Cava, è caccia al broker truffatore

Scritto da , 15 gennaio 2015
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CAVA  DE’ TIRRENI. E’ definitiva la condanna a tre anni e quattro mesi per il broker truffatore Gianpaolo Napoli. Il provvedimento è stato confermato dai giudici della Suprema Corte di Cassazione il 13 gennaio. Il cinquatasettenne promotore finanziario, difeso dall’avvocato Ugo Napoli, risulta tuttora irreperibile. Latitanza che ha fatto scattare l’ordine di cattura internazionale. Prometteva investimenti e guadagni ma a lievitare, in realtà, era solo il suo conto bancario. Il “broker truffatore” – Giampaolo Napoli, 57 anni – fu condannato per truffa e appropriazione indebita.. L’uomo, nel 2004, in qualità di promotore finanziario presso gli istituti di credito Ras e Unicredit, aveva stretto rapporti fiduciari con circa venticinque clienti. Napoli, che ancora oggi è irreperibile, aveva conquistato la loro fiducia al punto da convincerli ad affidargli il denaro da investire. Ma il promotore finanziario, invece, aveva “girato” tutto sul proprio conto rifilando ai clienti documenti falsi con l’intestazione di Mediobanca. Quest’ultima, si è costituita anch’essa parte civile nel processo contro il consulente. Dieci le parti civili che hanno chiesto ed ottenuto di essere ammesse al procedimento nei confronti del broker. Contestualmente prosegue il dibattimento in sede di giustizia civile. Il raggiro che l’uomo aveva architettato nei confronti di persone che gli avevano dato piena fiducia consegnandogli i risparmi, fu scoperto quando alcuni clienti cominciarono a dubitare della bontà degli investimenti promessi, visto che non si registravano movimenti di crescita nei conti degli investitori. Ma, proprio quando cominciavano ad affiorare i primi dubbi, Napoli fece perdere le sue tracce. Ai malcapitati, non restò che la denuncia per truffa e appropriazione indebita. Tra i tanti raggirati, anche dieci persone che, assistite dagli avvocati Alfonso e Marco Senatore, avviarono l’azione legale nei confronti del broker finanziario. Nel processo in primo grado (con sentenza del 2009), Giampaolo Napoli era già stato condannato a tre anni e quattro mesi. Ora la condanna definitiva per il latitante Gianpaolo Napoli, fuggito con i soldi dei truffati

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