Cattedre vuote per colpa di una Pec

Scritto da , 21 agosto 2018
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Se non il caso non fosse all’attenzione del parlamento quasi nessuno ci crederebbe. Eppure siamo di fronte all’ennesima vicenda di burocrazia all’italiana, che come sempre resterà senza colpevoli. Il problema è incentrato sull’assegnazione delle cattedre in Campania e, ovviamente, a Salerno e provincia. Secondo quanto risulta ai parlamentari che si stanno occupando della questione gli uffici scolastici competenti non hanno letto le Pec di rinuncia alla cattedra da parte di nominati d’ufficio e primi convocati. Di conseguenza non è stato possibile procedere con lo scorrimento delle graduatorie. Secondo fonti degli uffici scolastici il problema sarebbe di natura burocratica e di non perfetto funzionamento del sistema di posta elettronica certificata ma di sicuro siamo di fronte a una caso clamoroso che rischia di far cominciare l’anno scolastico senza i legittimi assegnatari dei posti disponibili. Che sono 3.449 per l’intero territorio regionale e quasi 700 se restringiamo il campo alla città e alla provincia di Salerno. Dove sono tantissimi quelli in attesa della comunicazione dell’avvenuta immissione in ruolo. Che, stando alle notizie che arrivano da Roma e Napoli, si sta trasformando in una via Crucis. E dire che il sistema di comunicazione a mezzo Pec dovrebbe servire per velocizzare le procedure di surroga dei rinunciatari. Della questione si sta occupando, in queste ore, la deputata campana Michela Rostan di Liberi e Uguali, vice presidente della commissione Affari Sociali della Camera. “In Campania – continua la deputata – il ministero dell’Istruzione ha autorizzato 3.449 nomine in ruolo (di cui 1.539 alle Secondarie Superiori e 1.032 alle Medie). Un numero troppo basso per le esigenze. Ciò nonostante, molti posti a tutt’oggi non sono stati ancora assegnati, perché non si è provveduto a far scorrere le graduatorie prendendo atto delle rinunce arrivate via Pec dai nominati d’ufficio e dai primi convocati”. Il tutto quando la stagione scolastica è ormai alle porte. “Questi ritardi – prosegue la Rostan – rischiano di penalizzare l’avvio delle lezioni e di tradire le aspettative di tanti docenti, vincitori di concorso, presenti nelle varie graduatorie, dopo decenni di precariato, che attendono una chiamata e vengono mortificati dall’intollerabile lentezza dei procedimenti amministrativi. Per questo rivolgo un appello al Ministro dell’Istruzione e al Dirigente scolastico regionale affinché si rispetti pienamente, e nei tempi giusti, il contingente assegnato alla regione Campania”. Gli insegnanti che sono nei posti più alti delle graduatorie meditano già di denunciare l’accaduto e lo faranno certamente appena saranno accertare le responsabilità. Perché, diciamolo, se venisse fuori che a causa delle ferie e delle turnazioni qualcuno ha dimenticato o rimandato la lettura delle Pec saremmo al cospetto di uno scandalo.

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