C’è un nuovo collaboratore: Nino Marino

Scritto da , 4 gennaio 2018
image_pdfimage_print

Pina Ferro

Un nuovo collaboratore di giustizia sta svelando la rete del malaffare della Piana del Sele. A Sabino De Maio, che ha deciso di collaborare con la giustizia nella scorsa primavera, si aggiunge Carmine (Nino) Marino, arrestato e processato nell’ambito dell’inchiesta Sistema. In primo grado Marino è stato condannato a sei anni. nel corso del processo di primo grado a carico di Marino e di altri numerosi imputati, il neo collaboratore aveva reso solo delle dichiarazioni spontanee. Successivamente, quando i legali hanno incardinato il processo di Appello, Carmine Marino, era l’inizio del novembre scorso, ha deciso di voltare pagina e cambiare vita. Così ha sottoscritto il verbale che ha dato il via alla sua collaborazione con la giustizia. Ovviamente, nei primi sei mesi vi è la fase in cui il collaboratore viene considerato “dichiarante”. Nome di un certo spessore nella criminalità della Piana del Sele Carmine Marino conosce molti segreti e assetti delle organizzazioni presenti tra Battipaglia, Picentini e Piana Del Sele. Quasi sicuramente le dichiarazioni rese fino ad oggi da Sabino De Maio sono state messe a confronto con quelle di Marino. I due opervano sulle stesso territorio. E, i magistrati della direzione distrettuale antimafia presso la Procura di Salerno hanno gia depositato una parte delle rivelazioni di Carmine Marino unitamente a quelle di Sabino De Maio. Da alcune indiscrezioni trapelate sembra che i due abbiano ricostruito (in maniera del tutto indipendente) alcuni eventi legati a dei soggetti, oggi a processo per delle truffe assicurative consumatesi tra la Piana e i Picentini. A breve tali dichiarazioni potrebbero già essere nella disponibilità dei legali dei soggetti a processo. Marino ha reso già diverse dichiarazioni ai magistrati della Dda. Dichiarazioni che al momento sono ancora coperte da segreto e che saranno depositate agli atti in prossimità della celebrazione delle udienze a cui si riferiscono fatti e circostante “raccontate” da De Maio e Marino.

Per anni è stato a capo di un’associazione criminale

Per anni Carmine Marino, secondo gli inquirenti, è stato a capo di un’associazione criminale che avrebbe gestito il malaffare, e soprattutto lo spaccio delle sostanze stupefacenti. Secondo quanto emerso dall’inchiesta Marino sarebbe stato privato della sua leadership sulla Piana del Sele dal gruppo guidato da Podeia, Magliano e Pastina. Nel corso della fase investigativa, risalente ad alcuni anni fa e che si conckuse con l’operazione Sistema, Marino avrebbe sarebbe stato ascoltato più volte dal pubblico ministero antimafia Rosa Volpe. Elementi utili per la ricostruzione degli affari illeciti sulla Piana nel Sele e, probabilmente, per altre vicende ancora coperte dal segreto istruttorio. Marino non è l’unico è stato ascoltato in più di una circostanza dal pubblico ministero antimafia. Dichiarazioni che potrebbero aver avviato, tra l’altro, altri procedimenti.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->