Catello Maresca o Guido Grimaldi Il centrodestra cala due nuovi nomi

Scritto da , 14 Maggio 2020
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di Andrea Pellegrino

Catello Maresca o Guido Grimaldi. Il centrodestra cala due nomi in vista delle elezioni regionali della Campania. Uno è il pm che arrestò Zagaria, l’altro è il noto armatore. L’uno è fortemente voluto da Fratelli d’Italia, l’altro è più vicino alla Lega di Matteo Salvini. In mezzo c’è Forza Italia che sul tavolo ha già messo il suo nome: l’ex governatore della Campania, Stefano Caldoro. L’allontanamento delle elezioni in autunno potrebbe portare a nuovi accordi e un possibile rilancio di un centrodestra, attualmente immobile, rispetto all’avanzata sempre più imponente dell’attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca che nelle ultime ore ha anche conquistato l’area centrista, grazie al sostegno di Clemente Mastella. Ma in casa ex Udeur resta da chiarire la posizione di Sandra Lonardo, senatrice di Forza Italia, moglie del sindaco di Benevento, convertito sulla strada deluchiana. Per ora Forza Italia non resta in silenzio, in attesa di ciò che accadrà. D’altronde molto dipenderà anche dal quadro nazionale o da un possibile cambio a Palazzo Chigi e di conseguenza ad un mutazione della maggioranza che sostiene il governo. Sfumata (almeno per ora) l’ipotesi di accordo Pd – Cinque Stelle, i renziani di Matteo Renzi, si turano il naso e vanno con De Luca alla ricerca di almeno un seggio in consiglio regionale. A Salerno la composizione della lista è nelle mani di Angelica Saggese, ex senatore e di Tommaso Pellegrino, sindaco di Sassano. Entrambi vorrebbero ritornare in Parlamento e quindi salterebbero il turno regionale a favore di qualche altro renziano pronto a scendere in campo. Dalla loro, invece, i Cinque Stelle, spingono ancora sulla candidatura del ministro dell’Ambiente Sergio Costa cercando di convincere anche Luigi de Magistris che a sua volta segue anche, da ex pm, la vicenda Maresca. Al momento i grillini mostrano ufficialmente la carta Ciarambino ma gli ambasciatori trattano a ritmo serrato. Il Pd ora non avrebbe dubbi: confermare Vincenzo De Luca, senza se e senza ma con il governatore che ha già le liste piene ed è pronto anche ad una conveniente corsa a fine luglio.

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