Centri accreditati, esauriti tetti di spesa

Scritto da , 16 Maggio 2021
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di Erika Noschese

Esauriti i tetti di spesa per i centri accreditati. A denunciarlo Cittadinanza Attiva che chiede all’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona e all’Asl di Salerno, misure concrete per evitare ulteriori riduzioni di prestazioni per l’esaurimento dei tetti di spesa dei centri accreditati. “Abbiamo apprezzato le ultime delibere dell’Asl di Salerno sulla rideterminazione delle capacità operative e quindi sulla durata dei tetti di spesa della sanità accreditata,ma pensiamo che queste delibere non risolvano il problema dell’esaurimento dei tetti di spesa ma lo rinviano, cosa non da poco, perché teoricamente dà maggior tempo per ridurre il gap tra sanità pubblica e sanità accreditata e privata nel nostro territorio”, hanno dichiarato Margaret Cittadino e Maria Grazioso, rappresentanti rispettivamente del Tribunale per i diritti del Malato e Cittadinanza Attiva. Da qui la richiesta di puntare sul potenziamento tecnologico e assistenziale nei poliambulatori di Salerno; l’installazione della Tac; il potenziamento degli ecografi; la riattivazione dei laboratori; l’acquisto di un Eeg, completamente assente sul territorio e possibile solo nei centri privati; il potenziamento degli specialisti o del loro orario; il reclutamento degli infermieri e operatori socio-sanitari. “Questo naturalmente in vista dell’attivazione delle case della salute, delle associazioni dei medici di base(AFT) e nel rispetto delle linee guida del ministero della salute e dettami del piano di resilienza e resistenza”, hanno aggiunto chiedendo all’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona una maggiore empatia e responsabilità nei confronti dei cittadini e del territorio; il coordinamento con la Asl come recitano le normative; la riattivazione del centro prelievi per gli esterni sospeso dalla prima ondata Covid (marzo del 2020) e mai più riattivato ,nonostante le  circolari e e le delibere regionali. “Alla Asl e alla Azienda ospedaliera chiediamo la adozione di un vero piano di recupero delle liste di attesa con particolare attenzione alle patologie oncologiche e agli interventi chirurgici, attivando anche gli organismi di partecipazione previsti :commissioni bilaterali e audit delle associazioni degli utenti”, hanno detto infine Cittadino e Grazioso.

 

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