Galliani blocca il campionato di serie B, col Monza l’1 maggio

SALERNO – Ci pensa Galliani a fermare la Salernitana. Con una decisione che ha dell’incredibile la Lega B, sotto la spinta dell’ad del Monza, vicepresidente di Lega e sostenitore del presidente Balata nelle ultime elezioni, ha sospeso immediatamente il campionato facendo slittare le ultime quattro giornate di dieci giorni. Un provvedimento generato dallo stop imposto dall’Asl al Pescara, colpito da un focolaio covid e che per questo motivo ha già saltato il match contro l’Entella. Dopo aver prima ipotizzato lo slittamento delle ultime due giornate prima e solo dell’ultimo turno poi, l’Assemblea straordinaria della Lega di B ieri ne ha discusso a lungo partorendo un abominio che, anziché garantire la regolarità del campionato, ne sconfessa le linee guida che reggevano miracolosamente da inizio stagione, intaccando di fatto il regolare svolgimento delle ultime delicatissime giornate del torneo. Cosa succederà se, il 1 maggio, dovesse scoppiare un focolaio al Monza, al Lecce o alla Salernitana? Il campionato slitterà ancora? A vincere, come detto, è la linea Galliani che attraverso la politica e grazie al supporto delle sedici società che hanno votato a favore della delibera (la Salernitana ed altre tre si sono astenute) proverà a raddrizzare la stagione sportiva della sua squadra, costruita con fior di milioni e che punterà a strappare il terzo posto alla Salernitana. La squadra granata, dal canto suo, sarà quella più penalizzata di tutte visto lo straordinario momento psicofisico generato dalla vittoria in rimonta contro il Venezia. Domani all’Arechi i granata avrebbero dovuto affrontare proprio il Monza che, al contrario, vive una situazione difficile dopo gli ultimi deludenti risultati che le hanno precluso la possibilità di vincere il campionato. Ma tant’è. Fabrizio Castori, subito dopo la vittoria al cardiopalmo di sabato contro i lagunari, aveva parlato di situazione penalizzante per la sua squadra: “Indubbiamente se il campionato si fermasse sarebbe una situazione che ci penalizza, cercheremo di mantenere questa condizione, ma sicuramente andrà a nostro scapito perché la squadra sta attraversando un grande momento dal punto di vista psicologico e fisico”. Guardando il bicchiere mezzo pieno, il tecnico potrà provare a recuperare i tre infortunati Aya, Lombardi e Coulibaly ed ad effettuare un mini richiamo di preparazione per preservare la brillante condizione atletica raggiunta dalla sua squadra, sperando che non ci siano ulteriori contrattempi durante questi dieci giorni. Domani, dunque, niente Salernitana-Monza. Il match tra i granata ed i brianzoli si disputerà il 1 maggio, tre giorni dopo Tutino e compagni saranno di scena a Pordenone, mentre venerdì 7 riceveranno l’Empoli all’Arechi. L’ultima di campionato, invece, si giocherà il 10 maggio, con la Salernitana che sarà impegnata sul campo del Pescara. Questi ultimi due turni si disputeranno con tutte le gare in contemporanea. In questi dieci giorni di sosta forzata, si giocheranno i recuperi delle gare non disputate, ovvero Pordenone-Pisa, Pescara-Entella (che si giocheranno entrambe il 27 aprile) ed Empoli-Chievo. I play off si giocheranno dal 13 maggio, giorno del preliminare, in poi. Le semifinali d’andata si disputeranno il 17 maggio, tre giorni dopo quelle di ritorno. Le finali una settimana più tardi: il 23 maggio l’andata, il 27 il ritorno.




La Salernitana vince e tiene la serie A diretta

La Salernitana batte 2-1 il Venezia: un successo conquistato all’ultimo respiro dai granata che, con una doppietta di Gondo, ribalta il risultato negli ultimi tre minuti. L a salernitana difende il terzo posto e continua a sognare la serie A.

 

SALERNITANA-VENEZIA 2-1

SALERNITANA (4-2-3-1): Belec; Casasola, Bogdan, Gyomber, Veseli (28′ st Jaroszynski); Schiavone (1′ st Djuric), Di Tacchio; Kupisz (20′ st Anderson), Kiyine, Cicerelli (1′ st Capezzi); Tutino (35′ st Gondo). In panchina: Adamonis, Micai, Mantovani, Boultam, Kristoffersen, Durmisi. Allenatore: Castori.

VENEZIA (4-3-1-2): Maenpaa; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Ricci; Crnigoj (35′ st Taugourdeau), Fiordilino, Maleh; Di Mariano (28′ st Esposito); Johnsen (16′ st Aramu), Forte. In panchina: Pomini, Ferrarini, Molinaro, Taugourdeau, Cremonesi, Dezi, Felicioli, Rossi, Bjarkason, Bocalon. Allenatore: Zanetti.

ARBITRO: Forneau di Roma – assistenti: Perretti e Imperiale – IV uomo: Miele.

RETI: 28′ pt Maleh (V), 47′ st, 49′ st Gondo (S),

NOTE. Ammoniti: Zanetti (dalla panchina), Modolo (V), Maleh (V), Mazzocchi (V), Djuric (S), Veseli (S). Angoli: 10-3. Recupero: 0′ pt – 5′ st




Angelo Caramanno: “Tampone rapido per tutti coloro che accederanno allo stadio Arechi”

di Enzo Sica

Condividere un percorso univoco con la Salernitana per l’accesso allo stadio Arechi di addetti ai lavori impegnati a seguire la squadra granata in queste ultime tre partite interne della “regular season”. Questo è stato un punto fermo dell’Amministrazione Comunale di Salerno ed in particolare dell’assessore allo sport Angelo Caramanno in questo periodo in cui il Covid 19 si è fatto particolarmente aggressivo nella nostra città. E tutelare atleti e staff tecnico proprio per evitare contagi che possono mettere in discussione questa parte della stagione in cui la Salernitana è impegnata nel raggiungimento, si spera, di un grande traguardo non poteva lasciare insensibile neppure la nostra Amministrazione Comunale. E l’assessore allo sport Angelo Caramanno ha voluto dare un segnale forte proprio per salvaguardare atleti e staff. “Abbiamo pensato con il direttore Angelo Fabiani proprio per mettere in sicurezza maggiore atleti e staff di effettuare il tampone rapido a coloro che accederanno all’impianto di via Allende da sabato, per la partita contro il Venezia. E’ una precauzione ma dopo che si sono registrati casi di covid in qualche atleta della squadra Primavera granata c’era bisogno di tranquillizzare i calciatori della prima squadra. Dunque prima della partita contro i veneti i giornalisti e le poche persone accreditate faranno un tampone nell’area in cui sarà allestito uno stand in cui si accerterà la positività o meno di coloro che entreranno allo stadio”. Un modo come un altro, dunque, per rendere questo finale di campionato ancora più sicuro sotto il profilo della salute per la squadra granata che finora, come prima squadra, non è stata mai toccata da casi di covid 19 visto che la società ha blindato i calciatori effettuando tamponi continui proprio per evitare qualche caso come è accaduto in molte altre compagini di serie B. Ed in questo caso va lodata la sensibilità dell’amministrazione comunale ed in particolare di Caramanno che da sportivo e da tifoso della squadra granata si è adoperato con la società per questi controlli che mirano a preservare la salute di tutti.




Ora la Salernitana aspetta i gol di Djuric

di Marco De Martino

Dopo Gennaro Tutino, la Salernitana aspetta Milan Djuric. Il centravanti bosniaco, dopo i novanta minuti trascorsi in panchina a Chiavari, sarà nuovamente in campo sabato prossimo nella decisiva sfida contro il Venezia all’Arechi e cercherà di interrompere un digiuno che dura ormai da poco più di un mese. Era il 6 marzo scorso quando Djuric realizzò contro la Cremonese, con un preciso colpo di testa, l’ultimo dei cinque gol messi a segno in questo campionato, peraltro l’unico messo a segno nel girone di ritorno. Un bottino più magro del previsto per l’ariete, soprattutto in considerazione del grandissimo inizio di stagione in cui aveva firmato tre gol -contro Chievo, Vicenza e Cremonese- ed un assist -contro il Pisa- nelle prime otto giornate. Un avvio con il botto per Djuric sulla scia di quanto fatto nel passato torneo cadetto quando, con Ventura al timone, era riuscito a stabilire il proprio primato di marcature da quando è un professionista siglando dodici reti, un exploit che gli è valso anche il ritorno nella propria nazionale dopo diversi anni di oblio. Nelle restanti venticinque partite, però, il rendimento del bosniaco è calato vistosamente in termini realizzativi con due soli gol -quello segnato all’andata all’Entella dal dischetto e appunto il gol partita di Cremona- un assist nel match con il Pescara, e con un rigore decisivo fallito a Reggio Calabria. Una involuzione oggettiva causata, soprattutto, dal suo precario stato fisico. Le sportellate ed i colpi proibiti subiti dai difensori avversari, nei numerosi duelli aerei in cui è protagonista in ogni partita, lo hanno sfiancato e gli hanno procurato diversi problemi fisici, che l’hanno costretto a partire dalla panchina, nelle ultime settimane, in diverse gare. Ora che il campionato è entrato nella sua fase cruciale, la Salernitana ha estremo bisogno di ritrovare il vero Djuric, soprattutto sotto porta. Il bosniaco ci proverà contro il Venezia, squadra a cui realizzò, tre stagioni fa, il suo primo gol in maglia granata dopo un lunghissimo digiuno. Una rete che, all’epoca, riuscì a sbloccarlo ed a renderlo, con il passare del tempo ed una crescita costante, un giocatore determinante per la Salernitana. Contro il Venezia, al centro dell’attacco in coppia con il bosniaco ci sarà naturalmente Gennaro Tutino, che ha ritrovato a sua volta il gol dopo un lungo digiuno sabato scorso contro l’Entella. Per il resto contro i lagunari, mister Castori dovrebbe tornare all’antico, ripresentando la difesa a tre composta da Bogdan, Aya e Veseli anche grazie al rientro di Jaroszynski sulla corsia sinistra di centrocampo. Dalla parte opposta è scontata la riconferma di Casasola, così come quelle di Di Tacchio e Kiyine in mezzo. L’unico ballottaggio sembra essere quello tra Capezzi e Schiavone, con il primo che appare favorito. Ancora out Aya e Coulibaly, con quest’ultimo che proverà a rientrare contro il Monza, mentre Gondo dovrebbe essere convocato ed accomodarsi in panchina.




I Centri Verrengia sempre in prima linea

La Salernitana serra ulteriormente le fila per contrastare il Covid e… tampona tutti. Dopo l’inasprimento delle norme per l’accesso alla sede e non solo disposto nelle ultime ore (clicca qui per leggere l’articolo) il club granata ha deciso di investire ulteriormente nel protocollo anti-Covid. A partire dalla sfida di sabato pomeriggio con il Venezia, verrà richiesto un certificato di negatività mediante l’analisi di un tampone effettuato due giorni prima della partita. Tali misure saranno estese anche a tutto il personale di servizio che sarà presente allo stadio, compresa la stampa. Lo ha comunicato la stessa Salernitana sul suo sito internet, specificando la collaborazione con il Comune di Salerno e i Centri Verrengia.

“Così come già comunicato nella giornata di ieri, si sta adoperando per attivare ulteriori misure di prevenzione da Covid-19 con l’obiettivo di preservare la salute dei propri tesserati e di tutto il personale di servizio. A tal fine la Società comunica che, d’intesa con il Comune di Salerno e il proprio partner Centri Verrengia, in occasione delle prossime gare interne, il personale accreditato al fine di accedere allo Stadio dovrà esibire un tampone negativo effettuato nelle precedenti 36 ore o in alternativa sottoporsi gratuitamente ad un tampone rapido presso la postazione mobile (foto in alto, ndr) predisposta presso il Varco 2 dello Stadio Arechi. Sarà altresì obbligatorio continuare a presentare all’accesso autocertificazione debitamente compilata”, si legge nel comunicato del club.




Studenti universitari salernitani partecipano a E-Sports

di Monica De Santis

Spesso si abbina la parola sport ad un movimento del corpo che si abbina ad un movimento delle nostre sinapsi che impartiscono un comando di movimento ai nostri muscoli, che eseguono questo comando, facendoci correre, tirare una palla, maneggiare una racchetta e tante altre cose. Ma negli ultimi anni lo sport si è evoluto e ha permesso di sviluppare delle alternative al classico sport che siamo abitati a svolgere o a guardare comodamente seduti sul divano di casa. In un certo senso il concetto di E-Sport riesce ad essere il nesso tra le due cose ovvero fare e guardare lo sport, nell’ultimo decennio molti videogiochi online che permettono un multiplayer “massive” sono diventati dei veri e proprio sport e i videogiocatori delle star del web. Molti ragazzi si sono, infatti avvicinati al modo degli e-sport attraverso lo streaming delle partite più belle di queste moderne star dello sport che condividono quasi quotidianamente partite e azioni salienti della loro giornata al PC. Un mondo nuovo tutto completamente da scoprire per chi magari ha una visione ben diversa di sport. La fascia d’età più interessata dal mondo dei videogiochi online è sicuramente quella degli universitari, una piccola curiosità a riguardo, la prima competizione organizzata di videogiochi di cui si abbia conoscenza fu un piccolo torneo di Spacewar! svolto il 19 ottobre 1972 all’Università di Stanford con una ventina di partecipanti, sponsorizzato da Rolling Stone che offrì come primo premio un abbonamento annuale alla rivista. Molto spesso anche nell’ateneo di Salerno si svolgono torneo organizzati dalle associazioni studentesche, ma grazie anche alla pandemia che ha permesso un maggiore interesse a questo mondo, durante questo secondo semestre un gruppo di ragazzi di informatica, a seguito sponsorizzato dall’associazione Libera Mente, ha creato un vero e proprio gruppo che ha tutte le carte in regola per rendere l’Unisa competitiva a livello nazionale nei vari tornei che spesso vengono proposti alle squadre delle varie università italiane. L’idea è stata sviluppata in modo eccellente anche se si tratta si un progetto in fase di costruzione, i ragazzi del gruppo hanno già riportato diverse vittorie, grazie anche al rapporto con Red Bull dell’associazione promotrice di ciò, Libera Mente, sono state create diverse squadre che hanno preso parte ad un primo torneo dedicato solo ad universitari che potrebbe far volare i vincitori delle nazionali a Madrid per le fasi finali, un grandissima opportunità per i nostri ragazzi che hanno bisogno di tutto il nostro supporto. Attraverso questo gruppo l’Ateneo di Salerno avrà la possibilità di affermare ancora una volta la propria importanza e la propria supremazia nel Sud Italia anche in un ambito nuovo e ludico che resta comunque composto dai nostri ragazzi che ogni giorno ci danno soddisfazioni in ogni campo.




Colantuono: “Verrò alla festa promozione della Salernitana”

SALERNO – E’ stato l’ultimo allenatore sulla panchina granata a vincere a Chiavari contro la Virtus Entella. Era la stagione calcistica 2017/18 e si giocò quella gara nel mese di dicembre. Il tecnico era Stefano Colantuono, 58 anni, romano, una lunghissima esperienza su tante panchine anche di serie A ed era stato da pochi giorni chiamato a sostituire sulla panchina granata l’esonerato Alberto Bollini. E per il tecnico romano fu il primo impatto, la prima trasferta in terra ligure sulla panchina con la sua nuova squadra dopo pochi giorni dal suo arrivo. “Ricordo la chiamata della società granata che accolsi con grande gioia e dopo il mio arrivo ci furono pochi giorni per preparare quella gara. Ed i miei calciatori disputarono la partita in terra ligure con grande determinazione per portare a casa quel risultato positivo che alla fine ci premiò con i gol realizzati da Kijine (che gioca anche in questa Salernitana di Castori) e Sprocati”
E dunque la trasferta di sabato pomeriggio proprio a Chiavari contro la Virtus Entella, che è ultima in classifica, quando mancano sei giornate alla fine della stagione regolare potrebbe davvero dare altre chances in più per migliorare l’attuale classifica a questa Salernitana che è terza in graduatoria. E’ così, mister?
“Ma certamente anche se ogni partita è difficile ma quest’anno la Salernitana sta disputando un grande campionato e spero che da Chiavari possa portare via l’intera posta in palio. La squadra granata è da inizio stagione nelle primissime posizioni di classifica in una stagione positiva sotto tutti i punti di vista. E credo che i complimenti a tutti siano d’obbligo”
Dunque una classifica di serie B, come quella attuale, veritiera, Colantuono?
“Guardi se si disputa un campionato come quello che sta facendo la Salernitana i valori emergono. Alla base c’è sempre un grande lavoro, una crescita esponenziale che questa squadra merita perchè sta lì, a giocarsi le sue carte, come le altre squadre in una stagione molto equilibrata”
Si aspettava, mister, un campionato così importante da parte della sua ex squadra?
“Certamente si vista che la stagione è stata programmata nel miglior modo possibile. Conosco bene l’allenatore. Fabrizio è un collega molto bravo che con la società ha allestito una rosa competitiva e che sta facendo cose eccezionali”
Qualcuno storce ancora il naso per il gioco poco appariscente che spesso la squadra offre?
“Nel calcio, mi creda, contano solo i risultati. Poi tutto passa in second’ordine. Mi arrabbio quando si vuole sempre trovare il pelo nell’uovo alle prestazioni magari non brillanti.  E si critica perchè gli attaccanti non segnano rispetto, magari, anche ad altre squadre che sono più prolifiche. Sono cose marginali visto che questa Salernitana ha una difesa che ti concede poco e appena segna cerca di conservare il vantaggio. Magari se avesse segnato di più, ma bisogna anche dire che Tutino e Djuric si mettono a disposizione della squadra ed aiutano i compagni anche in altri reparti, sarebbe stata vulnerabile in difesa. Insomma certi esteti del calcio si accontentino di questo eccezionale campionato. Perchè, in conclusione, si deve guardare la classifica, il terzo posto ed i 54 punti attuali. Dunque anche se qualcuno dice che non si gioca bene l’obiettivo primario è quello di portare a casa il risultato ad ogni costo. Ed in questo momento con questa attuale ed anche invidiabile posizione di classifica cosa si pretende di più?”
Anche perchè il progetto iniziale era quello di disputare un buon campionato magari senza perdere di vista qualche obiettivo come i play off nei quali la Salernitana c’è ampiamente?
“Credo che finora la squadra di Castori non ha deluso le aspettative. Ero sicuro, anche seguendola da lontano, che questa Salernitana con Fabrizio in panchina potesse fare un grande percorso. Non sto qui a fargli i complimenti, sa bene Fabrizio che lo stimo.  Aggiungo solo che è una squadra che riflette in pieno l’identità di un allenatore bravo e preparato”
Sei giornate al termine della stagione regolare. Cosa si aspetta che possa accadere, mister, per i due posti utili per la serie A ed i play off?
“Innanzitutto penso che la Salernitana debba provare ad attaccare anche la seconda posizione. E’ vero che ci sono quattro punti di svantaggio dal Lecce e cinque dall’Empoli che però deve recuperare due partite ma nel calcio tutto può accadere. Non si sa mai. I cedimenti nelle ultime partite possono sempre arrivare e la Salernitana si deve far trovare pronta a sfruttare ogni situazione. Se poi non riuscisse allora anche la terza posizione sarebbe invidiabile per avere certamente più chances delle altre cinque che disputeranno il post season con i play off”
C’è qualche squadra in serie B che l’ha delusa?
“Non parlerei di delusioni ma magari di obiettivi iniziali stagionali non centrati. Frosinone, Brescia, Cremonese erano partite con altre ambizioni. Ed ora si trovano, purtroppo, fuori dalla griglia play off a poche giornate dalla fine”
Empoli, Lecce, Monza, Venezia non hanno tradito le aspettative?
“Metto subito la Salernitana tra le quattro squadre da lei citate. E’ una grande e bella realtà del campionato di B. Poi è chiaro che le squadre che lei ha citato hanno numeri importanti per arrivare in alto. Forse solo il Monza si è attardato un po ma è una squadra, questa, che è stata costruita per vincere subito. E non dimenticherei il Cittadella che negli ultimi anni è stata sempre tra le protagoniste ai play off”
Secondo lei, mister, quando ha influito la pandemia sul calcio in generale e in particolare sul campionato della Salernitana?
“Davvero tanto. Visto che senza l’apporto del pubblico al calcio manca certamente qualcosa per non dire tutto. E in piazze <calde> come Salerno, Reggio Calabria, Lecce con tanto pubblico sugli spalti in tante gare molto equilibri potevano certamente cambiare in modo positivo. Ma bisogna andare avanti così ed aspettare che tutto possa finire in breve tempo per rivedere gli stadi pieni di tifosi”
E Stefano Colantuono cosa vuol fare da grande?
“Il mio mestiere è quello di allenatore. Quest’anno per motivi vari non mi sono mosso da San Benedetto del Tronto. Ho fatto il direttore tecnico della Sambenedettese per alcuni mesi. Ma spero di tornare presto su una panchina se mi chiama qualche società”
Cosa vuole, invece, augurare a questa Salernitana?
“Tutto il meglio e lo dico con grande sincerità. Mi sono trovato bene nella vostra città, ho ancora tanti amici con i quali ci sentiamo spesso. Sono legato a filo doppio a Salerno, una città che mi è rimasta nel cuore, così come la sua eccezionale tifoseria. Ed io spero tanto che da qui a qualche settimana si possa raggiungere quell’obiettivo che manca, se non sbaglio, da ben 23 anni. Verrei anch’io, covid permettendo, a festeggiare il grande evento…”




Calcio: chi vincerà lo scudetto quest’anno?

La volata per la corsa scudetto e per i piazzamenti utili in chiave Champions League renderà spettacolare la coda finale di questo campionato di serie A, 2020-2021. Come abbiamo già potuto constatare durante il girone d’andata, gli ultimi turni del campionato saranno molto intensi e fitti di incontri chiave e big match, assolutamente da non perdere e da seguire fino alla fine. Si parte dalla 31esima giornata, con Milan-Genoa, Lazio-Benevento, Atalanta-Juventus, Torino-Roma, ma soprattutto Napoli-Inter. Da questa giornata in poi le gerarchie del campionato potranno mostrarci qualcosa in più, rispetto alla situazione attuale dove i pronostici oggi misti per il campionato di serie A ci mostrano come il livello di equilibrio sia oramai una costante per la stagione in corso.

Lotta scudetto e zona Champions: almeno 7 le squadre protagoniste

Si prosegue per la 32esima giornata con Milan-Sassuolo, Spezia-Inter, Juventus-Parma e soprattutto ancora con gli scontri diretti tra Roma e Atalanta e Napoli e Lazio. Un testa-coda interessante, visto che le squadre che non concorrono per la testa della classifica, sono chiamate a ottenere punti preziosi in termini di lotta salvezza. Visti alcuni sorprendenti risultati di Crotone, Spezia e Benevento, non sarà semplice fare pronostici, dato che in questa stagione abbiamo già visto come squadre del livello di Juventus, Napoli e Milan, abbiano perso terreno più di una volta proprio contro le neo-promosse che lottano per la permanenza nel campionato di massima divisione. Per la 33esima giornata vedremo poi Fiorentina-Juventus, Inter-Verona, Cagliari-Roma, Torino-Napoli e Lazio-Milan, sfide che come si è visto durante il girone di andata, potrebbero avere un esito tutt’altro che scontato. Da sottolineare in particolare come allo Stadium la Fiorentina sia stata capace di battere i campioni d’Italia bianconeri, mentre il Napoli di Gattuso contro i granata ha evitato la sconfitta solo allo scadere grazie a una prodezza del suo capitano, Lorenzo Insigne.

A maggio la sfida scudetto si accende grazie ai big-match in calendario

Si entra poi nel mese di maggio, con Crotone-Inter, Milan-Benevento, Lazio-Genoa, Napoli-Cagliari, Udinese-Juventus e Sampdoria-Roma. A questo punto le dinamiche fondamentali per i piazzamenti di Champions ed Europa League, potrebbero essere già disegnati, ma bisogna sempre tenere conto delle sfide tra le prime e le ultime della classe, in un campionato dove l’imprevedibilità dei risultati ha evidenziato un innalzamento del livello medio delle squadre coinvolte. In calendario ci sono poi sfide come Inter-Sampdoria al Meazza e Juventus-Milan all’Allianz, con la volata finale che mette in cartellone Inter-Roma, Sassuolo-Juventus, Torino, Milan e poi ancora Roma-Lazio, Milan-Cagliari e Juventus-Inter. L’ultima giornata di campionato, quando i giochi scudetto potrebbero essere già decisi, mostra ancora una sfida potenzialmente utile per uno spareggio in zona Champions tra Atalanta e Milan, un testa vs coda tra Spezia e Roma, un intrigante match come Napoli-Verona, mentre Andrea Pirlo e la Juventus chiuderanno la stagione a Bologna, così come l’Inter di Conte affronterà l’Udinese di Luca Gotti.

Mentre in questa fase del campionato i giochi sono ancora aperti, nonostante il divario tra la zona Champions e il resto della classifica, si faccia sempre più evidente, resta ancora da capire quali squadre saranno coinvolte per la zona salvezza, con Crotone, Parma, Torino, Cagliari e il resto delle squadre.




Castori esalta la Salernitana: “E’ stata la vittoria del gruppo”

di Marco De Martino

Fabrizio Castori fa il pieno di complimenti dopo la bella vittoria ottenuta dalla Salernitana ai danni del Frosinone grazie ad una magia di Emanuele Cicerelli: “Sono contento perché abbiamo vinto grazie al gruppo. Quelli che stavano in panchina sono entrati benissimo e l’hanno cambiata, ma le gare vanno combattute dall’inizio –spiega Castori- magari chi entra e trova la giocata giusta può risolverla ma prima chi è in campo deve dare battaglia per mantenerla in equilibrio. Il contributo è stato importante da parte di tutti, anche all’inizio quando abbiamo saputo soffrire lottare e correre rintuzzando un Frosinone forse più fresco. Abbiamo cambiato assetto trovando le misure, alzando il ritmo e trovando una vittoria importante”. L’uomo copertina è, come detto, Emanuele Cicerelli, un elemento di grande qualità spesso però tenuto fuori da Castori. Il tecnico spiega che la scelta di lasciarlo fuori non è per una motivazione tecnica ma tattica e soprattutto strategica: “Cicerelli e Kupisz sono esterni da 4-4-2, Cicerelli –sottolinea il trainer- è più offensivo ed il 3-5-2 è più penalizzante per lui. Non sempre chi va in campo è migliore di chi va in panchina, c’è chi ha caratteristiche per incidere a partita in corso, come appunto Emanuele, mettendo in risalto le proprie caratteristiche come è successo stasera decidendo l’incontro. Sa spaccare la partita e va sfruttato per quello che sa fare, io non ho dubbi sul suo valore”. La Salernitana ieri sera è stata camaleontica, cambiando tre moduli nel giro di novanta minuti: “L’atteggiamento ed i concetti applicati dalla squadra sono importanti, non i moduli. Magari lo schema avvantaggia alcuni giocatori, un altro può favorirne altri ma i principi di gioco devono essere sempre gli stessi. Abbiamo vinto una partita interpretandola in diversi modi e non era facile anche perché si giocava contro una squadra molto forte. A Lecce –ricorda il tecnico- abbiamo affrontato una squadra forte soffrendo nell’ultima parte del primo tempo, ma se fossimo riusciti a finire in parità all’intervallo sarei intervenuto per cambiare le cose con dei correttivi, ma purtroppo non ne ho avuto il tempo”. In vista di Chiavari la coperta di  fa corta a causa di infortuni e squalifiche: “Coulibaly ha avuto un infortunio brutto, speriamo di recuperarlo rapidamente ma a Chiavari non ci sarà così come Jaroszynski e Anderson che saranno squalificati. Non voglio però che si vada in gestione, prima o poi le ammonizioni si prendono per cui non farò calcoli scegliendo sempre la migliore formazione possibile. Non so se recupereremo Gondo, Aya e Durmisi, però chi andrà in campo –sottolinea Castori- ricalcherà lo spirito di questa squadra. Kiyine? Sofian ha fatto una buona gara si sta calando nella nostra mentalità di squadra, soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento. C’è bisogno di lui come di tutti gli altri della rosa soprattutto in una fase decisiva come questa”. Una fase decisiva che vedrà la Salernitana tra le protagoniste ma senza la passione della propria tifoseria a sostegno: “Il calcio senza tifosi è insipido, la Salernitana per loro rappresenta la città e dispiace -dice Castori- non avere accanto a noi il loro calore soprattutto in un momento bello come questo, sarebbe stato molto bello condividerla con loro”. La promozione diretta o attraverso i play off è obiettivo dichiarato della società granata che ha anche fissato un premio: “Se la società vuole riconoscere un premio ai ragazzi nel caso si raggiungesse un obiettivo così importante e soprattutto duro da raggiungere –sottolinea Castori- credo sia giusto farlo. Noi sfavoriti? A me non interessa se non ci annoverano ancora nel lotto delle favorite, credo che a parlare per noi sono i numeri. Il Lecce è quella che sta meglio, ha fatto sei vittorie di fila, ma anche noi siamo in una condizione ottimale. Come ho sempre detto –conclude Castori- ce la giocheremo fino alla fine”.




Magia di Cicerelli: urlo granata

di Fabio Setta

 

La fantasia al potere. Una frase tanto fatta quanto vera. Almeno per una notte. A riportare la Salernitana da sola al terzo posto ci ha pensato una magia di Cicerelli, uno di quei calciatori che trova poco spazio, uno di quei calciatori in grado di poter creare qualcosa di diverso. E l’ha fatto, dieci minuti dopo l’ingresso in campo, con un tiro a giro che ha steso il Frosinone, riaccendendo il sogno granata della Serie A e risolvendo una gara non facile per la Salernitana con Castori che dopo le difficoltà iniziali però ha avuto il merito di cambiarla e plasmarla a gara in corso. Infatti, il trainer granata ha provato a cambiare il peso offensivo alla squadra inserendo Kiyine a centrocampo con Anderson in appoggio a Tutino, lasciando in panchina Djuric. Il risultato, però, è che nella prima parte di gara la squadra è sembrata sfilacciata oltre che in balia del Frosinone. I ciociari, però, pur tenendo sempre il pallone e dando l’idea di poter essere sempre pericolosi sono stati poco incisivi dalle parti di Belec, rendendosi pericolosi solo con qualche guizzo di Kastanos. L’infortunio di Coulibaly, perdita grave, ha dato però la possibilità a Castori di ridisegnare la squadra. Difesa a quattro con Casasola e Veseli esterni e centrocampo sempre a quattro con Kupisz e Kiyine. Ritrovata compattezza la Salernitana si è resa pericolosa nel primo tempo in diverse circostanze. Prima al 26’ con Tutino che ha servito Anderson a rimorchio che però non ha inquadrato lo specchio poi proprio con il numero di testa che al 46’ ha trovato la risposta di Bardi, bravo anche a salvare sull’accorrente Casasola. Dopo l’intervallo, Castori ha poi completato la rivoluzione inserendo Jaroszynski e Cicerelli per Mantovani e Anderson, avanzando di qualche metro Kiyine con Kupisz e Cicerelli ai fianchi per una sorta di 4-2-3-1. Dopo dieci minuti della ripresa proprio Cicerelli, dopo una bella azione corale, con un tiro a giro ha sbloccato il risultato. La reazione del Frosinone è arrivata subito con Iemmello che appena entrato a volo ha sfiorato il pareggio. La Salernitana come d’abitudine si è compattata dietro, cercando l’attimo giusto per provare a chiudere il match. Non è arrivato il raddoppio ma la squadra di Castori non ha concesso praticamente nulla alla squadra avversaria, nonostante Grosso abbia cambiato radicalmente volto al reparto offensivo ciociaro. Vittoria di misura, ma qual che conta è aver ritrovato subito la vittoria dopo il passo falso di Lecce. Quel Lecce e quel secondo posto che restano a quattro punti di distacco, a sei giornate dalla fine. Tutto è possibile allora, la Salernitana è ripartita e nel frattempo sola soletta al terzo posto che in chiave play off vale tanto, tantissimo.