Centro di salute mentale di via Bastioni Rischio chiusura, l’Asl corre ai ripari

Scritto da , 22 luglio 2018
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L’Asl Salerno corre ai ripari per evitare la chiusura del centro Comunità Alloggio di via Bastioni, dove c’è il dipartimento di salute mentale dell’azienda sanitaria locale. I lavori di ristrutturazione costeranno all’ente di via Nizza circa 30mila euro, questo secondo quanto risulta dalla delibera numero 23 del 12 luglio, firmata dal commissario straordinario dell’ente Mario Iervolino. La chiusura è certamente l’extrema ratio ma senza un pronto adeguamento alle prescrizioni del nucleo Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri rappresenta l’unica ipotesi in campo. Per questo a via Nizza, dopo l’ispezione del 12 aprile scorso, si sono messi immediatamente all’opera per scongiurare il peggio e, comunque, per evitre una situazione di grave imbarazzo. Secondo il verbale redatto dai militari dell’Arma sarebbero stati “urgenti e necessari” lavori di spicconatura e rifacimento dell’intonaco, sia nella parte interna che all’esterno della struttura, ripristino di parti del pavimento (che presentava, al momento dell’accesso, condizioni quasi fatiscenti), recupero di alcuni infissi esterni ed interni, tinteggiatura di superfici murarie e ringhiere esterne. In pratica un quadro desolante, visto che presso la Comunità Alloggio si effettuano anche dei cicli di cura per persone con patologie di tipo psichiatrico. Ad ogni modo l’Asl, subito dopo l’ispezione, si mette all’opera e invia sul posto l’architetto Nicola Vitale per una perizia. Nella relazione che viene successivamente trasmessa ai vertici dell’azienda si stila una sorta di preventivo dei lavori per un costo complessivo di 37mila 800 euro. In seguito viene contattata, sempre da Vitale, la ditta Edilnazionale di Boscotrecase (Napoli) che assicura un ribasso d’asta del 21,9% e fa scendere il costo dell’operazione a 29mila 500 euro. Che, comprendendo Iva e altri oneri, porta la spesa complessiva a una cifra di poco superiore ai 36mila euro. Poiché siamo a luglio è presumibile che i lavori inizino non prima di settembre. Anche se c’è una certa urgenza perché presso la Comunità Alloggio le attività non si fermano mai e non si può rischiare un’altra ispezione e la eventuale chiusura.

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