Salernitana, un compleanno in chiaroscuro

di Fabio Setta

SALERNO – Si è stati “zitt” per troppo tempo che si attendeva davvero questa data per poter sprigionare ulteriormente quella gioia e quell’amore che solo i salernitani sanno dare. Dopo i festeggiamenti, intensi ma brevi e macchiati dal dolore e rallentati dalla paura per il Covid, il 19 giugno, giorno in cui si celebra la fondazione del club granata, doveva essere il giorno ideale per festeggiare. Anche per questo motivo dallo storico 10 maggio in poi la città e la provincia si sono colorati di granata, piano piano, giorno dopo giorno. bandiere sui balconi, fili granata per la città, striscioni e testi di canzoni: tutto in attesa della grande festa. Invece, questo sarà inevitabilmente un compleanno dal retrogusto amaro. la voglia di festeggiare, la gioia di essere tornati in Serie A è stata inevitabilmente offuscata dalla vicenda societaria. E’ così, è una realtà che non può essere assolutamente confutata. A pochi giorni dalla scadenza del tempo concesso dalla Figc per mettersi in regola ai fini dell’iscrizione, la Salernitana resta ancora nel limbo tra incertezze, voci e battaglie legali in vista. I tifosi granata, già costretti a vivere un campionato trionfale davanti alla televisione, avrebbero meritato ben altro 19 giugno. Va detto che qualcosa è stato in ogni caso organizzato per celebrare il compleanno di sua maestà. Giovedì la prima festa è partita a Vietri con una spettacolare torciata. Ieri sera alcuni ultras si sono radunati dinanzi all’Arechi per preparare una sorpresa per oggi mentre in costiera amalfitana a Maiori ieri sera c’è stata una torciata al porto turistico così come si sono colorate di granata anche Pontecagnano e San Cipriano Picentino. Sempre a Maiori oggi dalle ore 19:19 su un maxischermo saranno proiettate immagini sulla storia della Salernitana fino alle ore 24.Sarà festa ma anche ricordo. Il compleanno della Salernitana è un motivo per festeggiare ma sarà, come da diversi anni, anche un’occasione per ricordare i tifosi granata scomparsi che continuano a tifare da lassù. Alle 10:45 sarà per questo motivo celebrata una Messa di suffragio presso il Duomo di Salerno, organizzata dal club Generazione Donato Vestuti. La funzione sarà aperta a tutta la tifoseria, nel rispetto delle norme anti Covid. Nel pomeriggio il raduno è fissato alle 19 a Piazza Casalbore, cuore del tifo salernitano, dinanzi alla tribuna del vecchio Vestuti. Previsto un corteo che si snoderà per le vie del centro e tanti gadgets in regalo per i tifosi più piccoli. A Baronissi l’organizzazione dei festeggiamenti è toccato al club Peppino Soglia. Festa anche a Fratte organizzata dal Club Mai Sola del presidente Antonio Carmando. Appuntamento dalle ore 20:30 in Piazza Matteo Galdi alla presenza di rappresentanza, della società Salernitana, del Comune di Salerno, e della popolazione si festeggerà non solo la promozione ma anche il 102° compleanno di Sua Maestà. Resta l’incognita fuochi. Anche ieri c’è stato un tentativo provando a cambiare l’orario di accensione, posticipandolo o magari cambiando location e non è escluso che in extremis possa arrivare il clamoroso ok. La risposta della tifoseria sicuramente sarà partecipata come al solito, anche se quell’amarezza e quella preoccupazione per il futuro non potranno che aleggiare sulla festa dei tifosi granata.




Salernitana-Figc, tutto ruota attorno al trustee

di Marco De Martino

SALERNO – Giornata interlocutoria, quella appena trascorsa, per la Salernitana. Dopo il summit di giovedì pomeriggio nel quale sono emerse diverse divergenze, i legali della società granata e della Figc hanno deciso di rinviare la discussione e, quasi certamente, la decisione definitiva, a lunedì prossimo. Un week end a disposizione per ragionare sulle rispettive proposte e per maturare, finalmente, il verdetto finale. Al momento il nodo più intricato da sciogliere è quello relativo alla persona che dovrà assumere il ruolo (ingrato) di trustee. Claudio Lotito avrebbe voluto porre a capo del trust e, dunque, a gestire la Salernitana una persona vicina all’attuale dirigenza. Una presa di posizione che, naturalmente, non è piaciuta alla Figc che invece avrebbe indicato una società esterna, molto conosciuta nell’ambito contabile. E’ questo il paletto più arduo da superare per Lotito e Mezzaroma che dovranno cercare un’alternativa alla figura da loro proposta oppure, più semplicemente, avallare la proposta formulata dalla Federazione. Non c’è accordo, al momento, neppure sulle tempistiche di risoluzione del trust. Lotito vuole almeno otto mesi di tempo, la Figc non vuole concedere più di sei mesi. Sullo sfondo restano in attesa di conoscere l’esito della querelle Andrea Radrizzani ed Andrea Lombardi, i due imprenditori che hanno, più di tutti, mostrato interesse per la Salernitana. Non è detto, però, che nelle prossime ore possano tornare alla carica anche altri personaggi accostati in passato, più o meno insistentemente, alla società granata (per lunedì potrebbero esserci incontri in tal senso). Difficile, ma non impossibile, che oggi, giorno del 102esimo compleanno della Salernitana, possano esserci novità importanti circa il futuro del club granata. Ed intanto il 25 si avvicina…




Gerardo Soglia ricorda la figura di suo padre: «La Salernitana, il suo amore più grande»

di Enzo Sica

SALERNO – E’ stato il presidente della Salernitana tra i più amati della lunga storia granata. E oggi che questa società spegne le sue 102 candeline la figura di Peppino Soglia è rimasta nel cuore di quella generazione dei tifosi del caro, vecchio <Vestuti> in piazza Casalbore affezionati a quel calcio antico ma pur sempre bello e soprattutto vero. Parlare oggi di Giuseppe Soglia ci si emoziona ancora visto che si parla di 34 anni fa ma la spontaneità di don Peppino, il suo modo di fare sempre garbato, la sua passione per il granata, quel colore che ha portato sempre nel cuore, ci rendono felici e consapevoli che il suo ricordo, in questa giornata di festeggiamenti per la beneamata farà piacere a tanti, a tutti forse ed a quelli che amano svisceratamente la loro squadra del cuore. Presidente per cinque anni dal 1987 al 1991 Giuseppe Soglia, don Peppino come veniva chiamato dai i tanti amici e tifosi granata che lo hanno sempre amato ed osannato, ha scritto quella pagina importante ed esaltante nella decennale storia della squadra granata. Una pagina bellissima con quella passione che non gli è mai mancata che fin dal 1946, come ci dice oggi il figlio Gerardo lo ha contagiato quando all’età di soli sei anni seguiva già la squadra granata, in serie A, con Gipo Viani. “Mi raccontava papà che la domenica da Castel San Giorgio, dove era nato, raggiungeva il Vestuti con i suoi familiari e tanti amici per seguire le gesta dei granata. Erano altri tempi, è vero, ma quel suo amore non gli è mancato mai. Anzi. Si è rafforzato poi nel corso degli anni” In che senso, Gerardo? “Vedeva sempre in quei colori, in quella squadra qualcosa che lo esaltava. E ci sono stati anche momenti bui nel prosieguo di un cammino della società ma lui stravedeva sempre per quei colori e pensava, magari, di arrivare un giorno ad arrivare al vertice della società” Come è poi capitato nel 1987 dopo aver rilevato la Fisa che faceva capo ad Augusto Strianese “Si papà faceva parte della società e c’erano tante difficoltà per portare avanti la società in quel periodo. Ma lui quando si prospettò l’idea di acquisire le azioni della Fisa parlò con il cavaliere Amato, che era in quel tempo lo sponsor della Salernitana e con gli altri componenti il consiglio direttivo per acquisire tutte le quote” Dunque arrivò ad essere il presidente della <sua> squadra del cuore? “Fu un primo grande traguardo anche gratificante per lui. Si era avverato un sogno e lui voleva portare avanti quel discorso per cercare di fare uscire la Salernitana dall’inferno della terza serie meridionale. I primi anni furono difficili per tutti. Anche per noi familiari visto che quando le cose non andavano per il verso giusto l’umore di papà cambiava notevolmente. Soprattutto dopo le sconfitte che lo facevano sprofondare in una malinconia che terminava, magari, solo la domenica successiva quando la squadra vinceva” Poi ci fu l’intuizione di acquistare un calciatore come Agostino di Bartolomei, grande calciatore della Roma, che cambiò le cose? “Beh, si. Il colpo di portare un grande come Agostino a Salerno fu proprio di papà. Voleva far lottare la Salernitana per un traguardo importante. La serie B non arrivava da ben 25 anni ed anche gli allenatori importanti che si erano succeduti in panchina non portarono benefici. Dunque avere a Salerno un grande come Di Bartolomei, che era stato la storia della Roma, gratifica tutti” Ed anche il tecnico Ansaloni che papà propose fu l’allenatore vincente “Diciamo che si costruì un bel gruppo, in ogni reparto. E con Agostino che era un grande maestro d’orchestra il risultato importante finale non poteva non arrivare” Serie B dopo anni di sofferenze, papà portato in trionfo dai tifosi granata. Tutti tasselli che tornarono ai loro posti? “Diciamo che la sua felicità, che aveva sempre voluto condividere con tutti i tifosi della Salernitana fu il giusto arrivo di un percorso iniziato tra mille perplessità ma che diedero l’esatta dimensione di quella società che papà aveva portato avanti proprio per ridare un sorriso a tutti i salernitani amanti del calcio. Peccato che la squadra rimase un solo anno in serie B ma papà voleva portare a Salerno Ravanelli e Benarrivo, due calciatori che erano tra i migliori per quell’epoca, ma non riuscì nel suo intento. Poi nell’anno 11991 ci fu la trattativa con il gruppo Casillo e papà lasciò la società” Oggi siamo in un’epoca diversa, Gerardo. La Salernitana è stata promossa in serie A da qualche settimana ma essendo la società attuale una multiproprietà Lotito deve lasciare “Conosco le regole del gioco. E’ vero, Gli articoli della Figc in merito sono chiari. Permettimi di dire, però, che ammiro tanto il presidente Lotito. Ha fatto fatto qualcosa di eccezionale a Salerno, ha fatto rinascere il calcio dopo il fallimento. Lo vedo un pò come il mio papà. E’ un presidente sanguigno anche se ha altri interessi da anni con la Lazio” Secondo te come finirà questa querelle della multiproprietà “Guarda leggevo del <trust> che potrebbe essere la soluzione temporanea in attesa della vendita della società. Vedi che anche in America succede sempre quando si hanno interessi che possono coincidere. Soprattutto nel caso dei presidenti quando sono eletti. Si crea un < blind-trust> che poi viene sciolto quando finiscono il mandato. Dunque nel caso della Salernitana la soluzione in questo modo è possibile” Per quel che riguarda la squadra, invece, come credi che si comporterà in serie A? “Guarda sono rimasto sempre tifoso della Salernitana. Questa <malattia> me l’ha trasmessa mio padre. Sono sicuro che sarà allestita una buona squadra, rafforzata in ogni reparto e con un allenatore come Castori che dall’alto della sua esperienza è una garanzia per la permanenza in serie A” Fin qui Gerardo Soglia, figlio del “presidente” come veniva affettuosamente chiamato don Peppino. Che ha dato tanto al calcio salernitano e un tifoso storico come Salvatore Orilia, che lo ricorda ancora con tanto affetto, lo ha voluto così ricordare anche oggi in questa giornata del compleanno n.102 della Salernitana.”Don Peppino è stato un grande presidente, uno dei migliori che questa società ha avuto nel corso della sua lunga storia calcistica. Lo ricorderò sempre per quello che ha fatto per Salerno. La sua grande passione e il suo grande attaccamento ai colori granata resteranno sempre nella mente di tutti i tifosi che amano la Salernitana”




Salernitana-Figc, incontro interlocutorio

di Marco De Martino

SALERNO – Un incontro informale che non ha prodotto i risultati sperati. Almeno per ora. E’ quello che si è tenuto ieri sera a Roma tra i rappresentanti della Salernitana e quelli della Federazione con, naturalmente, un solo argomento sul tavolo: la cessione della società granata. Come ampiamente detto e scritto negli ultimi giorni, la Figc avrebbe preferito la cessione definitiva entro il 25 giugno ma, dopo la mezza apertura giunta da Gravina, Lotito e Mezzaroma hanno preparato, tramite i propri legali di fiducia, la documentazione necessaria per richiedere la vendita del club attraverso un trust. Inviato in Federazione mercoledì scorso, l’incartamento è stato visionato dai legali della Figc che ieri hanno tempestivamente convocato il pool di avvocati della Salernitana per discutere dei punti ritenuti non idonei. Innanzitutto la Federazione ritiene elevato il prezzo fissato da Claudio Lotito. Ottanta milioni sono reputati troppi dalla Figc, opinione motivata con la valutazione del parco giocatori della Salernitana (la metà dei calciatori attualmente in rosa sono in prestito ed a fine mese andranno via) e dei beni immobili (il centro sportivo Mary Rosy, ad esempio, non è di proprietà del club). Altro punto per ora rigettato dalla Figc, é la figura del trustee. La persona indicata sarebbe stata infatti ritenuta troppo vicina all’attuale proprietà. Non c’è accordo neppure sui tempi di vendita, con la Figc che spinge per un limite di sei mesi, mentre Lotito ne vorrebbe almeno un paio in più. Le indicazioni della Figc sono state annotate dai legali della Salernitana che le sottoporranno a Lotito e Mezzaroma. Le risposte dei due co-patron verranno messe sul tavolo in giornata. E’ previsto infatti un altro faccia a faccia, questo pomeriggio, alla fine del quale molto probabilmente il quadro della situazione sarà molto più chiaro. In un senso o nell’altro.




Radrizzani alza l’offerta, ma Lotito pensa al trust

di Fabio Setta

SALERNO – Nove giorni alla scadenza del termine indicato dalla Figc per risolvere la questione multiproprietà e avere l’ok per l’iscrizione al campionato di Serie A. Lotito e Mezzaroma, come avviene da qualche settimana, giocano su più tavoli. da un lato ascoltano le proposte di acquirenti veri e presunti, dall’altro tramite il proprio pool legale lavorano al trust.. Per quanto riguarda gli acquirenti, dopo aver rispedito al mittente offerte ritenute non all’altezza sotto diversi punti di vista, l’attuale gruppo proprietario della Salernitana ha sul tavolo due opzioni. La prima è quella che porta a Radrizzani, patron del Leeds. L’imprenditore lombardo ieri ha comunicato di essere pronto ad alzare ulteriormente l’offerta, arrivando ad una cifra vicina ai sessanta milioni. L’altra pista è quella che porta all’imprenditore di origini salernitane ma trapiantato a Roma, Andrea Lombardi che anche ieri ha avuto un contatto con i legali di Lotito. I tempi per l’accordo e la definizione dell’eventuale vendita rischiano di essere però lunghi, soprattutto dal punto di vista economico e burocratico. Il patron, però è pronto ad inviare alla Figc, con cui ancora non ci sono stati confronti dal punto di vista legale, la proposta di una sorta di trust. Come specificato da Gravina ci vorranno paletti precisi. In tal senso la Figc più che un trust ha in mente una sorta di “mandato a vendere” con condizioni ben precise. La prima riguarda la figura che sarà chiamata a gestire il bene alienato dalla proprietà e che sarà incaricato di cercare acquirenti e che dovrà essere indicato dalla Figc e essere assolutamente non riconducibile all’attuale proprietà. In tal senso è circolato del professore Rino Sica, ordinario di Diritto Privato e titolare della cattedra di Diritto dello Sport all’Università di Salerno, nonché membro della Corte Sportiva d’Appello Federale. Il secondo paletto riguarderà invece la valutazione sul valore economico del club e di conseguenza il prezzo di vendita che non sarà deciso da Lotito e Mezzaroma bensì da un società terza indicata proprio dalla federazione. Infine la questione relativa al tempo di durata di questo trust finalizzato alla vendita che potrebbe durare sei mesi. Come si finanzierà la squadra? Come si farà il mercato? E se poi dopo sei mesi la società non è stata ceduta? Domande a cui va data una risposta ad una tifoseria che resta in trepida attesa: il tempo sta per scadere ma in un modo o nell’altro la situazione sarà definita.




Vendita Salernitana e festa granata: tutti i tifosi con il fiato sospeso ancora

di Erika Noschese

Proprietà e festa per i 102 anni di sua Maestà. L’attenzione dei tifosi salernitani è tutta per questi due elementi, entrambi a brevissima scadenza. Ma, mentre per l la nuovo proprietà sembra non esserci, oggi, alcuna certezza per la festa granata qualcosa di nuovo c’è. L’amministrazione comunale di Salerno poco e nulla farà: “Abbiamo già dato”, ha dichiarato l’assessore allo Sport Angelo Caramanno evidenziando che, il Comune è all’opera per organizzare comunque qualcosa per ricordare una data importante, in un anno storico per i granata: i 102 anni dalla nascita della Us Salernitana 1919. “Quest’anno sarà un anno più tranquillo, più sobrio: abbiamo già dato il nostro contributo importante con queste iniziative tecniche che sono in corso. Vediamo da qui a sabato se possiamo avere un altro momento di gioia ma senza esagerare. In qualche quartiere c’è un po’ di movimento – ha aggiunto l’assessore Caramanno – Questa serie A ce la dobbiamo godere e dobbiamo stare in buona salute. Per la vicenda dell’accesso allo Stadio è un altro tono da sciogliere. Lo scopo principale è mantenere la serie A a tutti i costi e avere una proiezione verso il futuro”. Nel frattempo, i quartieri si sono già organizzati e, verosimilmente, anche sabato 19 giugno la città si colorerà di granata, come accade ogni anno. Come giusto che accada quest’anno. Intanto, il sindaco di Salerno fa il punto della situazione sulla cessione della squadra per la questione della multiproprietà che coinvolge Claudio Lotito. “Io ho sostenuto in più tornate che l’attuale gruppo dirigente della squadra, che ha dato prova di portare la squadra in serie A, è un gruppo particolarmente attrezzato dal punto di vista delle capacità operative: sono certo che sarà in grado di risolvere le problematiche che attualmente lo intrattengono; io non entro nel merito degli aspetti societari ma mi sono detto pronto ad accogliere eventuali difficoltà, fare la mia parte nei limiti delle mie competenze ed essere a disposizione per eventuali mediazioni e quanto possa servire ma le competenze vanno divise”, ha dichiarato il primo cittadino. Il sindaco, dunque, nell’ambito delle competenze e della legge si dice pronto a tutto per aiutare i la società: “noi siamo pronti a tutto ma la squadra deve risolvere i suoi problemi nei tempi e nei modi previsti dalla legge e associazioni sportive. Io non posso ipotecare le determinazioni del Coni e degli istituti sportivi, hanno regole rigorose alle quali intendono far sottostare i vari associati. Grande attenzione, non si perda un solo secondo per arrivare alla conclusione”, ha aggiunto Vincenzo Napoli.




Serie A, stadio Arechi riparte da un nuovo impianto a led

di Erika Noschese

Adeguare la capienza, sistema di illuminazione ex novo, riqualificare la tribuna stampa, adeguamento delle panchine: sono solo alcuni degli interventi programmati dall’amministrazione comunale di Salerno per permettere alla Salernitana di disputare la serie A allo stadio Arechi. Ieri mattina, il sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore allo Sport Angelo Caramanno e l’assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio hanno presentato gli interventi prioritari che, a breve, partiranno tanto che, già la gara del prossimo 15 agosto, potrebbe essere disputata a Salerno. Il primo intervento riguarda proprio l’impianto di illuminazione che non è adeguato per la serie A e, nell’ambito di un appalto già avviato, che permette la sostituzione in led di corpi illuminanti, con un risparmio energetico significativo. Inoltre, sarà garantita l’integrazione all’impianto di illuminazione, con pali mobili che consentirà di dare risposte immediate ai requisiti richiesti dalla Lega nazionale professionisti di serie A. si tratta, in questo caso, di un investimento pari circa a 700mila euro. Successivamente, si procederà con l’adeguamento della tribuna stampa, con i relativi servizi igienici; interventi, questi, che rientrano nell’ambito della procedura di una progettualità già avviata per poi procedere con interventi non strettamente legati ai criteri evidenziati dalla Lega nazionale: perdite d’acqua all’altezza dei giunti della tribuna d’onore; c’è un problema relativo all’acqua che penetra attraverso le scale d’accesso laterali. Altri interventi riguarderanno gli spogliatoi, per garantire una maggiore ospitalità ai giocatori; la sicurezza, complessiva. Per questi primi interventi, la Regione Campania ha concesso all’amministrazione comunale un finanziamento pari a 2 milioni di euro, oltre ai 400mila euro per integrare i tornelli che consentono un passaggio della capienza da 36 a 42, con sei doppi tornelli, uno doppio nei distinti e due doppi nelle tribune che consentono di passare da 21mila a 31mila e oltre con questi nuovi varchi. “Abbiamo già avviato una gara, in corso, per il perimetro esterno allo stadio Arechi, in corrispondenza delle attività commerciali”, ha anticipato l’assessore all’Urbanistica e la Mobilità Mimmo De Maio che, di fatto, scongiura il rischio di chiudere le attività in occasione delle gare. Una gara pari a circa 540mila euro, già in corso mentre la gara per i tornelli sarà espletata nelle prossime settimane e consentirà di avere un’ulteriore disponibilità di costi. “Noi abbiamo già avviato le procedure per le priorità e quello più significativo riguarda i corpi illuminanti, con 600mila euro per acquistare e installare i nuovi led e siamo già partiti. La gara del 15 agosto della coppa potrebbe già avvenire allo stadio Arechi perché con i piloni sostitutivi integrativi degli attuali potremmo iscriverci e dare le risposte che la Lega ci ha chiesto – ha dichiarato l’assessore De Maio – Nell’elenco delle priorità non c’è l’impianto audio ma se c’è la necessità faremo una verifica anche da questo punto di vista”.

L’attacco di Roberto Celano (FI): “Fare meno chiacchiere e più fatti”

“Il “copione” è sempre lo stesso. Con enfasi si grida al miracolo, sottacendo che, invero, ciò che si decanta come “straordinario” non è altro che ciò che già è stato  annunciato in passato e poi non realizzato per incapacità ormai manifesta delle Istituzioni locali. Lo stadio Arechi urge di manutenzione ordinaria e straordinaria da qualche lustro”. Lo ha dichiarato il capogruppo al Comune di Forza Italia, Roberto Celano che punta il dito contro l’amministrazione comunale. “Sin dalla fine del 2016 gli “amministratori dei miracoli” gridavano che avrebbero a breve acquisito i finanziamenti relativi alle Universiadi per un restyling atteso e necessario dell’Arechi. La copertura parziale della Tribuna rappresentava il sogno difficile da realizzare. Già in programma invece, fu annunciato, erano l’installazione del maxi-schermo e dei sediolini, il rifacimento dei bagni, degli spogliatoi ed il restyling della tribuna stampa. L’occasione sarebbe stata  propizia, fu detto,  anche per rendere agibile la Curva Nord, restituendo ai tifosi uno spazio inutilizzabile ormai da anni, con l’installazione dei tornelli. Si sarebbe dovuto intervenire anche sull’impianto di illuminazione – ha dichiarato Celano – Le opere, in pratica, che si “riannunciano” oggi. Il termine dei lavori era previsto per la fine del 2018. Dopo qualche anno, grazie alla promozione in A che li impone con urgenza,  si annunciano come ennesimo miracolo quegli interventi già promessi e mai realizzati e che solo ora con estremo ritardo si spera saranno terminati per l’avvio del campionato. Si riesce, dunque, a “vendere” come una nuova conquista ciò che già in passato era dato per certo, senza scusarsi del ritardo, senza spiegare i motivi per cui non furono utilizzati del tutto i fondi delle Universiadi, pensando di far leva ancora una volta sull’incapacità dei salernitani di ricordare “palle’ e promesse reiterate nel tempo e poi disattese”. Da qui l’appello a far prevalere “i fatti evitando di dir grazie al “padrone” più volte per gli stessi fondi che la regione, tra l’altro, ha ricevuto a sua volta per l’organizzazione delle Universiadi al fine di ristrutturare gli impianti e non ha utilizzato in tempo utile. Meno show ed annunci, più fatti e rispetto per la città e la verità”.

Il sindaco Vincenzo Napoli: “Arechi sarà pronto per la serie A così come lo sarà città capoluogo”

“Lo stadio Arechi sarà pronto per la serie A”. Lo ha annunciato il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli che, ieri mattina, ha preso parte alla presentazione degli interventi di riqualificazione del campo di calcio cittadino. L’intervento più significativo resta l’adeguamento illumino tecnico del campo, con provvedimenti di ausilio dell’attuale sistema illuminante con altri aggiuntivi provvisori e “man mano che andremo avanti sostituiremo tutto l’impianto con fari a led che renderanno, in via definitiva, lo stadio all’altezza delle sue prerogative. Già da subito, con questo ausilio, lo stadio è in condizioni idonee per giocare la serie A”, ha dichiarato il primo cittadino. “La città di Salerno sta assumendo sempre più un ruolo, a scala territoriale, di grande rilevanza. Con il ripascimento, la grande architettura, piazza della Libertà che da qui a qualche tempo verrà inaugurata, abbiamo una città in bellissima veste e accogliere le tifoserie italiane contribuirà a creare una condizione tale da rendere la città di Salerno particolarmente competitiva per bellezze e per capacità di accoglienza; noi siamo una città sicura, bellissima e quanti ci visiteranno porteranno a casa un ricordo affascinante – ha detto ancora Napoli accendendo i riflettori sul ruolo che, in questa fase, gioca la serie A, con un’azione di marketing territoriale – Credo sia un fatto reputazionale importantissimo perché saranno i nostri ambasciatori in Italia e oltre, la città di Salerno – grazie alla squadra in serie A – avrà un suo indotto laterale del quale noi sapremmo trarre buon frutto”. Con i granata in serie A, infatti, l’amministrazione comunale sta pensando anche alla migliore accoglienza per i tifosi delle squadre ospiti nella città capoluogo, per valorizzare al meglio le bellezze cittadine.




Salernitana, ci siamo: in arrivo la fumata bianca

di Marco De Martino

SALERNO – Dopo Raddrizzani, un altro imprenditore giovane, facoltoso ed amante dello sport ha messo nel mirino la Salernitana: si tratta di Andrea Lombardi, 37enne salernitano di Ravello ma ormai da anni residente ed operante a Roma. A rivelarlo è stato ieri mattina il collega Michele Spiezia sul sito storieesport.it, collocandolo in pole position per l’acquisto della Salernitana. Dopo quella di Raddrizzani, dunque, giunge un’altra offerta sul tavolo di Lotito che la scorsa notte ne ha parlato e le ha valutate assieme al socio nonché cognato Marco Mezzaroma e naturalmente in presenza del proprio pool di legali. Entrambe le offerte si aggirano sui 50-60 milioni di euro e dunque saranno le garanzie che forniranno i due imprenditori interessati a rilevare la Salernitana a fare la differenza. La fumata bianca ormai è imminente e già in giornata potrebbe arrivare l’annuncio della vendita. L’operazione, con ogni probabilità, verrà fatta attraverso un trust indifferentemente dall’identità dell’acquirente. Lotito infatti non intende cedere la sua creatura senza i tempi tecnici necessari ed ha chiesto, in uno scambio di valutazioni tra i suoi legali e quelli della Figc, la possibilità appunto di portare avanti e concludere l’operazione attraverso un trust di scopo. Dalla Federazione, in maniera informale, sarebbe arrivato il placet a patto che l’operazione venga concretizzata in tempi brevi (si parla di meno di sei mesi) e che comporti la definitiva uscita di scena sia di Lotito che di Mezzaroma. Dunque anche la permanenza di quest’ultimo, con una quota di minoranza, appare come una ipotesi sempre più remota. Ad ormai dieci giorni dalla deadline fissata dalla Figc ci siamo: nelle prossime ore la Salernitana cambierà proprietà, salvo clamorosi colpi di scena.




Raddrizzani: «Oltre al Leeds altri club in Italia, Portogallo e Spagna»

Il sito inglese leedslive.co.uk che si occupa delle vicende del Leed United ha citato in un articolo “Le Cronache” per aver parlato di Andrea Raddrizzani, patron della formazione d’Oltremanica, come possibile nuovo proprietario della Salernitana. Il sito inoltre ha riportato alcune dichiarazioni di qualche mese fa di Raddrizzani il quale svelò il suo progetto sportivo che prevede l’acquisto di altre società calcistiche europee per sviluppare una sinergia simile a quella che negli ultimi anni ha contraddistinto il rapporto tra Lazio e Salernitana: «Ci sono Paesi in cui ho un rapporto molto forte -ha spiegato Raddrizzani- nell’industria del calcio e dove potrebbe avere senso avere la proprietà di un club ed essere in sinergia con il Leeds. Siamo in una fase di valutazione delle opportunità, in particolare Italia, Spagna e Portogallo. E ho questa visione di avere forse una rete di due, tre club e il Leeds in cima a questi in Premier League, dove gli altri club possono creare sinergie e sviluppare giocatori che possono beneficiare anche del Leeds». Raddrizzani ampliò il discorso con altre dichiarazioni stavolta rilasciate alla rivista SportsPro: «Credo che un gruppo consolidato nel calcio, con più società di proprietà, possa essere un vantaggio in termini di sinergie e creazione di valore nello sviluppo dei giocatori, e in alcuni casi anche sul lato commerciale. È qualcosa che sto studiando ed esplorando. Sono già in contatto con alcuni potenziali club da acquisire». Naturalmente Raddrizzani qualche mese fa affermò che non c’erano ancora le condizioni per acquisire altre società di calcio: «Non ho ancora preso alcuna decisione. Sono ancora in una fase di valutazione e il modello che ho in mente è decisamente diverso da quello che vedo al momento. In due o tre Paesi in Europa -ha concluso Raddrizzani- possiamo avere una stretta integrazione calcistica». Naturalmente una eventuale sinergia con il Leeds potrebbe portare a Salerno tanti calciatori sudamericani ed in particolare argentini, oltre che naturalmente inglesi. Il Leeds infatti ha una rete di osservatori molto ben strutturata operante in America Latina. Con Raddrizzani, insomma, si profilerebbe un’altra multiproprietà per la Salernitana, stavolta internazionale e dunque consentita dai regolamenti. basti pensare alla famiglia Pozzo che oltre all’Udinese possiede il Granada in Spagna ed il Watford in Inghilterra ed ha ottenuto, con tutte e tre, ottimi risultati negli ultimi anni.




Salernitana, é la settimana decisiva

di Marco De Martino

SALERNO – Ci siamo, è appena cominciata la settimana decisiva per la cessione della Salernitana. La situazione è chiara: Claudio Lotito ha accettato di cedere la sua creatura e sta valutando attentamente l’offerta formalizzata da Andrea Raddrizzani. L’imprenditore milanese, proprietario del Leeds United, attende una risposta da parte del patron della Lazio, risposta che dovrebbe giungere nelle prossime ore. A Villa San Sebastiano dovrebbe consumarsi un altro summit durante il quale Lotito si confronterà con suo cognato e socio Marco Mezzaroma ed il proprio pool di legali per decidere di quale colore dovrà essere la fumata. C’è ottimismo ma con Lotito, si sa, non c’è mai nulla di scontato. Nel giro di un paio di giorni, tre al massimo, dovrebbero esserci novità definitive. Sullo sfondo restano le altre ipotesi, come quella della cessione con un trust di scopo o quella di un altro imprenditore che però, al momento, appaiono molto remote. Il tempo infatti scarseggia e non ci sono più margini per temporeggiare. Il 25 giugno è dietro l’angolo e per non correre rischi bisognerà chiudere entro questa settimana. Lotito ne è consapevole ed a breve assumerà una decisione. L’offerta di Raddrizzani dovrebbe prevedere, è bene ricordarlo, la permanenza di Marco Mezzaroma con una quota minoritaria (20, al massimo 25%) che non dovrebbe essere osteggiata dalla Figc. Conferme anche per Fabiani come direttore sportivo e per Castori come allenatore della squadra. Dalla sinergia con la Lazio si potrebbe passare a quella con il Leeds, anche se il tecnico granata ha chiesto la conferma di alcuni elementi di proprietà della società capitolina, come Casasola ed Anderson. Di strategie di mercato però ci sarà tempo e modo per parlarne: prima c’è da concretizzare il passaggio di consegne da Lotito a Raddrizzani e le prossime ore saranno cruciali affinché questo possa accadere. Nel frattempo i tifosi granata aspettano e sperano…