti in strutture alberghiere del territorio, in beb ed in residence per il tempo necessario ai sopralluoghi tecnici e per il periodo di garanzia ad un loro ritorno nella abitazioni senza allarmi. Oggi dunque a Castel San Giorgio, scuole chiuse, come quella di Nocera Inferiore, dove il primo cittadino Manlio Torquato non solo ha evacuato 100 nuclei familiari residenti nella fascia pedemontana visto il pericolo frana dovuto alle forti piogge, ma ha anche disposto l’obbligo di tenersi lontano dai corsi d’acqua e di non sostare le vettura in prossimita’ di sottopassi e corsi d’acqua. A causa di allagamenti, inoltre, e’ stata decretata la chiusura del cimitero cittadino. Stessa decisione e’ stata adottata anche a Sarno dove e’ stato ordinato anche il divieto di transitare nei parchi pubblici e nelle aree alberate. A Siano, invece, e’ stato annullato il mercato domenicale. Scivolone per il sindaco Giovanni Maria Cuofano che in una nota, dopo diversi sopralluoghi ha fatto saper che il suo Comune non è interessato da danni legati alle piogge mentre i cittadini postano in rete video di tombini che saltano e strade allagate. Danni anche allo svincolo autostradale di Nocera Inferiore con vetture rimaste impantanate nell’acqua e fango, in curva, sotto il ponte, mentre i dipendenti non facevano altro che segnalare di procedere con cautela senza chiudere lo svincolo. Scuole chiuse a San Marzano sul Sarno mentre forti disagi anche a Scafati con la circumvesuviana allagata. Polemica a Castel San Giorgio però con l’opposizione che tuona: «Avevamo chiesto un Consiglio ad hoc sul rischio idrogeologico, ma la maggioranza ha disertato».

A Corbara cede la strada, smottamenti sulla Ravello

Durante la notte un fulmine danneggia pesantemente il campanile della “Chiesa Nuova” di Positano. Il maltempo non da tregua nemmeno alla Divina Costiera dove nel corso del week-end si sono registrate violente precipitazioni e tempeste di fulmini. Proprio una delle saette ha arrecato pesanti danni al campanile della “Chiesa Nuova” di Positano. Le forti piogge di sabato invece notte hanno provocato il crollo di parte della provinciale 2b che dal valico di Chiunzi conduce a Corbara, dove il sindaco Pietro Pentangelo, in via cautelativa, ha firmato un’ordinanza urgente che vieta, sul tratto, transito per i soli veicoli pesanti, autoarticolati e tir. Smottamento provinciale 1 Ravello-Tramonti, proprio sul fronte montano interessato dai grandi lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, in località Passo. La provinciale nella giornata di ieri è stata ripulita ma rimane chiusa al traffico.

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