Magliette all’asta per aiutare i bambini in difficoltà

di Monica De Santis

Accese le luci d’artista a Salerno ora si attende di accendere le luci dei balconi e delle finestre dei privati cittadini che anche per il secondo anno consecutivo hanno scelto di aderire all’iniziativa promossa dallo speaker radiofonico Pippo Pelo. E così mercoledì 8 dicembre dalle 19 IlluminiAMO Salerno, accende i balconi della città e delle tante attività commerciali che hanno aderito, alcune delle quali, è giusto dirlo hanno però anticipato l’accensione adeguandosi all’accensione delle luci d’artista cittadine. Ma poco importa, l’importante è partecipare ed illuminare la città. L’appuntamento per quasi 20 mila salernitani è alle 18.50 su Facebook. Dieci minuti per definire gli ultimi dettagli per poi procedere al click unanime alle 19. Al via dovranno cliccare su live e attivare una diretta dalla propria postazione. Anche quest’anno, nessuna regia, nessun conduttore: ognuno sarà protagonista dal proprio balcone o negozio. Basterà indicare il proprio nome e cognome, la via ed il quartiere da cui ci si collega. Tutti i partecipanti potranno intervenire sulla pagina dell’evento e pubblicare, anche in un secondo momento, immagini e video dei loro balconi e delle loro luminarie. La timeline della pagina Facebook del gruppo omonimo è pronta a trasformarsi, come l’anno scorso, in una maxi finestra sui balconi e i negozi illuminati. E mentre la scia luminosa è pronta a coinvolgere tutta la città, IlluminiAMO Salerno non terminerà l’8 dicembre. Se le luci rimarranno accese ancora a lungo, l’iniziativa, nel solco del successo ottenuto con la sua prima edizione, diffonderà ancora una volta messaggi di speranza e solidarietà. Intanto ieri mattina la presentazione al e sul gruppo Facebook omonimo dei quattro possibili nuovi “loghi” con i quali l’evento si identifica: un altro sondaggio on line (con il primo i salernitani hanno scelto quando far partire la seconda edizione) deciderà l’immagine più bella. La stessa, grazie agli amici di OpGadget, verrà stampata su 100 magliette che andranno all’asta. Il ricavato sarà devoluto a bambini in difficoltà. «Lasciamo i balconi illuminati anche di notte e non lasciamoci scoraggiare dalla pioggia», aggiunge Pippo Pelo che, con l’azienda Nataluna, fa un regalo a Salerno e accende un intero palazzo di Via Velia: l’idea, approvata di buon grado, si ripeterà anche l’anno prossimo. «Quest’anno lo abbiamo scelto noi, l’anno prossimo sarete voi a decidere quale stabile accendere», conclude l’ideatore. In lizza già l’Istituto Comprensivo Gennaro Barra di fronte la Villa Comunale. Per essere sempre aggiornati sulle attività di IlluminiAMO Salerno è possibile cliccare sul gruppo Facebook omonimo




La sfida sartoriale di Aristide Tofani

“Di fronte agli scenari di un’economia globale sempre più arida e omologata, noi artigiani italiani abbiamo un’unica possibilità per mantenere il ‘made in Italy’ sugli standard che hanno dato lustro al nostro Paese: coniugare tradizione e innovazione. I social media giocano un ruolo fondamentale in questa partita. Una vetrina digitale che consente di conquistare nuovi mercati e di veicolare in ogni angolo del mondo il nostro sapere, la cultura e le tradizioni cui siamo legati”. A parlare è Aristide Tofani, ultimo discendente di tre generazioni di maestri della sartoria napoletana che tanto successo continua a riscuotere in tutto il mondo. Il suo approccio moderno alla tradizione sartoriale napoletana ha permesso di sviluppare il business di famiglia fino ad arrivare ad ospitare eventi annuali a Parigi, New York, Londra, Zurigo ed Hong Kong. Sarto e infuencer? Perché no! Gli oltre 430mila followers che oggi lo seguono assiduamente, che arrivano a circa 600mila presenze sommando i diversi profili con i quali comunica, sono essi stessi ambasciatori e ammiratori della sartoria napoletana in tutto il pianeta. Il sarto partenopeo ha sviluppato un’audience vasta e variegata attirando l’attenzione di grandi brand internazionali, assurgendo a punto di riferimento non solo per la scena artigianale mondiale ma anche come artista e divulgatore del luxury ‘made in Naples’. “ Sull’export italiano – prosegue Tofani – si gioca una parte importante della ripresa economica dell’Italia dopo la pesante battuta d’arresto legata all’emergenza del Covid-19. Ed è qui che siamo pronti a misurarci con la nostra creatività, con la forza della tradizione, del prestigio e con la capacità di essere sempre un passo avanti rispetto agli altri. Una forza che deriva da 67 anni di attività nei quali la passione, il rispetto e l’eleganza sono state pietre miliari per condurre la nostra attività. Le stesse qualità che quotidianamente cerco di diffondere all’enorme platea con cui dialogo attraverso i social network. Ed è probabilmente anche per questo motivo che Aristide continua a ricevere richieste di collaborazione da brand internazionali come Nikon, grandi marchi del lusso e catene alberghiere internazionali. “Se siano interessati più al sarto o all’influencer, poco importa. Quello che conta è proseguire la mia attività senza mai abdicare ai principi che mi sono stati tramandati. Il nostro obiettivo – conclude Tofani – è migliorare ogni giorno la nostra ricetta vincente per conquistare i mercati internazionali”.




Vino e fotografia, un binomio emozionale

di Olga Chieffi

“Un grande vino e una grande immagine – afferma Oliviero Toscani fotografo e produttore di vino – sono due risultati creativi, con un elemento in comune, fondamentale: la luce. Per la vigna la luce è il fattore determinante e anche per la fotografia. Senza luce non fai niente”. La grande fiera del vino “In vino civitas”, ospite della stazione marittima di Zara Hadid, ha inteso esporre dieci immagini dal tema “Paesaggi diVini”, firmate dai fotografi del CnA di Salerno, un binomio perfetto tra tradizione vitivinicola della nostra terra e sperimentazione che ha trovato la sua realizzazione nel segno dell’arte fotografica. Quando guardiamo una fotografia, oltre al gusto estetico che ci permette di dare dei “giudizi” personali, entrano in gioco altri fattori: le emozioni. Le immagini ci fanno riaffiorare ricordi, ci permettono di entrare in un particolare stato d’animo, lo stesso accade dinanzi ad un calice di vino, trasportandoci in un immaginario “oltre”. La mostra ha salutato nella giornata inaugurale la presenza il Presidente Nazionale dei fotografi di CNA, Antonio Barrella per la consegna di un riconoscimento speciale a Silvia Imparato, di Montevetrano, per la sua doppia vita di fotografa professionista e di produttrice di vino. Silvia Imparato, infatti, negli anni Ottanta incontra per lavoro un americano che le parla di vino, del rapporto tra la terra e l’uomo con un tale amore e una tale passione che la colpiscono nel profondo fino a stravolgerle la vita e riportarla a casa nella tenuta dei nonni dove è nato il prezioso Montevetrano. È un vino dall’innata eleganza e finezza, da interpretare come un’opera d’arte, racchiudente il segno di Silvia, iridescente, indelebile, energico, volto ad una infinita recherche, per migliorare sempre il suo prodotto. Dinanzi alle immagini, che meritavano un allestimento più curato e immersivo, il presidente Antonio Barrella ha commentato l’intensità delle immagini, le variazioni sul tema, che hanno rivelato le immagini di dieci fotografi del CnA salernitano, affermando che questa mostra è un punto di ri-partenza non solo quale evento, ma anche come contatto con le varie aziende presenti. L’invito del presidente è stato quello di alzare di molto l’asticella della qualità, della creatività, della scelta, poiché la fotografia è divenuto un linguaggio alla portata di tutti, e oggi ci si scontra a livello internazionale. La differenza, allora, tra il professionista e l’amatore, la deve fare il carico di conoscenza accumulata negli anni, anche nel costruire un set nell’immediato o nel collegare dei cavi elettrici, e la prontezza a metterle sul tavolo nell’istante dello scatto. Il presidente ha anche accennato all’oro conquistato nel contest mondiale dalla nazionale italiana di fotografi professionisti, quindi alla grande scuola italiana, e ad un calendario del CnA nazionale sul tema, appunto, ripartenze. Scorrendo le immagini ci siamo trovati innanzi dinanzi ai paesaggi puri di Marco Alfieri, con Picentia, Roberto Cascone, con Vineam, Francesco Iannotti con Zona templare, in cui l’umano ha da intuirsi, secondo l’assunto di mostrare solo quello che serve nella misura minore possibile, alla ricerca di una fotografia semplice, talmente semplice da poter essere appesa per lungo tempo senza infastidire. Il sorriso in vigna di Luigi De Lucia, rimanda ad una gita di fine Ottocento, mentre Paola Esposito ha pensato al rapporto tra il vino e l’opera, basta pensare al Don Giovanni, alla Traviata o al Falstaff, mentre il concetto antico fecondità-fertilità-vita-desiderio del luogo, che sia vigna o paesaggio è stato espresso in un ritratto chiaroscurale da Fernando Cerrone con Messis Ventus e Armando Cerzosimo in Tota Floreo, la cui idea rivela contenuti vitali che esprimono desideri e speranze, maturati nell’eterno spazio femminino, mediterraneo, che non perde mai l’intimo mistero. L’elezione del bianco e nero per Emanuele Anastasio con Bacco e Venere e Felice Sellitti con Bacco, tabacco e Venere, stesso tema, ma solo chi regalerà loro attenzione noterà le scelte del fotografo, immagini che raccontano ordine e quiete, ma sono i momenti fermati dall’obiettivo di una ricerca tutt’altro che statica di un equilibrio e di un concerto nel caos di emozioni e pensieri di chi scatta. Il finale lo riserviamo a Gerry Capaccio, il quale ha immortalato l’energia del fiordo di Furore ed il suo vino, in uno scatto su più piani, con specchio. Quello stesso specchio attraverso cui Dioniso guardò e vide il mondo, prendendo coscienza di sé, conoscendosi e facendosi conoscere. Non sono queste, immagini dei soggetti, ma sono ritratti del fotografo stesso che li ha realizzati, riassuntivi di un ordine costruito, a sottolineare che tema, soggetto e sfondo rappresentano una irripetibile, unica, partitura.rra di una magica sala.




Esercizi fotografici con Armando Cerzosimo

di Olga Chieffi

Secondo appuntamento, questa sera alle ore 20, con il cartellone di “Incontri con l’autore”, presso il Circolo Fotografico Colori Mediterranei di Salerno. Gli spazi di via Sichelgaita ospiteranno il fotografo Armando Cerzosimo, che si racconterà, svelando la sua articolata idea di fotografia, attraverso undici “Esercizi fotografici”, undici tappe, parte minima di un lungo percorso che lo ha portato dal paese natio Montecorvino Rovella, in giro per il mondo a sperimentare ed approfondire il reportage, la fotografia di ricerca, la committenza sociale, viatico che lo porta ad essere uno dei relatori al terzo Congresso Mondiale dei Fotografi Professionisti in Orvieto edizione 2001. Diverse sue mostre, tra cui “Sri Lanka, l’isola”, presentata al Festival del Cinema a Giffoni Valle Piana, “Turchia, immagini e suggestioni” allestita a Montecorvino Rovella; “Romania, Immagini di libertà”, con libro sulla rivoluzione in Romania, con la presentazione di Lanfranco Colombo, mostra esposta a Palazzo Isimbardi a Milano con libro edito dalla Campanotto Editore e, ancora, “Terzavita”, sulla Pia Casa di Ricovero in Salerno presentata a Palazzo Genovese. Una sua foto è esposta all’Accademia di Brera. Presente per vari anni alla sezione Cultura del Photo Roma Show dove ha proposto tra l’altro “Camera work” e “Anime gemelle”, dedicate ai momenti più significativi del suo percorso fotografico.Quindi, Nel castello svevo di Barletta le fotografie della mostra “Visita A Lisbona. Dialoghi sulla fotografia”, dedicato ad Enzo Sellerio. Nelle splendide sale della Pinacoteca Provinciale di Salerno tre installazioni fotografiche, ispirate a Maurizio De Giovanni, Massimiliano Smeriglio e Ruggero Cappuccio e Chiaroscuro, allestimento fotografico e video presso Palazzo Coppola in Sessa Cilento. Ultimo allestimento presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum con la Mostra “Il ritratto non vedente”. La serata si svolgerà attraverso undici sezioni, Attesa, Rivoluzione, Visione, Ritratto ambientato, Ritratto in studio, Le cose che pensavo, Progetto, L’azienda, L’impegno sociale, Ritratto non vedente e Dedicato, attraverso cui Armando illustrerà le sue ragioni estetiche, il suo approccio alla Camera fotografica e ai suoi progetti visuali. La fedeltà al tempo, ritmato sul ritmo della quotidianità, ha ripagato ampiamente, riempiendole di contenuto, le anticipazioni formali della intenzionalità vissuta dal nostro fotografo. Il tentativo, sempre rinnovato, di non cedere alla stanchezza e alla misologia, ma di rinnovare, un giorno dopo l’altro, il senso della “Lebendige Gegenwart”, fino ad incarnarsi in uno “stile” personale unico e inconfondibile, finalmente raggiunto. Ogni cosa individuale ha, anche se nella sua individualità non si ripete, un’essenza permanente, uno stile, nonostante l’oblio, nonostante le correzioni, in cui l’ io del fotografo e del soggetto stesso si costituiscono, come dice Husserl, in una storia che è un complesso intrecciarsi di storie, di motivi, di temi, di esercizi. Questo tempo, perduto e ritrovato; questo ritmo, interrotto e continuamente ripreso, la nota sospesa, è l’istante fotografico, che viene fissato di volta in volta attraverso il rinnovarsi dell’angolo visuale dal quale si considera l’esperienza che si vive, con il passato che si scioglie e si riannoda: immanenza profonda, intenzionale, della riflessione nel tempo.




Sfilata di moda “I colori del vino”

Moda ed enogastronomia spingono in alto e nel mondo il Made in Italy. È il messaggio che In Vino Civitas, il salone del vino di Salerno, organizzato da Createam, Cna e Cciaa di Salerno, ha suggellato, nella sfilata di moda che si è svolta in apertura della seconda giornata. Un brindisi dal gusto artigianale, dall’aroma creativo, dalle sfumature intense, come quelle del vino. Un défilé di moda che, come una vera e propria degustazione, ha fatto assaporare tendenze moda, abbigliamento, gioielleria, trucco ed acconciatura, su una passerella eccezionale: il water front di Salerno, dalla Stazione Marittima a Piazza della Libertà. Un outfit, dall’abbigliamento al look capelli, trucco ed accessori, ispirato ai colori del vino. Valentina Biancullo con EvaeMilano, Salvatore e Gennaro Carlino con originali intarsi e colori vivaci, per la pellicceria e Denì Service di Donato Cirella, per suggellare il gemellaggio con Matera hanno creato dei capi originali, completati per il total look da 24 maestri artigiani della bellezza, acconciatori ed estetiste provenienti da tutta la provincia di Salerno, riuniti in CNA Benessere e sanità, il gruppo guidata da Massimo Selce, per gli acconciatori e Maria Santoriello, per le estetiste. Sulle 13 modelle partite dalla Stazione Marittima di Zara Hadid a passeggio su Piazza della Libertà anche le creazioni di 7 orafi salernitani: Turchese Gioielli Laboratorio Orafafo di Luigi Truono (Salerno), Orafo Gaetano Cavallo (Salerno), Luigi Della Sala Orafo (Cava De’ Tirreni, L’orafo di Mazzillo Antonio Gerardo (Agropoli), Della Corte Gioielli – Artigianato Digitale (Eboli), ‘Arte Orafa Valenzana’ di Gaetano Ferrante (Nocera Superiore) – Bisogni Di Monteleone (Eboli). Obiettivo del défilé di moda non solo dare visibilità a settori duramente colpiti dal Lockdown, ma anche ribadire che moda ed enogastronomia sono traino del Made In Italy. “Il made in Italy è sinonimo di garanzia dell’originalità e della qualità di ogni manufatto italiano e va tutelato e salvaguardato con ogni mezzo -ha ricordato nel corso di un Focus di approfondimento al termine della sfilata, Antonio Franceschini, segretario nazionale Cna Federmoda – L’enogastronomia insieme alla moda rappresenta un concentrato dello stile di vita italiana: così grazie al forte legame esistente tra i prodotti tipici ed i loro territori di origine, gli stranieri vogliono recarsi in Italia per assaggiarli direttamente nei luoghi e noi dobbiamo valorizzare e sfruttare al meglio questo esperienze d’acquisto”. Dalle 16 alle 23 cantine aperte per la degustazione dei vini nell’ambito della seconda giornata di In vino civitas, il salone del vino di Salerno, realizzato dall’associazione CReateam con Cna Salerno e la Camera di Commercio. Ospite della seconda giornata anche il sindaco di Pollica Stefano Pisani, per raccontare l’esperienza della Dieta Mediterranea, ma anche Giuliano D’Antonio, vice presidente Icea per il Focus su “Vino biologico e sostenibilità “ mentre Giuseppe Festa (Direttore Corso Wine Business Università di Salerno – Coordinatore Scientifico Osservatorio Enoturismo Città del Vino) con Maria Paola Sorrentino (Presidente Movimento Turismo del Vino Campania – Hospitality Manager Tenuta Sorrentino)il compito di fotografare “il turismo del vino in Campania tra ripartenza e innovazione”. Al piano superiore l’Ais di Salerno, guidata da Nevio Toti ha deciso di dedicare l’ultima giornata ad una verticale di cinque annate Castel Giocondo, storico Brunello di Montalcino di Frescobaldi”, un’Immersione nella storica Doc del Marsala con Pellegrino” ed infine, spazio a “Il primitivo di Trullo di Pezza, verticale di Licurti Primitivo di Manduria DOP”.




Il Design torna a Salerno per una due giorni promossa da Confindustria

di Monica De Santis

Taglio del nastro ieri pomeriggio presso il museo Diocesano di Salerno do Design, la due giorni organizzata dal Gruppo Design, Tessile, Sistema Casa di Confindustria Salerno, con il sostegno della CCIAA di Salerno. L’iniziativa nata per riflettere sul continuo divenire del design, sul valore che ha nel ridisegno della società, degli spazi domestici e pubblici, sul sempre più articolato rapporto con le nuove tecnologie, i nuovi materiali, l’innovazione. Il design indagato, quindi, nelle sue molteplici, intelligenti dimensioni, non da ultima la capacità di creare relazioni e conoscenza. Proprio come ha spiegato Antonio Ferraioli presidente Confindustria Salerno… “Questa è una manifestazione molto importante, perché il design credo che caratterizzi quello che è la creatività e capacità italiana di porsi come innovatore di tutti i settori merceologici di punta del made in italy come il legno – arredo, la moda, la nautica e tanti altri ancora, sicuramente è un punto di forza. D’altrocanto l’Italia se vuole continuare a mantenere la sua leadership sul mercato mondiali in termini anche di export non può che lavorare sull’innovazione, sul design, sulla qualità e sulla bellezza”. Ferraioli ha poi lasciato un suo parere anche sul Pnrr di cui si parla tanto da diversi mesi… “Il Governo sta lavorando bene, sta predisponendo quelle che sono innanzitutto le riforme che sono propedeutiche alla possibilità di incassare. Per ora è stata incassata una prima rata tra luglio e agosto, ne dovranno essere incassate altre, e sono praticamente le riforme su cui il Governo alcune cose le ha fatte altre sta mettendo i presupposti per poter effettuare. Quindi noi ci attendiamo sicuramente una ricaduta positiva anche per il mondo delle imprese. Siamo certi che nel prossimo anno si riuscirà a partire in maniera più decisa anche con la ripresa economica che speriamo che possa continuare ai ritmi del 2021 anche nel 2022 si possa avere uno scenario economico anche per gli anni avvenire”. L’evento inaugurato ieri pomeriggio ha focalizzato la sua attenzione su quattro ambiti ben precisi: design del lusso, designability, design circolare e design delle arti. Ciascuna delle sfide e delle opportunità di questi comparti sarà raccontata e rappresentata attraverso panel, masterclass professionali, esposizioni, arte e performance, grazie alla collaborazione di esperti del settore, docenti universitari, accademici e imprese che animeranno l’iniziativa che, fin dalla sua prima edizione, ricerca la connessione convergente e perfetta tra esigenze produttive, funzionali, di mercato ed estetiche. Ma qual’è il rapporto tra Salerno e il design? A spiegarlo è stata Elisa Prete presidente del gruppo design, tessile, sistema casa di Confindustria Salerno… “Il nostro evento pone l’attenzione proprio sulla città di Salerno, anche se il nostro è un Do Design che si rivolge un po’ a tutta Italia. Salerno è pronta e questo lo dimostra da più punti di vista, partendo dalle istituzioni, con il loro appoggio continuo, fino ad arrivare al mondo delle aziende che sempre più numerose partecipano rendendo possibile questo evento. Altro aspetto importante che dimostra la presenza di Salerno e l’attenzione al Design è sicuramente la parte delle scuole, perché per noi design significa prima di tutto studio, approfondimento e analisi progettazione e questo parte dalle scuole e questo lo notiamo con la vicinanza del Liceo Artistico di Salerno e l’Accademia di Napoli. Quindi sicuramente c’è un grande interesse da parte della città di Salerno. Nel futuro poi ci auguriamo che possa nascere una linea di design made in Salerno che possa essere riconoscibile al di là delle mura cittadine. Al momento possiamo raccontare quello che è stato fatto. Sicuramente il design salernitano ha fatto storia. Noi abbiamo una delle scuole ebaniste più antiche d’Italia, abbiamo sicuramente una parte tecnologica molto importante legata al design e quindi anche alla progettazione architettonica del design stesso. Come aziende stiamo cercando in collaborazione con le scuole che si occupano della formazione dei ragazzi di creare un avvicinamento, non per tagliare le tappe dei ragazzi ma di integrare per renderli sempre più predisposti al mondo del design. Sarebbe bello creare delle botteghe dove questi ragazzi possano andare a sperimentare”. Presenti al taglio del nastro anche il vice presidente della Camera di Commercio ed il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli… “Questa è un’iniziativa che ormai sta prendendo piede nella nostra città e serve a diffondere il gusto e la nostra capacità realizzativa e creativa oltre che le nostre eccellenze nell’industria. Design è connaturato un aspetto fondamentale quello del rapporto tra il momento creativo, l’artigianato e l’industria. Il momento creativo nell’epoca della sua riproducibilità tecnica diviene design nel senso che sono dei multipli della possibilità di trasfondere qualità ed eccellenza del prodotto finito. Questo felice connubio tra il momento creativo e la realizzazione pratica è connaturata proprio nell’essenza del design che qui viene riproposta. Qui ci sono 12 eccellenze locali in esposizione, in una sorta di convivio, e tra queste verrà scelta quella più meritevole”.




Salerno protagonista ad Aestetica, il salone mediterraneo dei professionisti

Quella di quest’anno non sarà una fiera come tutte le altre. Aestetica, il salone mediterraneo dei professionisti della bellezza, del benessere e dell’acconciatura in programma dal 6 all’8 novembre 2021 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, segna il ritorno dei contatti in presenza, delle relazioni tra imprenditori e pubblico di riferimento in cui la stretta di mano ed i sorrisi torneranno ad essere protagonisti. L’edizione 2021 di Aestetica è attesa non solo per la presentazione delle novità del mercato ma anche, e soprattutto, perché apre il cuore di imprenditori e clienti alla speranza di ritornare punti di riferimento della promozione della bellezza. A questo evento, saranno presenti anche tantissimi salernitani titolari di aziende, centri estetici, parrucchieri e professionisti del mondo della bellezza. Tra le 190 aziende provenienti da ogni parte del mondo che animeranno la XXIV edizione di Aestetica ci sarà Decomedical, l’azienda salernitana che da oltre 30 anni progetta e produce apparecchiature per l’estetica professionale, dispositivi per la medicina estetica e sanificatori. Lorenzo De Cola, amministratore di Decomedical, vive questo ritorno agli eventi un po’ come un primo giorno di scuola. «Sarà strano, dopo due anni in cui tutto è stato chiuso, in cui sono mancati i contatti, ritrovarsi dove ci eravamo lasciati. Però, proprio ciò che è accaduto in questo intervallo di tempo renderà il momento della fiera più bello e particolare». Quanto è importante per un’azienda come Decomedical la partecipazione a questo tipo di manifestazioni? «Le fiere ed i saloni dell’estetica hanno sempre avuto un ruolo centrale nella nostra comunicazione e diffusione del brand. Questa che si svolge in Campania ha un suo pubblico di nicchia al quale però guardiamo con grande attenzione». Con quale spirito, oltre alla sensazione di rinascita post pandemia, vi presentate ad Aestetica? «Siamo tra le aziende italiane del settore più conosciute al mondo e come tali ci presenteremo al pubblico con un grande spazio espositivo, come da tradizione. Un po’ giochiamo in casa, contribuiamo a dare lustro alla fiera, tenuto conto che siamo l’unica azienda in Campania che produce per intero i suoi macchinari» Insomma, Decomedical risponde un po’ alla vecchia logica “dal produttore al consumatore”. E ‘così? «Assolutamente sì. Noi siamo forse gli unici che produciamo nei nostri stabilimenti in provincia di Salerno sia la parte hardware che quella software di tutte le apparecchiature che immettiamo sul mercato. Questo ci consente di essere autonomi nelle scelte e negli interventi che di volta in vota andiamo ad effettuare per migliorare le prestazioni dei nostri prodotti. Possiamo innovare e modificare in qualsiasi momento, con la forza che vi viene dal non essere soggetti a nessuno». Quali sono le novità che bisognerà aspettarsi dalla presenza di Decomedical ad Aestetica? «L’intero ventaglio delle nostre macchine resta al centro della proposta. Ma le novità che illustreremo in particolare in fiera sono due. Endoshaper, un’apparecchiatura per massaggio endodermico corpo e viso più performante rispetto al modello precedente e con maggiori performance in generale. E il Decolaser, uno dei prodotti più richiesti, che abbiamo potenziato con un’area di lavoro raddoppiata che permette una epilazione più veloce. Ma abbiamo rafforzato soprattutto la parte del raffreddamento, che rende più delicata l’esperienza ma anche più efficace. Oltre a proteggere e far durare più a lungo la macchina». Dopo Napoli, quali saranno gli appuntamenti futuri di Decomedical? «A fine novembre saremo in Argentina a Mar de la Plata, Buenos Aires. Qui si svolge uno degli eventi riferimento per tutto il settore. Ci torniamo dopo due anni. Lo faremo forti delle innovazioni tecnologiche che abbiamo apportato ai nostri prodotti».




Gran Gala per la finale di Miss e Mister Europa

Sarà ancora una volta la splendida isola Verde di Ischia ad ospitare il Gran Gala della XXII edizione di Miss e Mister Europa una manifestazione che ha già portato alla ribalta numerosi e numerose partecipanti. Lo Strand Hotel Delfini di Ischia ospiterà tutta la carovana dei partecipanti come già avvenuto nelle passate finali nazionali del 2017,2018 sarà quindi un gradito ritorno e una degna cornice. Le precedenti edizioni tenutesi in varie località turistiche, hanno premiato talenti come: Fabio Rondinelli, Jurgita Aglinskaite, Talia Ferralis, Mila Suarez. Punte di diamante e nostro vanto Mitu Viorel premiatissimo sul red carpet a Cannes con il film: Infernet con R. Tognazzi, R. Farnesi K.Ricciarelli e Alessandro Edson vincitore si Tu si Que Vales. Miss e Mister Europa un concorso per una professione si differenzia per qualità e intenti richiamando l’attenzione sulle tematiche dell’inclusione, dell’integrazione, delle barriere architettoniche e della difesa della violenza sulle donne . Vari saranno i titoli in palio, tra cui Miss e Mister Europa Testimonial 2021, Miss e Mister Calendario 2022. Il programma prevede Sabato 23 ottobre la serata di Gala mentre Domenica sarà dedicata ai servizi fotografici per la realizzazione del Calendario “Bellezze a Ischia” . La manifestazione sarà aperta a Miss, Mister, Bimbi, Curvy, Over, Sosia, Cantanti, Ballerini e Miss e Mister Senza Barriere. (Si potrà partecipare presentandosi in Hotel Sabato mattina entro le 11.00) Parecchi gli ospiti e giurati fra i quali: l’attore Saverio Vallone, Casting Mediaset nonché produttore Lello Trivisonne, il manager Angelo Rallo, la stilista Helen Romanova, il produttore televisivo ed ora regista Max Nascente,il cantante Ramma ,il sosia di Johnny Deep Massimo Borgioli , la sosia di Amber Rose Concetta Pagliarella ,la modella e coreografa Rosaria Aprea . La giuria inoltre dovrà valutare se annullare o confermare il titolo a Mister Europa Italia 2021 Pietro Ansuini e Miss Overissima Italia Marina Ivanova, titoli sospesi per motivi disciplinari durante la finale nazionale presso il Grand Hotel Azzurra di Lido Adriano dal 24 al 26 Settembre. Condurrà l’intero evento Pino Guerrera show man imitatore e nonché sosia ufficiale di Gigi Marzullo. L’organizzazione dell’evento sarà curata da Luigi Buccini per Fascino Production che con la presenza del Patron Attilio Mazzoli guideranno con la consueta professionalità la complessa ed interessante manifestazione con l’intento di far ricordare a tutti i partecipanti la manifestazione con piacere e soddisfazione.




Non solo la bellezza di scena alla finale di “Non solo bella”

di Nicola Della Calce

Quattordici sono state le finaliste del concorso – spettacolo “Non solo bella” che a Baronissi, presso l’american bar Agorà hanno partecipato per la conquista di una fascia. E’ stata Federica Meriani a vincere il titolo sfilando e mettendosi in gioco con una esibizione. La giovane talentuosa ha recitato un monologo sulla “bellezza”. La giuria di qualità ha premiato la bionda Federica per quanto ha affermato nel suo intervento, che per regolamento viene concesso entro i 3 minuti ad ogni partecipante. “Ogni ragazza, ogni donna possiede un bagaglio di emozioni, di sensazioni, di sentimenti che a volte sopraffanno e a volte costituiscono il carburante per maturare caratterialmente e psicologicamente. Non è soltanto l’apparenza fisica che ci contraddistingue – continua la Meriani – ma la unicità della nostra persona”. Applaudita anche dal pubblico presente numeroso. A piazzarsi ad un’incollatura Annamaria Memoli che con una scelta di un mix di coreografie ha mostrato le sue qualità espressive attraverso la danza. Al terzo posto Maria Roberta Spinelli che a sorpresa ha ricostruito in poco più di 3 minuti una sfilata di abiti scelti da lei per una presentazione on line. La fascia assegnata dal pubblico presente in sala è stata assegnata, attraverso l’invio di un sms, a Francesca Cioffi giovane proveniente da Maiori in costiera amalfitana. Una menzione speciale per la danza a Maria Veneruso, che ha trascinato in un turbinio di ritmi latini la giuria di qualità. A presiedere la giuria Angela Salzano, wedding planner, nonché vincitrice della seconda fascia dell’edizione 2010 della kermesse. Ballerina professionista ha scelto, come raccontato da lei stessa durante l’intervista sul palco, di mettersi in gioco con una nuova professione e decidere di trasferirsi a Londra proprio dopo la conquista della seconda fascia al concorso-spettacolo. Rientrata da poco in Italia si tratterrà per un anno e poi rientrerà in Inghilterra. A completare la giuria variegata della manifestazione Lilia Krav pianista compositrice; Rossella Passannanti diplomata in danza classica, coreografa e docente di inglese e francese; Alba De Rosa insegnante di Italiano; Simone Sementina esperto in digital marketing; Giuseppe Casaburi funzionario; Wolfango Siani banchiere; Valerio Franco dottore commercialista e Antonio Leccisi scrittore e saggista. Durante la serata è stato assegnato anche il titolo di Miss Regina del Mediterraneo del compianto giornalista Lorenzo Barone. A vincere l’ambito titolo, che ha ormai oltre 30 anni di storia, è stata Martina Aliberti simpatica e sorridente ragazza dai tratti tipici mediterranei seguita da Giusi Iacuzzo, anch’essa bruna mediterranea e da un’altra bruna dai capelli ricci Eleonora Stellato, che tra l’altro ha deciso di esibirsi cantando e facendosi apprezzare per la voce fresca e intonata. Il voto del pubblico ha premiato anche la giovanissima Eleonora Cataldo che per la prima volta a quasi 15 anni ha provato l’emozione di sfilare in passerella. Menzione speciale per Esmeralda Di Leo già finalista dell’ultima tappa presso il Sunrise Resort di Battipaglia e finalista 2021 della manifestazione. A completare il parterre di partecipanti anche Angela Tulbure, Antonia Cerrato e Chiara Gioia. Ospite della serata l’illusionista Eugenio Bonacci in arte Genius. Reduce da un tour con il Circo di Liana Orfei e da una produzione suggestiva dal titolo “La divina illusione” in cartellone a Mondragone a fianco di artisti come Katia Ricciarelli, Gene Gnocchi, Maurizio Casagrande con il suo intervento. A presentare per la seconda volta la speaker radiofonica, modella, autrice di testi per programmi tv Erica Sito. Ad affiancarla l’attore Oreste Fortunato, che non ha mancato, a sorpresa, di improvvisare la macchietta di Totò. “Gli ultimi due anni sono stati faticosi – dichiara la Presidente del Centro Turistico Giovanile di Bracigliano, che promuove l’iniziativa, Aida Palmieri – siamo riusciti a completare poche tappe e il contatto diretto con le ragazze è stato disatteso nostro malgrado”.




Al via il gran galà della moda e il festival della danza

Il Sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano e gli Assessori Annabella Ferrentino, con deleghe alla cultura e politiche scolastiche, e Roberto Fabbricatore, delegato al commercio, protezione civile, sport e spettacolo, annunciano gli eventi in programma nei giorni 2 e 3 ottobre 2021, che si terranno in Piazza Zanardelli. Sabato ottobre 2021, dalle ore 20, ci sarà la proiezione del cortometraggio realizzato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Mons. Mario Vassalluzzo – CoMVass di Roccapiemonte e che si è aggiudicato il primo premio di School Movie Cinedù. A seguire si terrà il Festival della Danza, con la partecipazione delle scuole di danza del territorio che si esibiranno a titolo gratuito e che vede la direzione artistica di Loredana Avagliano e Michela Palumbo. Domenica 3 ottobre 2021, dalle ore 20:00, si terrà il Gran Galà della Moda, un evento che prevede la partecipazione di attività commerciali del territorio che a titolo gratuito faranno sfilare proprie modelle per mostrare le collezioni in vendita. Ospiti della serata la stilista Pinella Passaro e la cantante Maryolm.