C’è un nuovo progetto per Piazza della Libertà

Scritto da , 3 Gennaio 2013
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C’è un nuovo progetto per Piazza della Libertà. Dopo i crolli, la giunta comunale ha approvato le nuove “opere per il ripristino strutturale conseguente al dissesto verificatosi il 24 luglio scorso” , ordinando, nel contempo, alla Esa Costruzioni di adeguarsi alle nuove prescrizioni per il completamento del settore 8. Insomma, in attesa di conoscere ciò che succederà per il settore 2 (dove si sono verificati i crolli), la giunta (questa volta è presente anche il sindaco De Luca) ha dato la sua nuova disposizione, ammettendo, sostanzialmente, l’errore, correndo ai ripari con un nuovo progetto trasmesso dalla direzione dei lavori. 
Errore (progettuale o tecnico che sia) che non dovrà essere compiuto nel settore 8 (in pratica dove sorgeranno anche i negozi vista mare) ancora in fase di realizzazione. Nella delibera di giunta, si legge, in particolare che a seguito delle indagini tecniche successive ai crolli nel settore 2: «i materiali utilizzati sono risultati conformi alle prescrizioni progettuali del progetto delle strutture depositato al Genio Civile», ma si sono riscontrati «risultati inferiori ai requisiti prestazionali – si legge testualmente – richiesti dalle norme tecniche vigenti proprio nella soletta di calpestio della piazza, in particolare nelle zone di trasmissione degli sforzi tra soletta e pilastri». Insomma qualcosa è successo. E per l’amministrazione comunale sarà l’impresa appaltatrice “Consorzio Tekton” e l’Esa Costruzioni (ditta esecutrice) a dover correre ai ripari «adeguando l’opera», secondo il progetto trasmesso dalla direzione dei lavori a Palazzo di Città il 5 dicembre scorso. Nessun impegno di spesa da parte del Comune, prosegue la delibera di fine d’anno che segna la linea che l’amministrazione comunale vuole intraprendere sulla complicata vicenda. In corso, ricordiamo, c’è l’indagine che la Procura della Repubblica di Salerno ha avviato proprio all’indomani dei crolli verificatisi in Piazza della Libertà, nominando suoi periti di parte. A quanto pare le perizie (anche quelle presentate dalla stessa Esa e dalla Lotti – ditta incaricata del progetto) sia ora già al vaglio del pubblico ministero che dovrà accertare eventuali responsabilità. In corso, tra l’altro, in sede civile, sempre sulla medesima vicenda, pare che ci sia un accertamento tecnico preventivo proprio per stabilire chi dovrà pagare l’intervento nel secondo settore, che non è di certo di poco conto. 
Per ora meglio non creare altri problemi per l’amministrazione comunale, nei settori ancora in fase di costruzione. E soprattutto nel lotto, destinato ad accogliere locali commerciali quasi direttamente sul mare.

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