Salernitana, L.Coulibaly in granata fino al 2026

Dopo Emil Bohinen, la Salernitana blinda un altro protagonista della salvezza. Il club campano ha, infatti, perfezionato l’accordo con Lassana Coulibaly, centrocampista classe ’96 che ha firmato un contratto con i granata fino al 2026. Rivisto, dunque, il precedente accordo che, tra l’altro, prevedeva una clausola di uscita di circa un milione e mezzo (e di 10mila euro in caso di retrocessione in serie B). Una vicenda che nelle scorse settimane era balzata agli onori della cronaca per aver provocato la rottura tra il presidente Danilo Iervolino e il direttore sportivo Walter Sabatini.




Milan: summit di mercato con Iervolino

SALERNO – A margine della festa del Centro Coordinamento Salernitana Clubs tenutosi nin un noto locale della zona Orientale di Salerno, l’amministratore delegato del club granata maurizio Milan ha fatto il opunto della situazione sui temi più caldi del momento, la campagna abbonamenti ed il mercato. Il braccio destro di Iervolino ha provato a tranquillizare i tifosi presenti, aprendo alla possibilità di una riduzione dei prezzi dei carnet ed annunciando un briefing di mercato che si svolgerà in giornata a Roma tra il direttore sportivo De Sanctis, appena rientrato da Londra, il presidente Iervolino e lo stesso Milan: «Vorrei confrontarmi con il popolo granata su tanti temi, dagli abbonamenti che hanno riscosso qualche mal di pancia, ad una campagna acquisti che sta partendo lentamente ma i diesel sono quelli più lenti ma anche i più sicuri. Morgan De Sanctis, il nsotro direttore sportivo, sta lavorando in maniera importante, rientrerà stasera da Londra e domani avremo modo di incontrarci a Roma e confrontarci assieme al presidente per mettere i tasselli a posto. Confidavamo di avere due o tre innesti prima della partenza, poi il mercato è stato atipico. Tutte, anche le grandi squadre, tranne il Monza, si stanno muovendo a rallentatore. Da parte nostra abbiamo messo un budget importante a supporto di De Sanctis, poi si possono anche sbloccare di minuto in minuto le trattative, ma Morgan ha sondato più di trenta calciatori e domani tireremo le somme. Con qualcuno le negoziazioni sono andati più avanti, con altri abbiamo capito la loro disponibilità e vedremo alla partenza. Giovedì, a proposito di voci strane, arriva mister Nicola e venerdì si inizia a lavorare». Sugli abbonamenti: «Non non ci aspettiamo una reazione critica o positiva ma abbiamo semplicemente cercato una reazione. La mia presenza qui con i tifosi sta a testimoniare che la società non vuole sottrarsi al confronto. Abbiamo capito le rimostranze, come già accaduto al Vestuti sulla Granata Card, e stiamo lavorando facendo le dovute riflessioni. Questo è il nostro popolo e vogliamo starci bene oltre che a lungo – ha aggiunto –. Abbiamo sempre detto che uno dei nostri intenti era aprire lo stadio alle famiglie ed abbiamo colto quello che ci è arrivato dai social e stiamo lavorando in attesa del confronto con il presidente che avremo come detto domani. Poi ci saranno certamente delle novità in merito, sia sulla campagna abbonamenti sia su una iniziativa, una manifestazione che si terrà a inizio campionato al Vestuti».




“Grazie ai campioni della Salernitana e ai salernitani abbiamo raggiunto l’obiettivo”

di Monica De Santis

A dieci giorni dalla festa per il 103esimo compleanno della Salernitana e del 40esimo compleanno della Lilt di Salerno, è tempo di bilanci per gli organizzatori di “Buon Compleanno Sua Maestà”. “Il parassitismo sociale non appartiene al popolo salernitano che dà, invece, contributi di solidarietà e di sensibilità. Non possiamo che essere grati e riconoscenti per l’impegno e la disponibilità di tutti con un ringraziamento particolare ai 9038 cuori salernitani. – ha detto il presidente della Lilt Giuseppe Pistolese. Dunque la solidarietà a Salerno ha vinto ancora. Sono stati raccolti per la partita che ha visto in campo la Salernitana Legends allenata da Roberto Chiancone e la Nazionale Cantanti, capitanata dal presidente Enrico Ruggeri sotto la guida di Mister Sandro Giacobbe, ben 34mila euro. “E’ stato un evento che ha richiesto un impegno particolare che alla fine ha dato risultati inaspettati. Siamo grati a tutti: ai partecipanti (Nazionale Cantanti e Calciatori della Salernitana Legends) ed al cuore pulsante di Salerno, i tifosi”, è il commento del Gruppo promotore (ASD Centro Storico – Santa Teresa Beach Soccer- Curva SUD Siberiano – Salernitana Legends. Soddisfatti del risultato ottenuto anche i componenti della Nazionale Cantanti… “In questi quaranta anni, il ruolo della Associazione Nazionale Cantanti, è stato importantissimo e di altissimo livello: piu’ di 100 milioni di euro interamente devoluti – sottolinea il Dg Gian Luca Pecchini – E’ grazie alla sensibilità della tifoseria e a tutte le persone intervenute all’evento “Buon Compleanno sua Maestà”, al nostro partner Givova e agli organizzatori, se siamo riusciti a donare alla Lilt, sez. di Salerno, 34.000 euro. Nonostante il periodo storico, la Nazionale Cantanti porta avanti i propri valori e i propri obiettivi”. Dunque tutti soddisfatti per l’incasso fatto e per aver raggiunto l’obiettivo, proprio come detto dalla U.S. Salernitana 1919 “Siamo orgogliosi di poter dare il suo contributo ad iniziative di solidarietà che coinvolgono il tessuto sociale della nostra città per aiutare chi ne ha più bisogno. L’evento del 19 giugno è solo il primo di tanti eventi che la Salernitana ha intenzione di sostenere a sostegno di chi ha bisogno”. Un plauso a Salerno e ai salernitani arriva anche dall’amministrazione comunale… “Salerno ancora una volta ha dimostrato il suo grande cuore. Grazie Salernitani. Grazie anche a chi ha fatto in modo che la manifestazione avesse il successo che ha avuto.” “Noi di Givova siamo felici e soddisfatti di aver supportato un evento importante come “Buon Compleanno Sua Maestà” a Salerno. – hanno detto il Presidente Givova Giovanni Acanfora e l’Amministratore Giuseppina Lodovico – Scendere in campo con la Nazionale Cantanti e la Salernitana Legends a sostegno della LILT è stato per noi un onore e un privilegio. Crediamo fortemente nell’unione per la solidarietà, e la nostra terra non ci ha deluso, è stato un successo pieno di emozioni. Oltre all’impegno e alla professionalità, ci abbiamo messo il cuore, perché è solo così che si vince davvero”.




L’addio di capitan Di Tacchio: «Dico soltanto grazie»

di Fabio Setta

SALERNO – “Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano, guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene, il capitano non tiene mai paura”. Da buon capitano di paura, come canta De Gregori, non ne ha avuta mai, anche nei momenti più difficili, anche quelli in cui sarebbe bastato poco per trasformare il tutto in tragedia e non solo calcistica. Francesco Di Tacchio è stato capitano vero della Salernitana. Si è imposto pian piano, diventando una colonna importante della squadra soprattutto con Castori. Poi dopo aver osservato dalla panchina la rimonta salvezza, è giunto il tempo dell’addio. Ad annunciarlo la Salernitana con una nota ufficiale: il capitano saluta e va alla Ternana, club con cui ha firmato un triennale. 600mila euro il costo dell’operazione. Di Tacchio era arrivato a parametro zero nella stagione 2018/19. Tre gol e 34 presenze il primo anno suggellato dal rigore decisivo segnato nella sfida play out contro il Venezia. Tre gol e 331 presenze anche l’anno successivo con Ventura in panchina mentre la svolta arriva con Castori che lo trasforma nel perno della squadra che conquisterà la promozione in Serie A. Non segnerà, sbaglierà ance un rigore pesantissimo in casa contro la Spal in pieno recupero, ma il gol più bello arriva ad Ascoli quando con freddezza e lucidità da vero capitano salva la vita a Dziczek. In casa con la Roma poi, sempre con la fascia di capitano al braccio, dopo aver saltato la prima giornata a Bologna per squalifica, l’atteso esordio in serie A per il centrocampista classe 1990 che aveva solo sfiorato la massima serie al tempo del settore giovanile della Fiorentina. Poi quel lungo girovagare, Frosinone, Chiavari, Pisa, Avellino per poi trovare con la maglia granata quella A tanto sognata. Nel corso di quella prima parte di stagione a dir poco tremenda dal punto di vista dei risultati, Di Tacchio, con grande umiltà, cederà anche la fascia di capitano a Ribery per indossarla l’ultima volta nel derby contro il Napoli per la diciottesima ed ultima presenza stagionale. Poi con la svolta Sabatini-Nicola il centrocampista pugliese per quattro gare addirittura non viene convocato prima di rientrare in gruppo dal match col Torino. Da quel 2 aprile fino al 22 maggio, Di Tacchio resterà in panchina, pronto a dare una mano ai compagni ma senza rivedere il campo. Magari se la gara con l’Udinese fosse andata in maniera diversa, almeno qualche minuto per ricevere il giusto tributo Di Tacchio l’avrebbe giocato. Invece, ha lasciato così da attore non protagonista, ma sicuramente con un ruolo importante all’interno dello spogliatoio. 124 partite, sei gol e sei assist per il capitano, il cui attaccamento e la cui grinta l’hanno reso un idolo dei tifosi e un indiscusso protagonista degli ultimi quattro anni della storia granata. E proprio ai tifosi si è rivolto Di Tacchio nel saluto su Instagram: “Si chiude una pagina importante della mia carriera. Per aprirne un’altra ovvio, per guardare avanti e intraprendere nuove sfide. Ma se guardo indietro mi viene da dire solo grazie! Grazie per questi magnifici 4 anni. Grazie a un’intera città, a tutta la tifoseria, ai miei compagni, ai dottori e ai fisioterapisti, ai magazzinieri, a Sasá, agli allenatori e direttori, alle proprietà. Grazie per avermi permesso di poter dare tutto per questa maglia, di poter raccontare le ultime due fantastiche stagioni, di aver potuto festeggiare con voi ogni traguardo. Ora è arrivato il momento di salutarci, come sapete. Porterò sempre Salerno e la Salernitana nel mio cuore. Macte Animo!“.




Salernitana, missione inglese per ingaggiare Brereton Diaz

di Marco De Martino

SALERNO – Blitz in Inghilterra di Morgan De Sanctis per provare a chiudere per l’attaccante cileno, ma con passaporto inglese, Ben Brereton Diaz. Il direttore sportivo ha rotto gli indugi ed ha raggiunto Londra dove incontrerà i dirigenti del Blackburn per provare a concludere felicemente l’affare. Classe 1999, autore di 22 gol in 35 presenze nello scorso torneo di Championship (serie B inglese), Brereton è un attaccante forte fisicamente ma al tempo stesso molto agile e dal grande fiuto del gol, capace di fungere sia da prima che da seconda punta. Il suo contratto, prolungato appena un mese fa, scadrà tra un anno ed il Blackburn è intenzionato a monetizzare dalla sua cessione. Il cartellino di Brereton costa 16 milioni, la concorrenza per la Salernitana non manca ma l’unico anno di contratto potrebbe consentire a De Sanctis di ottenere un cospicuo sconto. Nel frattempo altre trattative per rinforzare l’organico hanno subito una brusca frenata proprio quando erano in dirittura d’arrivo. LE RIFLESSIONI DI LOVATO E’ il caso innanzitutto di Lovato. Il difensore centrale doveva rappresentare buona parte del pagamento che l’Atalanta avrebbe dovuto corrispondere alla Salernitana per l’acquisto di Ederson. Undici milioni la valutazione del cartellino del promettente centrale che, unitamente ai 15 milioni cash ed al prestito di uno (Okoli) barra due (Ruggeri o Cambiaghi) calciatori, avrebbero fatto il prezzo del brasiliano ormai promesso sposo della Dea. Ed invece Lovato sta tentennando, sia perchè non è convinto della soluzione Salerno, sia perchè dietro le sue riflessioni ci sarebbe il Bologna, ancora deciso ad ingaggiarlo. Nelle prossime ore De Sanctis incontrerà il procuratore del difensore per provare a convincerlo, una volta per tutte. LE FRENATE Discorso analogo per Thorsby. Salernitana e Sampdoria si erano accordate alla fine della scorsa settimana, ma il norvegese ieri ha frenato l’affare, ormai in dirittura d’arrivo, chiedendo o di restare a Genova oppure di essere ceduto ad una big (il Napoli o una tedesca?). Anche per lui la Salernitana farà un tentativo per ricucire lo strappo, ma non perderà troppo tempo virando, in caso di ulteriori tentennamenti del centrocampista, su altri obiettivi. Brusco stop anche per il giovane Calafiori. Nonostante la presenza del suo mentore De Sanctis, il mancino pare abbia messo davanti alla Salernitana, nella propria lista di gradimento, la Cremonese. Uno smacco per il ds granata, che aveva fatto il nome di Calafiori poco dopo essersi insediato a Salerno. Infine, dulcis in fundo, la questione Joao Pedro. Anche in questo caso le due società, Cagliari e Salernitana, avevano trovato un accordo di massima non più tardi di venerdì scorso. Poi, però, si è rifatto sotto il Torino aumentando la posta in palio, unitamente ad alcune società estere, tra cui il Karagümrük, club turco allenato da Andrea Pirlo. Una situazione che ha scombussolato Joao Pedro, che ora vuole riflettere bene su quello che probabilmente sarà il suo ultimo contratto importante della carriera, ma anche i piani della Salernitana che ha puntato tutto sul bomber del Cagliari per rinforzare il proprio attacco. ANSALDI SI AVVICINA Intanto ieri sera si è avvicinato ulteriormente alla Salernitana l’esterno Ansaldi, appena svincolatosi dal Torino. L’argentino è apprezzato da mister Nicola e chiede almeno un biennale, la Salernitana gli ha proposto un annuale con rinnovo automatico in caso di salvezza. L’accordo è comunque vicino e la fumata bianca potrebbe esserci a breve. LE USCITE Intanto De Sanctis è impegnato anche nel non facile compito di sfoltire la rosa. Dopo aver ceduto Belec all’Apoel Nicosia, in giornata toccherà a Di Tacchio e Bogdan salutare Salerno per accasarsi alla Ternana. Il Cosenza è forte su Cavion e Jaroszynski, mentre Veseli e Capezzi potrebbero finire al Perugia di Castori. Quest’ultimo ha chiesto anche Gagliolo che però potrebbe restare, almeno fino ad agosto, mentre Schiavone potrebbe passare alla Spal nell’ambito della trattativa che dovrebbe portare Salvatore Esposito a Salerno. Micai potrebbe tornare alla Reggina. Infine la società granata sta trattando la rescissione con Kechrida e Kristoffersen, praticamente privi di offerte.




E’ ufficiale la cessione di Belec all’Apoel Nicosia

SALERNO – La Salernitana ha reso noto ieri mattina di aver portato a termine il primo movimento ufficiale di questa sessione estiva del calciomercato. La società granata ha ufficializzato la cessione di Vid Belec (nella foto) a titolo definitivo ai ciprioti dell’Apoel Nicosia. Il portiere sloveno lascia Salerno dopo due stagioni in cui ha quasi sempre giocato titolare, eccezion fatta per il girone di ritorno del torneo scorso nel quale ha lasciato la maglia da titolare a Gigi Sepe. Dopo l’anno di B da protagonista assoluto, lo sloveno è incappato in diversi errori durante il disgraziato girone d’andata in massima serie. Nonostante ciò il portiere è stato sempre molto ben voluto dai sostenitori salernitani soprattutto per la sua grande professionalità dimostrata in campo. Belec ha affidato al proprio profilo Instagram alcune parole di commiato molto apprezzate dai sostenitori granata: “Abbiamo vissuto due anni insieme, faticando, soffrendo e alla fine gioendo nel raggiungere due obiettivi incredibili! Chi mi ha conosciuto sa quanto significhi per me questa città e i suoi tifosi. Sono fiero di far parte della storia di questa maglia. Grazie di tutto e -ha concluso Vid Belec- buona fortuna per i prossimi campionati!”.




Djuric, addio al veleno: «Visioni differenti»

SALERNO – Addio di Milan Djuric (nella foto). Ed è un addio al veleno quello del bosniaco che nel motivare con una lettera indirizzata ai tifosi la sua separazione alla maglia granata dopo quattro stagioni chiama in causa la società di Danilo Iervolino ed i progetti futuri che non collimavano con i suoi. Da qui la separazione. Ecco la lettera pubblicata ieri sera da Djuric sul proprio profilo social: “La mia priorità è stata sempre quella di continuare a Salerno come dimostrato in campo fino all’ultimo secondo che ho indossato la maglia granata, ho letto tante notizie false in queste settimane tra cui che io prendessi tempo per decidere ma invece -ha sottolineato il bosniaco- molto semplicemente le cose si fanno in due e quando le visioni del presente e del futuro sono differenti è inevitabile trovare un altra soluzione. Ringrazio la precedente proprietà che ha creduto in me in un momento difficile della mia carriera e mi ha permesso di esprimermi, di raggiungere insieme alla nuova proprietà traguardi inimmaginabili che rimarranno per sempre impressi nella storia e nessuno potrà oscurare o cancellare. Saluto tutti gli allenatori, preparatori, i compagni, Sasà, magazzinieri, dottori e fisioterapisti per le attenzioni che hanno rivolto a me e a tutti i miei compagni in questi 4 anni. Spero che oltre al calciatore in campo, che può piacere o meno, sia arrivato ai tifosi l’uomo, l’impegno, la professionalità, perché i calciatori vanno e vengono ma l’ uomo resta. Infine un saluto ai tifosi della Salernitana che in queste settimane mi hanno mandato tantissimi messaggi di affetto, come già detto in questi anni hanno dimostrato di essere incredibilmente legati alla squadra in qualsiasi situazione di classifica essa sia, in tutta Italia indipendentemente dalla categoria, penso che questo sia il vero valore aggiunto che ci ha permesso in questi 4 anni di alzare sempre di più l’asticella fino a raggiungere una promozione storica e successivamente la prima salvezza in serie A. È stato un onore -ha concluso Milan Djuric- indossare la maglia granata. Grazie a tutti”.




Salernitana, via Ederson, ecco Lovato ed Okoli

di Marco De Martino

SALERNO – Adesso è fatta davvero: Ederson è un nuovo calciatore dell’Atalanta, Lovato (nella foto) ed Okoli della Salernitana. Ieri sera è arrivata la tanto attesa fumata bianca grazie ai due giovanissimi difensori centrali che hanno accettato la proposta formulata dalla società granata sbloccando un affare ormai già incanalato nella giusta direzione. Per il cartellino di Ederson la società orobica verserà a quella granata anche 15 milioni di euro, mentre per quanto riguarda le cessioni dei due promettenti difensori, Lovato arriverà a titolo definitivo a Salerno firmando un contratto di quattro anni, mentre Okoli passerà in prestito con diritto di riscatto. L’ufficialità del triplo trasferimento avverrà soltanto venerdì prossimo per motivi burocratici. In un sol colpo così, dopo aver preso Pirola dall’Inter, la Salernitana mette a posto la batteria di centrali, completata per ora dagli esperti Gyomber, Fazio, Radovanovic e Gagliolo ed incassa una somma cospicua che gli frutta anche una plusvalenza straordinaria, soprattutto in considerazione del recente arrivo di Ederson e della sua valorizzazione lampo. Rimane un pizzico di rammarico per non aver potuto ammirare, dall’inizio e per un intero campionato, il talento sudamericano che proverà ad imporsi in maglia nerazzurra. THORSBY AD UN PASSO Dovrebbe essere il norvegese Morten Thorsby il sostituto di Ederson. Il colosso della Sampdoria ha accettato la proposta del club granata, ingolosito anche dalla prospettiva di far coppia con il connazionale Bohinen, mentre in queste ore le due società stanno chiudendo l’accordo dal punto di vista economico. Thorsby è un centrocampista duttile che ama giocare davanti alla difesa ma che, nonostante la stazza, è bravo anche nel ruolo di esterno ed è un pericolo costante in area avversaria nel gioco aereo. MONZA SU PINAMONTI Intanto c’è da registrare la frenata per Pinamonti che preferirebbe trasferirsi al Monza. Così la Salernitana, dopo aver perso altri obiettivi come Henry passato al Verona e Destro finito all’Empoli, proverà a chiudere in tempi brevi altrimenti cambierà obiettivo. C’è sempre Milik che il Marsiglia cederebbe volentieri ma che guadagna tanto, e sullo sfondo il sogno Cavani che però avrebbe ricevuto un’offerta dal Barcellona. JOAO PEDRO VERSO IL SI Per un attaccante che potrebbe sfumare un altro è in procinto di dire si alla Salernitana. Joao Pedro infatti sta per sciogliere le ultime riserve, dettate dal corteggiamento del Torino, e sta per accettare il trasferimento alla corte di Davide Nicola. Cagliari e Salernitana hanno già raggiunto un accordo sulla base di 10 milioni di euro (7 subito più 3 di bonus), mentre l’italo-brasiliano dovrebbe accettare il triennale proposto da De Sanctis. Dopo Pirola, Okoli, Lovato, Thorsby e Joao Pedro dovrebbe toccare a Calafiori ed Ansaldi sposare la causa granata. Un doppio colpo low cost che sistemerà pure la corsia mancina della Salernitana.




Déjà vu Roma. Avvio equilibrato. Finale da brividi

di Fabio Setta

SALERNO – È vero che prima o poi bisogna incontrarle tutte. È altrettanto vero e forse un po’ di più che quello della stesura dei calendari è uno dei momenti più attesi ed emozionanti della stagione. Dopo la pubblicazione tutti, i tifosi ma anche giocatori e allenatori pur se non lo ammetteranno mai, immaginano, calcolano, valutano, sognano. Perché al di là delle dichiarazioni di sorta, il calendario è un momento cruciale del campionato. Le valutazioni sono fatte sulla carta ma spesso si tramutano in realtà. Incontrare una big prima del suo impegno decisivo in Champions è meglio che incontrarla in un altro momento. Così come affrontare avversari paghi al termine della stagione potrebbe essere un vantaggio. In tal senso il calendario della Salernitana che si appresta a vivere il quarto campionato di Serie A della sua storia, il secondo consecutivo (record), non è certo da buttare. Innanzitutto, non ci sono, come successo invece, l’anno scorso cicli tremendi contro le big.  Un calendario equilibrato, quindi, che vedrà la Salernitana esordire allo stadio Arechi contro la Roma. Proprio ad una gara in casa, contro la Lazio nel 1947, risale l’unico esordio felice dei granata in A. Nel 98’ e l’anno scorso sono arrivate due sconfitte esterne, una contro la Roma, l’altra contro il Bologna. La prima trasferta sarà sul campo dell’Udinese mentre dopo la Samp all’Arechi, agosto si chiuderà a Bologna. Alla quinta c’è l’Empoli mentre la giornata successiva i granata faranno visita alla Juve per poi ospitare il Lecce. Dopo la trasferta sul campo del Sassuolo ecco il turno interno col Verona, mentre alla decima ci sarà Inter-Salernitana. Poi Spezia in casa, Lazio fuori, Cremonese all’Arechi e due trasferte consecutive, Firenze e Monza che chiuderanno la prima parte di stagione. Dopo la sosta per i mondiali i granata ripartiranno il 4 gennaio contro il Milan in casa, poi il Torino sempre in casa prima di chiudere l’andata con la sfida di Bergamo e il derby con il Napoli il 22 gennaio. Dopo sette giorni, la prima di ritorno a Lecce, cui seguiranno la sfida interna con la Juve, la trasferta di Verona prima del doppio turno interno contro Lazio e Monza. Poi subito due trasferte sui campi di Sampdoria e Milan mentre all’ottava all’Arechi arriverà il Bologna. Il match sul campo dello Spezia aprirà un aprile intenso con i granata che ospiteranno l’Inter faranno visita al Torino, prima di ricevere il Sassuolo e di far visita al Napoli, il 30 aprile. Poi le due toscane, Fiorentina in casa ed Empoli fuori, prima di ospitare l’Atalanta e rendere visita alla Roma. L’ultima in casa sarà, anche l’anno prossimo, contro l’Udinese mentre all’ultima giornata la Salernitana farà ritorno allo Zini di Cremona. Il commento di Nicola – “Ci aspetta un campionato in cui nessuna partita sarà facile, l’importante è lavorare con passione fin dal primo giorno. Sicuramente sarà molto gratificante incontrare una grande squadra come la Roma già alla prima di campionato. Ci aspetta un inizio stimolante, subito con una grande sfida davanti al nostro pubblico. L’importante sarà iniziare fin da subito a lavorare con il giusto approccio e la giusta mentalità”. Il primo turno di Serie A si disputerà il weekend di Ferragosto, tra il 13 e il 14 agosto 2022, mentre l’ultimo turno il weekend tra il 3 e il 4 giugno 2023. Per questo campionato, sono stati definiti quattro turni infrasettimanali: 31 agosto, 9 novembre, 4 gennaio 2023 e 3 maggio 2023. Saranno invece due le pause per le Nazionali (oltre a quella invernale), impegnate, oltre che nelle amichevoli, in Nations League: dal 19 al 27 settembre e poi dal 20 al 28 marzo. La vera novità sarà la lunga sosta dal 14 novembre al 4 gennaio per il Mondiale. Per quanto riguarda la prima giornata saranno quattro gli anticipi, due alle 18:30, due alle 20:45, mentre due i posticipi a lunedì 15 agosto, alle 18:30 e alle 20:45. Il resto del programma si giocherà domenica 14 agosto alle 20:45. In occasione della seconda giornata ci saranno anche due anticipi alle 18:30 di domenica.




Il Memorial Giovanni Caressa si tinge di granata

SALERNO – “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare”. Inizia così con questa citazione la targa del premio del XVIII Memorial Giovanni Caressa, assegnato questa mattina al patron granata Danilo Iervolino per la sua tenacia da imprenditore nel centrare l’obiettivo salvezza della Salernitana in serie A., per aver compiuto una grande impresa sportiva e aver reso possibile l’improbabile”. “Per le grandi imprese non bastano le risorse e la programmazione, ma ci vuole il cuore, un pizzico di follia e la voglia di sognare, la stessa che oggi lega con un filo invisibile la lunga storia di Anffas, da oltre 50 anni a difesa dei diritti delle persone con disabilità, alla tua breve, ma intensa storia a tutela dei colori della nostra città. Grazie Presidente per aver creduto e sognato insieme a noi. Grazie per aver dimostrato che un’impresa sportiva non è solo la gioia di un momento, ma è vita, è appartenenza, è partecipazione di un’ intera comunità!” Salvatore Parisi, Presidente Anffas Onlus Salerno, Vice Presidente Nazionale e Coordinatore Regionale, ieri mattina, durante il torneo di calcio a 5 che ha dato ufficialmente il via, nel giorno della festività di San Giovanni, alla celebrazione della XVIII edizione del Memorial nel ricordo di Giovanni Caressa, uomo di sport ed impegnato nel sociale, fondatore dell’Associazione Anffas Salerno Onlus, che dal 1965, da oltre cinquant’anni, si occupa dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e delle loro famiglie ha accolto presso il CDI Giovanni Caressa di Via del Tonnazzo, 83 a Fuorni (Sa una rappresentanza della U.S. Salernitana 1919. Il premio attribuito al Presidente Danilo Iervolino, è stato ritirato dal team manager della Salernitana, Sasà Avallone, accompagnato dall’addetto stampa Gianluca Lambiase. A consegnare la targa Ugo Caressa, figlio del fondatore Giovanni Caressa. A rappresentare i granata anche i ragazzi della “Salernitana for Special”, la squadra di calcio composta da atleti con disabilità, nata per volontà de Il Villaggio di Esteban guidato dal Presidente Carlo Noviello, in collaborazione con la U.S. Salernitana 1919, che partecipano al campionato della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC, appositamente creato per estendere al mondo delle persone con disabilità la passione per il calcio e lo sport. Ma il clou dell’evento organizzata da Anffas Onlus Salerno, in collaborazione con la Fondazione Anffas Salerno Giovanni Caressa Onlus. è stato nella , con il tradizionale evento del Memorial intitolato a “Giovanni Caressa”, che rappresenta il 18° anno celebrativo, che si terrà presso il Sunrise Accessible Resort in Via Litoranea 39 – Spineta di Battipaglia (SA). Alle ore 19.00, con la benedizione dell’evento,elebrata da Fra Gianfranco Pasquariello la S. Messa nel ricordo di Don Giovanni, storico fondatore dell’Anffas Onlus Salerno, al termine della quale, alle ore 20.00 si è tenuta la proiezione del cortometraggio della Compagnia Teatrale “La Girandola”, e subito dopo la cena celebrativa sociale con familiari e collaboratori di Anffas, amici, istituzioni e partners. All’interno della serata saranno assegnate le targhe ai Premi allo Sport, una targa speciale di riconoscenza da parte di Anffas Onlus Salerno e della Fondazione Anffas Salerno Giovanni Caressa Onlus.