Finiscono fuori strada con lo scooter Muore il 24enne Francesco D’Arcangelo

di Monica De Santis

Estate nera quella che si sta concludendo in provincia di Salerno. Ancora un’altra giovane vita vittima di un’incidente stradale. Ancora una volta un’intera comunità sotto schok per la perdita di un giovane buono, simpatico, disponibile e sempre allegro. L’ennesima tragedia si è consumata intorno all’una di notte in via Picentia, nel comune di Pontecagnano Faiano. Due ragazzi di 24 anni, a bordo di uno scooter, sono finiti fuori strada, precipitando in un canale di scolo. La vittima si chiamava Francesco D’Arcangelo, per tutti Checco. Entrambi i giovani avevano 24 anni ed erano del posto, ma purtroppo, uno dei due non ce l’ha fatta. Erano troppo gravi le ferite che aveva riportato nell’impatto, violentissimo. Il ragazzo è morto al pronto soccorso, nonostante i soccorritori abbiano provato per oltre un’ora a rianimarlo. Tentativi disperati per cercare di strapparlo alla morte, ma il cuore di Francesco non ha retto ai traumi subiti dal corpo e si è fermato poco dopo. L’altro coetaneo ha riportato soltanto una ferita ad un occhio, oltre ad un evidente stato di schok per quello che è accaduto all’amico. I Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, sono a lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Dai primi riscontri dei carabinieri che stanno indagando per ricostruire quanto accaduto pare che non siano coinvolti altri veicoli. L’ipotesi più accreditata è che i due giovani abbiano perso il controllo del mezzo e siano per questo motivo finiti fuori strada precipitando poi nel canale di scolo presente lungo il tratto di strada. Francesco era un giovane molto conosciuto tra i suoi coetanei a Pontecagnano. Amante delle due ruote, quando poteva usciva per fare un giro in moto, anche senza avere una meta fissa, ma per il solo gusto di assaporare il vento sulla faccia. Tanti i messaggi di cordoglio comparsi sui social. Messaggi di amici che ricordano le tante avventure vissute insieme e che non si danno pace per una morte così assurda ed improvvisa. Proprio come il messaggio di Francesco che su Fb scrive: “Potrei scrivere un libro, ma sai che non ne sono capace. Ne abbiamo passate tantissime insieme belle, brutte e soprattutto c’è ne siamo dette di tutti i colori, ma qualcosa ci ha sempre legato!! Fai buon viaggio noi da qui ti cercheremo sempre e tu mi raccomando fai di tutto per farti trovare! Ti voglio bene”. O come l’ex compagno di scuola Ciccio che ricorda: “Mi sei comparso davanti agli occhi quando l’ho saputo. Abbiamo condiviso un anno in classe insieme al serale. Ho bellissimi ricordi di te, di un periodo felice. Mi dispiace un sacco Francè, non ci capisco niente più”. Cordoglio anche da parte del sindaco di Pontecagnano Faiano che ha inviato un messaggio di vicinanza, alla famiglia del ragazzo, da parte di tutta la comunità.




Non gli piacciono i prezzi e aggredisce il titolare

di Luca Capacchione

Aggredito a Pontecagnano Faiano il proprietario dello storico lido Il Panfilo, situato sul litorale a Sud di Salerno. Lallo Salvi, questo il nome del titolare della struttura in Via dei Navigatori, è stato colpito in pieno volto da un cliente non abituale che, in pieno disaccordo sui prezzi imposti dal gestore. L’uomo ha ben deciso di reagire colpendo con un pugno Salvi. Un evento che sa di irreale quello accaduto nella giornata di ieri, con un’aggressione scaturita da un motivo estremamente futile. Il gestore e l’aggressore, un cliente di passaggio e quindi non conosciuto dalla direzione, hanno discusso sui prezzi relativi ai servizi erogati dalla struttura balneare con una reazione del tutto fuori misura. L’aggressore ha poi tentato di continuare a colpire il gestore, ma è stato fermato e allontanato dal personale del bar del lido che è prontamente intervenuto in difesa di Lallo Salvi, colto di sorpresa dalla reazione avuta dal cliente occasionale. Immediata, appena si è diffusa la notizia, la solidarietà da amici imprenditori e dalle istituzioni locali, incluso il Sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara, nei confronti di Lallo Salvi, dalla famiglia e dei dipendenti tutti de “Il Panfilo”. La famiglia, colpita anch’essa dalla situazione, ha provveduto subito a denunciare per aggressione l’uomo alle autorità competenti. “Siamo sconcertati dall’accaduto – ha dichiarato Claudia Salvi, figlia dell’aggredito – l’uomo non è un cliente fisso e mai ci saremmo aspettati questo. Abbiamo provveduto a fare regolare denuncia, soprattutto dopo i necessari soccorsi in ospedale di cui mio padre necessitava. Di aggressioni di questo tipo ne abbiamo sentite tante, una proprio pochi giorni fa durante Ferragosto. Un attacco per futili motivi, nato da una esagerata risposta a qualcosa di non gradito. Mio padre aveva detto semplicemente al cliente che se non aveva piacere di usufruire dei nostri servizi poteva andar via e si è beccato un pugno in pieno volto. Ora si sta riprendendo: ha un occhio con un forte ematoma, che sarà controllato costantemente e la prognosi dei medici è di quindici giorni a seguito degli esami strumentali di rito. Il colpo, trattandosi comunque del capo, poteva essere ancor più grave. La nostra attività è presente qui da oltre quarant’anni, mio padre è uno stimato imprenditore e siamo comunque felici delle dichiarazioni di vicinanza che ci stanno pervenendo in queste ore”.

Il Sindaco Giuseppe Lanzara: “Profonda tristezza per l’accaduto. La città non resterà a guardare”

L’aggressione al titolare del lido “Il Panfilo”, situato in Via dei Navigatori a Pontecagnano Faiano, ha suscitato le reazioni della politica, con intervento di solidarietà e sostegno a Lello Salvi, titolare della struttura, in primis dal sindaco della città Giuseppe Lanzara. Intervenuto sui social anche il consigliere d’opposizione e già candidato sindaco Angelo Mazza. “Ho appreso con grande rammarico che il titolare del lido Il Panfilo, storica struttura della litoranea Magazzeno, è stato vittima di un’aggressione da parte di un cliente – ha dichiarato il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara – Questa notizia mi ha lasciato una profonda tristezza; la stessa che mi ha colpito qualche giorno fa quando il proprietario di un bar è stato preso di mira da un uomo prontamente arrestato. A Lallo ed a tutte le donne e gli uomini che rappresentano il motore umano ed economico della nostra città, la mia piena solidarietà. Le persone che si mettono al servizio della comunità, investendo e lavorando per offrire un servizio agli altri, meritano il massimo rispetto. La violenza non è mai una soluzione: se non partiamo da questa convinzione resteremo vittime dell’ignoranza e del cinismo. In bocca al lupo per tutto e ricordate che questa Amministrazione non resterà a guardare”. “Come già fatto di persona, esprimo solidarietà e rivolgo la massima vicinanza a Lallo, storico titolare del lido “Il Panfilo”, per la brutale aggressione subita – è intervenuto sui social Angelo Mazza, consigliere d’opposizione e già candidato sindaco – Un abbraccio forte anche alla sua famiglia e a tutti i lavoratori dello stabilimento. Ma una riflessione è necessaria perché solidarietà e vicinanza, da sole, non bastano. Né possiamo limitarci, ogni settimana, ad esprimere soltanto affetto alle persone vittime di episodi del genere senza muovere concretamente un dito. In una città dove si susseguono scene di violenza assurde, dove alcuni imprenditori e commercianti sono costretti ad affrontare situazioni di panico, dove i furti di auto oramai non si contano a qualsiasi ora della giornata, dove i ladri sono tornati in azione nelle case terrorizzando le famiglie, dove i nostri figli non sono più tranquilli nelle strade, occorre subito fermarsi, pensare e reagire. Occorre capire realmente cosa sta succedendo e cosa, tutti insieme, possiamo fare. Occorre, soprattutto, che chi ha un ruolo istituzionale faccia qualcosa, faccia di più, lo faccia subito. È indispensabile, ora più che mai, aprire un tavolo di confronto sul tema della sicurezza coinvolgendo realmente il territorio e tutte le forze dell’ordine, sostenendo i loro sforzi, per dare risposte immediate alla nostra comunità. Non possiamo più aspettare. I cittadini non possono più attendere”.

lu.cap.




Sorgente del Formola, “ci auguriamo che sia superato rischio di costruzioni”

di Erika Noschese

Con una votazione del Consiglio Comunale del 27 aprile scorso l’assise cittadina ha scelto di cedere il diritto di superficie di un’area di proprietà dell’Ente al Ministero. A scontrarsi con la decisione dell’ente comunale il Meet Up Pontecagnano Faiano e il Movimento 5 Stelle che parlano di “scelta sbagliata” in quanto, a loro dire, “il Ministero avrebbe la capacità di acquisire un’area senza intaccare il già risicato patrimonio comunale – per stessa dichiarazione del Sindaco in seno all’assise; l’area in questione è un’area sorgiva di grande valore ambientale – hanno dichiarato – Come gruppo abbiamo da subito cercato di accendere i riflettori su quanto questa scelta potesse essere incomprensibile, interessando tutti gli enti preposti anche invitando la Soprintendenza a valutare l’intervento”. Il governo cittadino con le ultime delibere di giunta, la 144 e la 159 accoglie le rimostranze avanzate dagli attivisti e candida l’area delle sorgenti ad un concorso di progettazione per la valorizzazione della risorsa naturalistica. “Con cautela rileviamo quindi degli atti formali che vanno nella direzione sperata ma che non lasciano trasparire una chiara volontà di rinunciare all’edificazione di un’area dall’alto valore ambientale e sociale. La nostra idea per quella zona della città resta di farne un polmone verde attrezzato e vivibile da riconsegnare alla comunità di Sant’Antonio – hanno poi aggiunto – Attendiamo di leggere bene le indicazioni che l’Amministrazione ha elaborato e che verranno messe alla base del concorso di progettazione, tale Documento di fattibilità delle alternative progettuali infatti non era presente sull’Albo pretorio”.
Anche il portavoce al Consiglio Regionale, Michele Cammarano ha precisato che “nel 2020 sollecitato dai nostri attivisti e dai volontari dell’associazione Italia Nostra ho depositato 2 interrogazioni alla giunta regionale. Avevano espresso forti perplessità e avevano chiesto al Comune di Pontecagnano Faiano di identificare altre aree dove realizzare la caserma. Ricordiamo che il Consorzio è il gestore delle acque che sorgono proprio in quest’area e che vengono utilizzate per l’irrigazione dei terreni agricoli del Comune e pertanto l’area presenta un interesse naturalistico ed economico che non consente di utilizzarla per costruire degli edifici. Per noi è paradossale prevedere una colata di cemento in un perimetro che si intendeva tutelare e rilanciare dal punto di vista ambientale, ma anche di vivibilità per l’intera comunità. Alla luce delle delibere della Giunta comunale ci auguriamo che questo rischio di questa nuova costruzione sia superato e che si valorizzi realmente l’intera area”. Di fatti, al Comune di Pontecagnano Faiano sono stari concessi 95.362,2 euro per la valorizzazione e riqualificazione della risorsa naturalistica sorgente Formola e per il piano urbano della mobilità sostenibile; la giunta comunale ha dunque attivato ogni procedura per la messa a bando di premi per l’acquisizione delle idee progettuali
dell’opera secondo la tematica individuata. Già nel mese di luglio anche gli attivisti di Italia Nostra Salerno e l’associazione Voci Libere hanno espresso la loro preoccupazione per l’edificazione dell’area delle sorgenti del Formola a Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano. “Il nostro contributo, anche progettuale, dato durante il convegno è la fotografia di quello che vorremmo invece diventasse quell’area ovvero un Parco delle Sorgenti. Il 9 agosto l’Amministrazione ha, con delibera di giunta, deciso di candidare ad un concorso di progettazione finanziato dal Ministero l’area delle Sorgenti del Formola – hanno dichiarato in quell’occasione gli esponenti delle associazioni – Tale deliberato non spegne le nostre preoccupazioni rispetto ad atti formali che vanno nella direzione opposta, come la concessione del diritto di superficie concesso per una Caserma dell’Arma. Restano da capire quali saranno le linee che l’Amministrazione darà ai progetti che si candideranno e quale sarà poi l’area oggetto di tale “valorizzazione”, non essendo chiarito nella delibera. Il Sindaco nel Consiglio Comunale del 27 aprile ha addirittura parlato di una nuova destinazione commerciale per quell’area che oggi non ha cubatura da sviluppare. Il cauto ottimismo per la proposta del concorso di progettazione va di pari passo con la preoccupazione per un modello di sviluppo vecchio e legato al consumo di suolo che questa giovane Amministrazione sembra riproporre”. Italia Nostra e Voci Libere si sono dette pronte ad attivarsi “affinché la linea sia quella di lasciare qualcosa ad una comunità che ha bisogno di risposte sempre maggiori dal lato ambientale e di vivibilità”.




Un giorno di ordinaria gelosia a Sant’Antonio di Pontecagnano

di Monica De Santis

Un giorno di ordinaria follia. No, non stiamo parlando del film del 1993 diretto da Joel Schumacher con protagonista Michael Douglas, ma bensì di un giorno di ordinaria follia avvenuto davvero a Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano. E’ accaduto tutto ieri pomeriggio, quando un uomo di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati pregressi, per motivi probabilmente sentimentali, legati ad un ipotetico tradimento ha dato di matto creando il panico e la paura a Sant’Antonio L’uomo, con numerosi precedenti penali ed in stato di alterazione, ha pensato di vendicarsi mettendo una serie di aggressioni ai danni di persone e cose. Il primo ad andarci per sotto è stato un giovane che lavora da un barbiere, che è stato affrontato e picchiato con alcuni pugni al volto. Questo poco prima delle 15. Non contento il 42enne torna, per completare la sua vendetta, dopo circa un ora, a bordo del suo doblò che scaglia contro l’ingresso di un bar, il Caffè Baga, ferendo una persona che si trovava nei pressi del locale. Trasportato in ospedale il malcapitato non ha riportato per fortuna ferite gravi. Ma non finisce qui, sceso dalla vettura l’uomo ha iniziato a danneggiare le vetrine del dehor del bar con un bastone. E una volta terminato di ditruggere tutte le vetrate ha poi tentato la fuga ma sul suo cammino ha incontrato, una donna, anch’essa collegata, pare, al suo presunto antagonista in amore. Quindi l’ha minacciata di morte con un coltello e solo il pronto intervento di una pattuglia dei carabinieri, che allertati da alcuni passanti sono giunti sul posto ha evitato il peggio. I militari dell’arma sono infatti riusciti a disarmarlo e a bloccarlo mettendo fine alla sua follia e conducendolo in caserma. I carabinieri della compagnia di Battipaglia agli ordini del maggiore Vitantonio Sisto, stanno procedendo nelle indagini, a carico del 42enne, attualmente in stato di fermo. A suo carico ci sarebbero almeno 6/7 reati.




Luciano e Lucia offrono la cena ai migranti

di Monica De Santis

Pizzette, rustici, calzoni, pizze rustiche e tanto altro. E’ questo quello che i titolari della nuova “Boutique del Pane” con sede a Sant’Antonio di Pontecagnano ha deciso di regalare ai 73 migranti ospiti nella ex scuola elementare di via De Renzi a Salerno. Luciano e Lucia, i due titolari, non appena letto che a Salerno vi erano questi minori da soli, hanno contattato l’amministrazione comunale di Salerno e parlando con la vice sindaca Paky Memoli, hanno espresso la loro volontà a voler provvedere per ieri sera alla cena per tutti gli ospiti. Una cena fatta a base di sfizzi, di quei prodotti tipici dei forni nostrani che è stata molto gradita dai ragazzi e dalle ragazze che si trovano nella struttura, che in poco tempo hanno finito tutto quello che i due artigiani del pane hanno fatto arrivare presso la scuola Tafuri. “Un piccolo gesto, non abbiamo fatto nulla di speciale” hanno raccontato Luciano e Lucia. “Noi abbiamo la possibilità di aiutarli e allora perchè non farlo. Non ci è costato nulla preparare per loro queste cose, siamo felici che gli siano piaciute” m.d.s.




Il centrodestra si spacca: FdI e Udc si sfilano dopo l’incontro

Il centrodestra non sarà compatto in vista delle prossime elezioni comunali, in programma il prossimo anno. A fare un passo indietro l’Udc e Fratelli d’Italia dopo che lo scorso sei luglio si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato le delegazioni dai partiti del centrodestra (Forza Italia, Lega, Udc e Fdi). In quell’occasione, sia Forza Italia che la Lega si sono resi disponibili ad avviare un percorso di confronto con le realtà civiche presenti in città, alternative all’amministrazione Lanzara, che possa condurre ad un accordo politico programmatico comune. Su questo punto le delegazioni dell’Udc e di Fdi si sono riservate di fornire proprie determinazioni entro pochi giorni. Pertanto ieri, in mancanza di comunicazioni da parte di Udc e Fdi sul punto, Forza Italia e la Lega hanno deciso di annunciare che i forzisti e i leghisti si rendono immediatamente disponibile a confrontarsi con le forze civiche della Città di Pontecagnano Faiano per costruire un percorso Politico Programmatico comune. “I partiti si appellano a quanti hanno a cuore il futuro della nostra Città ad unirsi nella realizzazione di una coalizione di Unità Cittadina. Alla base di questa scelta vi è la convinzione che prima di qualsiasi interesse di parte viene il futuro della nostra Pontecagnano Faiano”, hanno scritto in una nota i rappresentanti cittadini Gianfranco Ferro e Mario Vivone. Intanto, sempre in casa Forza Italia non si placa la polemica dopo i lavori per i lavori di bonifica dall’amianto eseguiti presso il tabacchificio Ati Alfani. I consiglieri di FI, Gianfranco Ferro, Francesco Pastore e Raffaele Silvestri, ieri mattina – a seguito di una loro richiesta formale – sono stati ricevuti dalla direttrice dei dipartimento di prevenzione Uoc Igiene e Medicina del Lavoro dell’Asl di Salerno per avere chiarimenti in merito ai lavori di bonifica dell’amianto eseguito presso il tabacchifici. La dottoressa Maria Rosaria Cestaro ha reso noto che i lavori di bonifica sono terminati lo scorso 20 luglio, eseguiti regolarmente senza pregiudizi alcuno per la salute dei cittadini. “L’occasione è stata utile per sottolineare quelle che a nostro avviso sono state delle mancanze da parte del sindaco, a partire da una conduzione sbagliata della comunicazione sull’intera vicenda”, hanno dichiarato i consiglieri azzurri. Dunque, al termine dei lavori non vi sarebbe stata alcuna comunicazione da parte di Giuseppe Lanzara così come non è stato reso noto alla cittadinanza che non si tratta di una totale operazione di bonifica bensì parziale. La questione era stata sollevata anche in consiglio comunale ma il primo cittadino non ha mai confermato la bonifica parziale che a poco e nulla serve, fermo restando la tutela della salute dei cittadini grazie all’intervento dell’Asl di Salerno che ha ridotto a zero la presenza di fibre di amianto.




Pontecagnano Faiano, dopo il consiglio comunale insorge FI: «Non è possibile amministrare una città senza dialogo né coinvolgimento»

Prima il tema della rimozione dell’amianto dall’ex tabacchificio Ati Alfani, poi l’approvazione dei lavori per piazza degli Etruschi. Il dibattito consiliare a Pontecagnano Faiano è tutto un trailer della prossima campagna elettorale: senso di responsabilità e volontà di favorire l’avanzata delle procedure a favore della comunità di Pontecagnano Faiano, ma così proprio non va. A tuonare, dai banchi del consiglio comunale del comune picentino, il gruppo consiliare di Forza Italia e, in particolare, i consiglieri Francesco Pastore e Raffaele Silvestri. Quest’ultimo ha preso la parola per richiedere informazioni dettagliate riguardo i lavori eseguiti all’ex tabacchificio Ati Alfani: un’interrogazione non finalizzata alla polemica sterile, per una volta, ma al chiarimento dovuto ad amministratori locali e cittadini per un intervento tutt’altro che banale. «La società Eco Italia Lordi Srl – dichiara Silvestri, riassumendo l’interrogazione consiliare presentata da Forza Italia – è stata incaricata di rimuovere i manufatti in amianto dall’ex tabacchificio Ati e ha diffuso, nei giorni precedenti la data inizio dei lavori, fissata per il giorno 21 giugno 2022, un volantino in cui ha comunicato alla cittadinanza che i lavori si sarebbero protratti per venti giorni a partire dalle ore 8 alle ore 17, raccomandando ai proprietari dei vani prospicienti l’area oggetto della bonifica di evitare di stazionare nella zona dei lavori, tenere porte e finestre chiuse, non lasciare indumenti stesi, non utilizzare condizionatori d’aria con motore esterno negli orari indicati. I predetti lavori hanno causato e stanno causando notevoli disagi ai cittadini».

Immediata la replica del sindaco Giuseppe Lanzara, che ha condiviso una relazione dell’ASL di Salerno che chiarisce, per mezzo della dottoressa Cestaro (direttore U.O.S. Territoriale Interdistrettuale Ambienti di Lavoro, ndr), il rigore nell’esecuzione dei lavori e dei controlli da parte della ditta e della stessa Asl. La vera nota dolente, per ammissione dello stesso sindaco, sta nel fatto che la bonifica sarà soltanto parziale per volere del privato. La volontà di tutelare cittadini e imprenditori, infatti, cozza con la volontà del proprietario: « I disagi agli imprenditori non possono essere considerati come ostacoli insormontabili – dichiara Lanzara, leggendo la nota dell’Asl – Fino ad un mese fa, gli stessi cittadini indicavano l’area come bomba ecologica. Nel sito, lo smaltimento delle coperture non sarà totale, per volontà del committente, e su questo nessuno potrà interferire».

Ma Lanzara non molla: «Sto spingendo tantissimo per convincere il privato a smaltire quanto prima tutto l’amianto, quindi non soltanto una parte».

Dopo alcuni minuti, la questione piazza degli Etruschi tiene banco. Prende la parola il consigliere Pastore: «Votiamo questo provvedimento, caro presidente Fusco, nonostante i soliti metodi inusuali di convocazione. Siccome qui, prima della nostra diatriba, c’è la possibilità di realizzare una piazza, noi siamo qui a votare. Però presidente, iniziamo a coinvolgere il consiglio comunale anche dopo la delibera di consiglio comunale. Possiamo sapere, chiaramente nei ruoli che ci appartengono, cosa succede dopo una delibera? Non si può pretendere sempre il voto favorevole, cosa che facciamo per interesse supremo, e mai dare seguito a un atto deliberativo. Il ruolo del consiglio comunale è prioritario. Come consigliere, come principale sfidante delle scorse elezioni, pretendo di essere aggiornato passo dopo passo su questi argomenti che sono di vitale importanza per il futuro della nostra comunità. Non è che la votazione favorevole comporta un dialogo istituzionale e la votazione contraria non ne comporta».




Lanzara: “La sostenibilità ambientale è quello che ci caratterizza come amministrazione”

di Monica De Santis

“E’ importante l’attività di controllo che fa Legambiente su tutto il territorio e soprattutto presso la foce del fiume Picentino”. A parlare è il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, intervenuto martedì mattina alla conferenza di Legambiente sul riciclo e sulla qualità delle acque… “Noi come Comune siamo continuamente a sollecitare gli enti preposti, dall’Arpac ai carabinieri della forestale, affinchè ci aiutino a controllare e a fermare chi inquina le acque del nostro fiume”. Lanzara ricorda poi il sequestro, importante avvenuto dopo una sua denuncia, di un’azienda zootecnica che sversava illecitamente nel fiume… “Dopo una serie di segnalazioni da parte dei cittadini abbiamo contattato la forestale e siamo così riusciti a risalire a questa azienda che sversava in maniera totalmente illegale. Questo per dire che se queste attività se fatte in collaborazione e in sinergia con le istituzioni preposte possono dare dei risultati importanti”. C’è l’esigenza di un altro depuratore nei pressi del Picentino… “Sicuramente, ma credo anche nei pressi del Tusciano. Entrambi devono essere oggetto di revisione anche rispetto agli impianti di depurazione però diciamo il tema credo che sia quelle attività che poi non vengono ancora normate dalla legge. Il depuratore c’è, esiste ed è anche oggetto di controlli continui. Quello che ci preoccupa di più è lo sversamento delle aziende che abusivamente immettono di tutto di più nel Picentino. Ecco perchè serve un controllo sempre maggiore da parte degli enti preposti” Se parliamo di raccolta differenziata, com’è invece la situazione a Pontecagnano - Faiano… “Noi già da diverso tempo abbiamo rispetto anche al numero di abitanti e a delle zone specifiche, ovvero quelle della litoranea e di magazzeno, dove andavamo sempre in sofferenza, oggi ci attestiamo a livelli altissimi di raccolta differenziata. Siamo arrivati ormai quasi all’80% di raccolta differenziata. Il giorno del mio insediamento, quattro anni fa, avevamo una raccolta differenziata al 45%. Quindi è stata una delle attività che come amministrazione comunale ci siamo impegnati sin dal primo giorno per dare un impatto completamente diverso. Credo che quando si vede una città, un paese pulito, sia un biglietto da visita importante. Ovviamente il tema della sostenibilità ambientale è quello che ci caratterizza come amministrazione comunale, anche all’interno dell’Anci Campania, questo è davvero uno dei temi che più mi sta a cuore, per il quale i Comuni credo che debbano anche decidere di prendere delle linee coraggiose, anche rispetto all’ipotesi di fare impianti di realizzare impianti, fare delle scelte che probabilmente possono essere all’inizio impopolari ma che poi risolvono dei problemi strutturali. Quindi oggi il tema vero è quello della sostenibilità, ma anche quello di una gestione autonoma del ciclo integrato dei rifiuti. Se si arriva a questo, si arriva ad una maturità della cittadinanza ed anche dei sindaci che devono fare dei passi in avanti”




“Se non riaprono il ponte entro sabato sarò costretto a chiudere”

di Monica De Santis

E’ stanco e si sente preso in giro Bruno Fortunato, titolare di un bar tabacchi e distributore di benzina nei pressi del ponte Asa, che dopo tre anni di lavori e di strada prima percorribile su di un’unica direzione ora invece completamente chiusa, doveva essere riaperto lo scorso giovedì ed invece la tanto attesa inaugurazione è stata rinviata senza dare nessuna spiegazione e senza, cosa ancora più grave comunicare una nuova data per la riapertura del tratto stradale della s.p. 175. E’ stanco Bruno Fortunato perchè “tra i danni provocati dalle chiusure per il Covid ed i lavori al ponte, io non riesco più andare avanti. Se non viene riaperto entro sabato sarò costretto a chiudere la mia attività. E questo non credo sia giusto”. Bruno non ci sta e annuncia proteste… “Se non sarà riaperto entro sabato sono pronto a bloccare tutto. E non sarò solo perchè ho avuto il sostegno anche di altri colleghi”. E si perchè al fianco di Bruno si sono schierati anche i componenti dell’associazione Aisp di Salerno, che attraverso il loro vice presidente Donato Giudice, fanno sapere che sono pronti a sostenere il collega andando a Pontecagnano a manifestare con lui. “Quello che non capisco è come mai l’Ente Provincia che ha svolto tutte le prove di carico sul ponte, dopo aver annunciato la riapertura, ha poi deciso, senza dare una spiegazione che questa doveva essere rinviata. O meglio da giovedì che doveva essere inaugurata, ci hanno detto che il tutto sarebbe slittato a domenica perchè era in programma una processione da Magazzeno e quindi era preferibile rinviare. Però domenica è passata ed il ponte che collega la zona industriale di Salerno con la litoranea è ancora chiuso. Qualcuno mi ha fatto sapere che il rinvio era dovuto alla mancanza di un documento, ma non ci credo, perchè altrimenti avrebbero dato una data certa, ed invece non è stato così”. Bruno Fortunato, che nel frattempo si vede perdere tutti gli incassi, visto che le macchine vengono dirottate tutte sull’Aversana, crede invece che il rinvio sia dovuto ad altri motivi… “Credo che vogliano fare un’inaugurazione di quelle in pompa magna e che stiano aspettando l’ok di qualcuno. Il problema è che mentre loro aspettano, attività commerciali come la mia chiudono”.




Confartigianato presenta EUlab – Itinerari Formativi

di Monica De Santis

E’ il comune di Pontecagnano – Faiano ad ospitare la prima tappa di EUlab – Itinerari Formativi, che ha preso il via ieri e si concluderà domani. Il Comune picentino è stato individuato come topic su cui incentrare le varie attività il settore agrifood. Il tutto inserito nell’ambito dell’evento rivolto a giovani e imprese, che intende stabilire una relazione salda e duratura con il territorio in cui opera, promuovendo lo sviluppo imprenditoriale, l’innovazione e la formazione. L’iniziativa si sviluppa intorno a due progetti europei di cui Confartigianato Imprese Salerno è beneficiaria: Dare-Day One Alliance for Employement e Eukraine-women UptaKing ruRAl business. Il primo è dedicato al rafforzamento dell’imprenditoria giovanile e alla pianificazione della carriera dei giovani attraverso l’offerta di percorsi formativi gratuiti; il secondo si focalizza sulla promozione dell’imprenditoria femminile nelle zone rurali attraverso l’organizzazione di workshops, attività formative e scambi imprenditoriali nel settore agrifood per gli stakeholder territoriali e le Business Support Organization della delegazione ucraina in visita a Salerno. “Nonostante la particolare situazione politica abbia avuto ripercussioni sulla nostra quotidianità, le attività del progetto, grazie a tutto lo staff Confartigianato, sono continuate a ritmo serrato. Siamo felici di ospitare qui a Salerno la delegazione ucraina: siamo certi che il programma della loro visita alle aziende locali e i job meetings pianificati potranno essere forieri di confronto produttivo in ottica di sviluppo ed internazionalizzazione”, le dichiarazioni del Presidente Confartigianato Franco Risi. Il 14 luglio, ultimo giorno dell’evento, si terrà presso la Biblioteca civica Alfonso Gatto, in Via Lucania a Pontecagnano Faiano, il convegno “Territori e Innovazione” a cui interverranno Rosa Lembo, Assessore Comune di Pontecagnano Faiano, Maurizio Petracca, Consigliere Regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura, Caccia, Pesca e Risorse Comunitarie e Statali per lo per lo Sviluppo, Raffaele Risi, Presidente del Cluster AgriFood Campania, Angela Pisacane, Presidente Copagri Campania, e Benedetta Esposito, Rural Hack Università Federico II di Napoli. Il convegno intende avviare una discussione sull’impatto che i processi di sviluppo, relativi all’imprenditorialità femminile nel settore agrifood, possono generare nelle aree rurali in termini di innovazione e di risultati socio-economici e culturali. “Ritorniamo su un’iniziativa importante dal punto di vista della formazione e dell’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. In un momento di grande incertezza, pensare al futuro e programmarlo con raziocinio è necessario ed auspicabile. Come Amministrazione Comunale, restiamo al fianco delle nuove generazioni e le sosteniamo nella individuazione di offerte ed opportunità che possano consentire crescita individuale e sviluppo collettivo”, ha dichiarato l’Assessore alla Formazione Rosa Lembo. “Il connubio fra il nostro ente, le associazioni di categoria -nello specifico Confartigianato Imprese Salerno che sentitamente ringrazio nella persona del Presidente Franco Risi- e le aziende del territorio conferma il suo successo e la sua ragion d’essere. Non possiamo che condividere tali iniziative e progetti soprattutto allorquando sono finalizzati a supportare i giovani nella ricerca di lavoro. Importante, infine, l’opportunità di colloqui con le dirigenze delle attività e l’incontro con una delegazione di donne ucraine, a cui presenteremo con orgoglio una città fiorente e produttiva nel mondo dell’agrifood”, ha confermato il Sindaco Giuseppe Lanzara.