Polizia Municipale, nuovo No dei sindacati all’orario fino alle 22

di Monica De Santis

Orario di servizio ampliato fino alle 22, le organizzazioni sindacali dicono no. Questo il verdetto emerso a margine dell’assemblea della polizia municipale a Eboli tenutasi venerdì alle 16 nei locali del comando della Polizia Municipale. La presa di posizione dei sindacati è legata al confronto sull’organico carente della municipale che non consente un servizio efficiente e in sicurezza per i lavoratori e la cittadinanza. “L’organizzazione del lavoro in capo al comandante – sottolinea il segretario Uil Fpl Salerno, Donato Salvato, insieme a Cgil e Cisl – dovrà essere in conseguenza del nuovo orario di servizio ed organizzato nel rispetto dei vincoli contrattuali e della sicurezza degli operatori che non potranno operare in servizio esterno in qualsiasi forma (appiedato, motomontato ed automontato) se non in presenza di un congruo numero di operatori che garantiscono la sicurezza degli stessi e della cittadinanza”. Infine il monito. “Qualora il prossimo ordine di servizio non tenga conto di tali condizioni – conclude Salvato all’unisono con Cgil e Cisl– sindacati e lavoratori proclameranno lo stato di agitazione”. Una querelle questa già messa in evidenza nelle scorse settimane dal Segretario Responsabile del comparto Funzioni Locali della Fp Cgil Salerno, Ornella Zito che attraverso una lunga nota che inviò al sindaco di Eboli, all’assessore competente ed al comandante della Polizia Municipale, ribadiva la propria contrarietà all’operazione di modificare il Regolamento della Polizia Municipale nel senso di allungare l’orario di lavoro sino alle 22 e non sino alle 21 come comunicato nella riunione di confronto lasciando i buoni pasto invariati (2 a settimana) e senza alcun riconoscimento economico. “In un territorio come quello di Eboli, uno dei comuni tra i più estesi d’Italia, oltre 40.000 abitanti in inverno, ad alto tasso di criminalità, che in estate per le vacanze ospita un numero di persone in più almeno pari ai residenti, fortemente abitato e frequentato da extracomunitari spesso non in regola, è impensabile che la sicurezza urbana possa essere garantita sino alle 22 dalla Polizia Municipale, senza che i primi a rischiare la propria incolumità personale siano gli agenti stessi a causa del numero ridotto di personale con il quale si può tenere in strada sino a quell’ora solo una pattuglia composta da due agenti” – spiego la Zito – “Non si può, oggi, in ogni caso, non tenere presente la cronica carenza di personale, determinata da una dissennata politica di depauperamento numerico del corpo di polizia municipale perpetrata costantemente negli ultimi anni. Non si può non tenere presente che il Corpo esce stanco e sfiduciato dalla gestione nel recente passato.




Dramma di Ferragosto, centauro perde la vita ad Eboli

Tragedia di Ferragosto ed ennesima vittima della strada. Lungo la litoranea di Eboli, oggi pomeriggio, per cause da accertare un’auto e una moto si sono violentemente scontrate.

Ad avere la peggio, purtroppo, il centauro che ha perso la vita nel sinistro. Sul posto, i sanitari e i carabinieri: la salma dello sfortunato motociclista resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Accertamenti in corso. Immediato l’arrivo sul posto dei sanitari del 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del centauro. Sul posto anche i carabinieri della compagnia locale. I militari hanno effettuato i rilievi del caso, necessari per ricostruire l’esatta dinamica del tragico sinistro stradale.



Modifica del regolamento della Polizia Municipale, i sindacati pronti allo sciopero

di Monica De Santis

Il Segretario Responsabile del comparto Funzioni Locali della Fp Cgil Salerno, Ornella Zito ribadice la propria contrarietà all’operazione di modificare il Regolamento della Polizia Municipale nel senso di allungare l’orario di lavoro sino alle 22 e non sino alle 21 come comunicato nella riunione di confronto lasciando i buoni pasto invariati (2 a settimana) e senza alcun riconoscimento economico. Con una lunga nota inviata al sindaco di Eboli, all’assessore competente ed al comandante della Polizia Municipale, la responsabile del sindacato chiarisce che il loro parere contrario va “in continuità con la richiesta formulata da tempo e ancora inesitata, di sicurezza per gli operatori su strada. In un territorio come quello di Eboli, uno dei comuni tra i più estesi d’Italia, oltre 40.000 abitanti in inverno, ad alto tasso di criminalità, che in estate per le vacanze ospita un numero di persone in più almeno pari ai residenti, fortemente abitato e frequentato da extracomunitari spesso non in regola, è impensabile che la sicurezza urbana possa essere garantita sino alle 22 dalla Polizia Municipale, senza che i primi a rischiare la propria incolumità personale siano gli agenti stessi a causa del numero ridotto di personale con il quale si può tenere in strada sino a quell’ora solo una pattuglia composta da due agenti”. Secondo la Zito, infatti, il progetto di incremento della sicurezza cittadina tramite la ristrutturazione dell’orario, numeri alla mano, rischia di diventare un boomerang per l’amministrazione comunale… “Non si può, oggi, in ogni caso, non tenere presente la cronica carenza di personale, determinata da una dissennata politica di depauperamento numerico del corpo di polizia municipale perpetrata costantemente negli ultimi anni. Non si può non tenere presente che il Corpo esce stanco e sfiduciato dalla gestione nel recente passato. É impensabile che in pieno ferragosto, con le ferie, il Covid che ancora imperversa ed altre eventuali, un Corpo di 22 unità compreso il Comandante possa operare in sicurezza per la sicurezza urbana! Né si può pensare di imporre il lavoro straordinario che contrattualmente é nella facoltà del lavoratore prestare che comunque non può essere utilizzato come organizzazione ordinaria del lavoro, pena incursioni della Corte dei Conti. – prosegue ancora la sindacalista – Giova evidenziare che anche a fronte di una situazione di organico così compromessa, il personale, perfino nelle svariate ed innumerevoli manifestazioni organizzate dall’amministrazione, ha ricevuto formale apprezzamento da parte delle autorità cittadine e vivo ringraziamento dalla cittadinanza per l’impegno profuso. Però purtroppo in qualsiasi modalità la turnazione sino alle 22 (o alle 21) venga applicata il massimo di personale in servizio recuperabile non supera le 7/8 unità giornaliere, che debbono garantire la continuità del servizio dalle 8 alle 22, di cui solo alcuni sarebbero destinati a servizi esterni, determinando di fatto la presenza di una sola pattuglia sul territorio, cosa improponibile per la sicurezza degli operatori e della cittadinanza”. Nella sua nota la Segretaria Responsabile del comparto Funzioni Locali della Fp Cgil fa anche un’altra riflessione… “Non si può far passare alla cittadinanza l’idea che una semplice diversa articolazione oraria della Polizia Municipale, a parità di uomini, possa risolvere le carenze strutturali di difesa urbana; al riguardo ci risulta che le altre forze dell’ordine non hanno previsto di effettuare servizi aggiuntivi. Noi, e anche i lavoratori, comprendiamo la forte valenza etica della prospettiva, ma qui il dato é che il lavoro serve per vivere e deve essere tutelato, valorizzato e ricompensato e che non si può giocare con la vita privata dei lavoratori, né con la loro sicurezza! Avendo avuto modo di apprezzare più volte da inizio consiliatura il vostro modo di agire confidiamo che comprenderete le ragioni di questa nota e che di conseguenza accoglierete le richieste dei sindacati. di valorizzazione del ruolo e della funzione della Polizia Municipale attraverso una maggiore sicurezza che può ottenersi solo con un numero adeguato (una sola pattuglia non lo é) di pattuglie operanti su strada, con riferimento anche alle maggiori esigenze nei week-end. – prosegue ancora la Zito – E ciò può conseguirsi solo con la richiesta di una maggiore disponibilità ai componenti del “Corpo” che però va adeguatamente valorizzata e retribuita. A partire dal ripristino del buono pasto giornaliero (gli uffici del Giudice di Pace, attività non di competenza comunale, per esempio, continuano a mantenerlo per l’orario di attività e non si comprende perché alla Polizia Municipale sia stato tolto a parità di orario) e dal riconoscimento economico del servizio esterno o di una progettualità anche con fondi ex 208. Infatti, nella organizzazione dell’orario di lavoro va tenuto conto e qui si evidenzia con forza, che gli operatori effettuando turni lavorativi, in funzione hanno organizzato la propria vita familiare e personale compatibilmente con gli orari di servizio. – conclude la sindacalista – Gli operatori interessati, rappresentano 22 famiglie sulle quali la riorganizzazione e la riprogrammazione forzatamente imposta inciderà negativamente anche con riguardo all’aspetto economico (costo baby Sitter e badanti, ad es), senza che la stessa, per noi, sortisca un effetto tangibile di maggiore sicurezza per la cittadinanza. Gli operatori del Comando hanno fino ad oggi espletato quotidianamente con dedizione le proprie mansioni lavorative. Da tempo stiamo chiedendo di ripristinare una maggior serenità del personale dipendente in quanto ciò si risolve in un miglior rendimento. Pertanto chiediamo di sospendere ogni decisione e di attivare con urgenza una riunione di contrattazione in cui definire gli istituti di salario accessorio da attivare per valorizzare la richiesta di maggiore disponibilità. In caso contrario, nostro malgrado, saremo costretti ad attivare formalmente con la Prefettura uno stato di agitazione che già é evidente a livello sostanziale nel Comando”.




Enoli, Centro polifunzionale: tutti assolti

di Eugenio Verdini

Nessun danno erariale, tutto fatto per salvaguardare salute di persone fragili e lavoro degli operatori. Chiuso il caso del centro polivalente SS Cosma e Damiano con l’assoluzione di tutti gli imputati da parte della Corte dei Conti. La Procura Regionale ha portato in giudizio gli amministratori, Giunta e consiglieri. Ora la Corte dei Conti ha assolto l’ex sindaco Massimo Cariello, gli ex consiglieri Fausto Vecchio, Gianmaria Sgritta, Luigi Guarracino, Santo Venerando Fido, Mario Domini, Filomena Rosamilia, Emilio Masala, Giancarlo Presutto, Giuseppe Piegari, Vincenzo Marchesano, Rosa Altieri, Pierluigi Merola, Giuseppe La Brocca e Vittorio Bonavoglia; gli ex assessori Cosimo Pio Di Benedetto, Vito De Caro, Ennio Ginetti, Angela Lamonica, Maria Sueva Manzione, Lazzaro Lenza, Matilde Saja. La Procura aveva chiesto la condanna degli amministratori al risarcimento di 1.713.700 euro quale danno subito dal Comune per l’utilizzo considerato improprio del centro polivalente. Somma corrispondente al finanziamento del 2015, revocato dalla Regione. Per la Procura ci sarebbe stato un danno perché l’immobile, costruito con un finanziamento originato dal POR-FESR, era stato destinato non a servizi di accoglienza ed assistenza sociale, ma ad ospitare attività di riabilitazione della cooperativa ISES, in liquidazione coatta amministrativa, colpita dalla sospensione dell’accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale. A dicembre 2016, il Consiglio aveva dato via libera ad ospitare 26 pazienti in carico alla cooperativa ISES, sfrattata nel frattempo, con un atto non accompagnato da pareri di regolarità tecnica e finanziaria. La ricollocazione era stata realizzata con un’ordinanza dall’allora sindaco, Massimo Cariello, poi perpetuata con provvedimenti successivi fino a marzo 2018. La Giunta aveva mutato la destinazione d’uso del centro polivalente, fissando un canone di 10mila euro mensili, pagato solo per i primi 5 mesi, a fronte di un’utilizzazione fino a giugno 2018. La Procura regionale riteneva che il comune si fosse indebitamente ingerito in una problematica di competenza ASL. Sempre per la Procura, metà della somma doveva essere risarcita dal sindaco, il rimanente da consiglieri e assessori. Il collegio giudicante invece ha rigettato l’accusa, ritenendo che non vi sia stato danno erariale, né esborso del Comune. La Corte ha anche rilevato quanto già stato scritto dal Tribunale di Salerno per l’aspetto di un eventuale abuso di ufficio, laddove i giudici salernitani avevano sottolineato che l’intenzione degli amministratori puntasse a tutelare i lavoratori e proteggere gli ospiti affidati alla struttura, quindi era tutelato un interesse pubblico. A sostegno di quanto deciso, la Corte dei Conti ha addirittura sentenziato la liquidazione in favore degli assolti delle spese di difesa.




Federico Conte: “L’agenda della Piana riparta dal turismo”

di Luca Capacchione

L’onorevole Federico Conte riparte dalla Piana del Sele e lo fa promuovendo, ad Eboli, un incontro sul Masterplan litorale Salerno Sud, fondamentale per lo sviluppo turistico di tutta la fascia costiera che parte da Battipaglia e prosegue a Sud passando per il fiume Sele. L’evento “Agenda del Sele 2022-2027” ha visto partecipare all’evento il sindaco di Capaccio-Paestum Franco Alfieri, il sindaco di Eboli Mario Conte e la delegata al turismo del Comune di Battipaglia Daniela Vocca. Presente la Presidente dell’associazione “La Città del Sele” Monica Di Gaeta. A moderare il direttore del quotidiano La Città Tommaso Siani. Invitati anche gli altri sindaci del territorio, che hanno non sono stati presenti, probabilmente per ragioni politiche. Lo sguardo è volto al 25 settembre, intanto nell’immediato dalla Piana del Sele parte la discussione sul turismo e sull’agenda di tutto il territorio. E proprio dal territorio unito è partito il percorso dell’associazione “La Città del Sele”, che da tempo lavora per unire l’area vasta della Piana, coinvolgendo anche le aree interne, ad oggi non comprese nel Masterplan. Gli introiti turistici possono essere frutto esclusivamente di programmazione a lungo termine e Franco Alfieri, sindaco di Capaccio-Paestum e coordinatore del Masterplan Litorale Salerno Sud, ha dimostrato proponendo sul proprio territorio i grandi eventi estivi che nel territorio è possibile gestire al meglio le risorse e i ricavi: “Le risorse hanno un senso se vengono inserite in un progetto complessivo, pensato e voluto dal basso che sia capace di andare incontro a programmazioni utili. E il masterplan è una opportunità che può servire a far crescere i nostri territori”, ha dichiarato Alfieri durante il suo intervento all’evento. Un confronto che si è posto come obiettivo quello di offrire un tavolo di discussione sul quale porre tutte le programmazioni dei rispettivi territori interessati e che l’Associazione “La Città del Sele” da anni prova a mettere insieme un progetto oltre i campanili, e che sappia rispondere armoniosamente ai singoli bisogni. Una proposta dal basso come ha tenuto a precisare nel suo intervento l’On. Conte, che segue le Agende dei finanziamenti Regionali, Nazionali ed europei, e non il contrario, divenendo così soggetti attivi e fortemente concorrenziali rispetto alle altre macroaree della Provincia. Presente anche Daniela Vocca, delegata al Turismo del Comune di Battipaglia e vicina all’onorevole Conte, che, discutendo di turismo ha dichiarato: “C’è tanto da fare per orientare i flussi e i comuni devono lavorare affinché cooperazione tra gli enti della così detta area vasta possa affermare le sue proposte e catturare i turisti, farlo adottando buone pratiche politiche ma anche buone offerte e i nostro territori con le potenzialità che hanno potranno riceverne vantaggi”. Una dichiarazione che dà seguito a quanto raccontato a Cronache poco tempo fa in un’intervista dove la delegata affermava: “Battipaglia non è una città turistica di tipo tradizionale perché non dispone, all’interno del suo territorio, di giacimenti e siti culturali attrattivi, può però sviluppare un ruolo di promozione e valorizzazione con un’intesa istituzionale con i comuni della valle del Sele, in particolare con Paestum. Per cominciare bisogna pensare a come attrarre persone verso la nostra città e invogliare i cittadini alla condivisione per riappropriarsi del senso di comunità. Creando manifestazioni di interesse, un “turismo di vicinato”. “Una “chiacchierata” importante per l’agenda del Sele – ha esordito l’On. Federico Conte e da subito ha iniziato a tracciare la sua visione di sviluppo che parte dal basso – il Masterplan è una sorta di Pnrr locale, tuttavia, quello nazionale ha creato problemi di governance, mancando di elementi programmatori. Il masterplan invece è una proposta programmatica che viene dal basso e ricerca per la sua attuazione i finanziamenti dei vari livelli che coinvolge. – prosegue Conte – Non basta la capacità amministrativa dei Sindaci, occorre una altrettanta capacità politica. Siamo capaci di dare impulso alle nostre politiche o ci lasciamo risucchiare dal dibattito nazionale? Purtroppo – aggiunge Conte – è accaduto che il M5S sebbene avesse 1 voto su tre degli italiani ha avuto una classe dirigente inadeguata. Per guerriglie interne hanno abbattuto Draghi, e va detto che da quando c’è Draghi l’italia è divenuto il motore d’europa. Il tema? C’entra o meno la Russia? Fatto sta che tre partiti M5S, Lega e Berlusconi sono tre soggetti che hanno determinato la caduta di Draghi e che a vario titolo sono legati a Putin e sono coinvolti in vicende per nulla chiarite. Nonostante tutto ieri, nel pieno senso di responsabilità che lo distingue ha varato una manovra di 17 miliardi per famiglie, lavoro e imprenditori. – non è mancata poi la stoccata al centrodestra, bocciando sonoramente quei partiti che hanno dimostrato a pieno di perseguire solo piccoli obiettivi elettorali e nel barattare l’Autonomia differenziata e il presidenzialismo “muscolare”, si sono alleati contro il mezzogiorno d’Italia – FdI e Lega stanno barattando i loro interessi contro il mezzogiorno. La Meloni ha votato 5 volte contro il Pnrr. Se sono proposte antimeridionalistiche è il minimo. Intanto chi dovrà rappresentare queste esigenze? Nel frattempo, aspettiamo proposte astruse che decidano le scelte dei candidati che dovranno rappresentarci”. La mancanza di alcuni sindaci del territorio, i quali staranno attendendo che si consolidino le posizioni politiche a livello nazionale e locale in vista delle elezioni, non ha sterilizzato il dibattito, il quale al contrario ha conferito ulteriori idee programmatiche in ambito turistico e più in generale per la programmazione della Piana del Sele.




Arte, teatro, ricerca e cultura per la festa di fine anno

L’anno scolastico al liceo scientifico “A. Gallotta” chiude all’insegna del bello, del teatro, della cultura, della ricerca e dell’impresa innovativa. Nel giardino della scuola, domenica 19 giugno a partire dalle ore 20.30, sarà possibile apprezzare i gioielli d’autore realizzati dalle classi III B e V C guidate dai docenti Antonio Sansone, Elisabetta Cataldo, Gabriella Caponigro e Diana Naponiello. Spazio anche alla mostra fotografica “Eboli, una storia da raccontare” a cura della classe VD guidata docenti Antonio Carratù e Ornella Cestaro, esperto Giuseppina Pepe. Saranno messi in mostra, inoltre, i lavori delle classi VE e VF del progetto “Tra i banchi di scuola”, impresa start up, attività curata dai docenti di scienze Giuseppina Volpe, Rosa Di Feo e Antonino Bottiglieri. Si tratta di tre percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento che hanno attraversato anche le discipline di studio con l’obiettivo di ricreare momenti di relazione tra i ragazzi. “La serata di domenica si presenta come momento di sintesi di un anno scolastico complesso che ha cercato di riappropriarsi di una sua normalità pur con tante difficoltà – dichiara la dirigente Anna Gina Mupo e aggiunge – obiettivi prioritari sono stati la relazione, la socializzazione, lo stare insieme. A questi percorsi ha fatto da contraltare il laboratorio teatrale che, caparbiamente, abbiamo riaperto e portato avanti”. Le attività laboratoriali sono state svolte nel massimo rispetto della normativa anti Covid. Alle ore 21,00 di domenica andrà in scena “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, esperienza teatrale che ha interessato 20 studenti dell’istituto guidati dai docenti Angela Lamonica, Annamaria Petolicchio, Elisabetta Cataldo, Dora Longobardi. Il laboratorio teatrale è stato diretto dal regista Vito Cesaro. “L’intento era quello di riattivare i canali della socializzazione dopo la pandemia. Di consentire ai ragazzi di ritrovare la gioia dello stare insieme – aggiunge la dirigente Mupo – in quest’ottica ricreativa abbiamo previsto il pranzo condiviso come ulteriore momento di comunione”. Da remoto c’è stata la collaborazione di altri studenti: a titolo gratuito, i ragazzi del Settore Moda del Trani, indirizzo che converge al Convitto Nazionale di Salerno, hanno realizzato i costumi di scena. “In tal modo abbiamo propiziato una sorta di rete tra scuole – conclude la dirigente – mettendo in comune le risorse per dare senso ad una comunità scolastica che è andata oltre il proprio cancello”.




Lite nella pineta, in quattro all’ospedale

di Arturo Calabrese

Ancora sangue nella pineta che costeggia il litorale di Eboli. Nella giornata di ieri, si è sfiorata la tragedia durante una rissa tra quattro stranieri, connazionali tra loro, sulle cui cause stanno indagando gli inquirenti. Sono spuntate anche della lame, coltelli e un machete. I quattro sono stati trasportati all’ospedale di Battipaglia, hanno ricevuto le cure del caso e sono in seguito stati denunciati dagli uomini dell’Arma. Continua dunque la violenza nella zona, sempre più preda dei malviventi e della prostituzione, una striscia di sangue che in questo caso non ha portato a conseguenze ben più gravi. A distanza di sei mesi, inoltre, non ha ancora un volto l’assassino del trentunenne magrebino trovato cadavere il 16 di gennaio scorso. Il caso di violenza consumatosi a Campolongo diventa argomento del dibattito politico salernitano e non solo. A gamba tesa, non smentendosi, entra il deputato di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli che porta l’accaduto di Eboli alla rilevanza nazionale, attaccando gli organi di Governo. Il dito è puntato sul Ministro degli Interni Luciana Lamorgese, quasi obiettivo preferito, accusata di inoperosità e di far proliferare la malvivenza tra gli cittadini stranieri e, nello specifico, non appartenenti all’Unione Europea. «L’ennesima inaccettabile rissa tra extracomunitari, questa volta a Campolongo, che si sono feriti vicendevolmente con armi da taglio – le parole dell’onorevole – il motivo, secondo una delle piste seguite dagli investigatori, atterrebbe allo spaccio di stupefacenti. Intanto i quattro immigrati, di origine magrebina, si sono impossessati dei nostri spazi per mettere in scena un’intollerabile lite, potenzialmente pericolosa anche per coloro i quali, anche cittadini italiani, sostavano o si trovavano a passare per quei luoghi proprio perché avrebbero potuto essere coinvolti inaspettatamente e che suscita tanta preoccupazione e tanta rabbia». Il Questore e rappresentante parlamentare della Camera dei Deputati di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli ci va giù duro e non risparmi attacchi alla Farnesina. «Ancora una volta, grazie soprattutto all’inoperosità della Lamorgese e dell’intero governo, evidentemente troppo impegnati in questi giorni, insieme ai loro adepti,disseminati un po’ dappertutto, tra giornali, tv e social, a tentare di infangare il buon nome di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia – ragiona – ci ritroviamo a dover subire passivamente la presenza sul territorio nazionale di stranieri irregolari, spesso già colpiti da provvedimenti di espulsione, ed anche pregiudicati. Il ministro dell’Interno, stando alla Costituzione, dovrebbe difendere i confini e combattere terroristi e scafisti, mettendo in campo adeguate azioni di prevenzione e repressione, se necessario, che possano realmente impedire il perpetuarsi di queste vicende – conclude – al centro di una situazione e un modus vivendi che rappresentano una vera e propria emergenza sociale della nostra provincia e non solo».




Dopo il buio del covid torna la festa patronale

di Eugenio Verdini

San Vito e San Berniero sono compatroni di Eboli, ma nel sentimento degli ebolitani è soprattutto il primo il “santo da venerare”. Specialmente adesso, dopo due anni di restrizioni, due anni di difficoltà, dove anche le manifestazioni autenticamente popolari, quelle in pratica più vicine al sentimento comune, sono state costrette a fare un passo indietro. Nessuna manifestazione particolare che non fosse in linea con le tradizioni religiose e civili che da sempre accompagnano la festa patronale, compresa la chiusura degli uffici pubblici, ma il clima di festa per la ricorrenza di San Vito finalmente si è tornati a respirarlo in tutta la città. E chissà che proprio dopo la pandemia da covid 19 non possa riprendere anche il ruolo centrale che negli anni scorsi Eboli aveva avuto nell’associazione dei Comuni di San Vito, cioè di paesi e città che hanno in San Vito Martire il loro santo patrono, associazione che negli anni ha visto crescere le città partecipanti, in Italia ed in Europa. Una delle più suggestive tradizioni, anche con evidenti risvolti di tipo civile, sussidiario e culturale è stata ancora una volta l’appuntamento che ha puntato a microcippare i cosiddetti amici a quattro zampe. Un’occasione che ha riempito d’orgoglio l’assessore all’ambiente, Nadia La Brocca, che attraverso un post sui social ha volute manifestare per intero la sua soddisfazione, anche attraverso il ringraziamento a quanti si sono spesi per l’occasione. «Vedere le associazioni fianco a fianco per garantire la tutela ed il benessere degli animali, volontari e le tante persone presenti prendere parte ad una giornata importante, l’entusiasmo e la felicità di tanti bambini che hanno affollato la piazza della nostra Città è stato per me un grande orgoglio – ha scritto l’assessora comunale all’ambiente -. Rivolgo un sentito doveroso ringraziamento a tutte le associazioni animaliste, alle unità cinofile della Protezione Civile, all’Asl – Uov di Eboli, ai negozi di pet food che hanno donato gadget, ai consiglieri comunali che mi hanno affiancato ed al lavoro dei colleghi assessori per aver collaborato ad una grande manifestazione in occasione della Festa patronale di San Vito. Microchippare il proprio amico a quattro zampe significa amarlo, significa ritrovarlo in caso di smarrimento, significa praticamente non farlo mai entrare in canile». Molte le associazioni e gli organismi che hanno affiancato l’appuntamento per microcippare i cani: Una zampa sul cuore 2.0 Eboli, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, OIPA sez Eboli, Accademiakronos, Noetaa Capaccio Paestum Agropoli, ENPA guardie zoofile nucleo di Salerno Casahope, Habitat Zoo, Il boss del pet garden, Il regno degli animali, Protezione Civile. Ancora, tra le iniziative che hanno caratterizzato questa giornata patronale, dopo il buio delle restrizioni per pandemia, annoveriamo anche “Artisti in terra e Santi in paradiso”. Francesco Cuomo e Manuele Altieri si sono messi insieme per un progetto tutto Made in Eboli, dalla ricorrenza all’opera. Per celebrare il Santo Patrono, i due ebolitani hanno pensato di omaggiare 5000 fedeli, e non solo, con un meraviglioso santino unico, ciascuno diverso dall’altro. Delle vere e proprie opere digitali in tiratura limitata, scaricabili attraverso un sito specifico. Infine, ma non ultimi, gli appuntamenti religiosi, tra novene, messe e l’attesa processione di ieri sera. In una città dove la tensione politica sottintende praticamente a tutte le attività pubbliche, chissà che non si trovi proprio negli appuntamenti religiosi, quelli condivisi, il motivo per uscire da una tensione che non fa bene alla città ed al territorio. Uscire dal clima di sospetti e di veleni aiuterebbe lo sforzo di Eboli di tirarsi fuori dalle sabbie molli delle difficoltà economiche in cui molte citta si muovono, magari utilizzando al meglio le possibilità del PNRR e di altre fonti di finanziamento.




Scuola Cioffi: 56mila euro per gli impianti energetici

di Eugenio Verdini

Riqualificazione energetica degli impianti, che in definitiva significa completamento delle attività di efficientamento. Approvato il progetto esecutivo per l’intervento di riqualificazione degli impianti energetici dell’edificio scolastico del Plesso di Cioffi, frazione di Eboli che si affaccia lungo la Strada Statale 18. L’intervento è finanziato con 56mila e 666 euro attraverso il cosiddetto il fondo “Infrastrutture Sociali”. La riqualificazione riguarda in particolare l’impianto energetico dell’edificio perché, oltre a ridurre i consumi, sia il “meno impattante possibile” sull’ambiente. L’intero impianto di riscaldamento, e raffreddamento, dell’aria con rigenerazione e sanificazione dell’aria circolante nell’edificio sarà realizzato secondo le più moderne tecnologie disponibili. Ora si passerà alla fase di cantierizzazione. «Si tratta di un progetto innovativo del quale il gruppo di Uniti per il Territorio – ha dichiarato il capogruppo, Vito Maratea – è particolarmente soddisfatto. L’attenzione alle periferie, come promesso, comincia a dare i suoi primi frutti. In programma ci sono ulteriori interventi di eguale importanza anche per le altre aree meno centrali del territorio». Soddisfatto anche l’Assessore Marisei. «Presto presenteremo tutti gli interventi programmati nei diversi quartieri della città. Abbiamo riservato grande attenzione ai nuclei periferici intervenendo sulle scuole, per metterle in sicurezza e garantire ambienti confortevoli, sulla viabilità, sugli impianti sportivi e gli spazi di socialità. Per queste aree della città è stato molto prezioso il lavoro svolto dai consiglieri Villecco, Massa, Costantino e Maratea, che ringrazio per la collaborazione offerta».




Nuovi fondi al Piano di Zona, ma tra il Pd e Conte è guerra

di Eugenio Verdini

Oltre 700mila euro in arrivo per le attività del Piano di Zona. Nello specifico, 408mila 853 euro circa per servizi di cura all’infanzia e 316mila 627 per servizi di cura agli anziani non autosufficienti. Si tratta di risorse che arrivano dalla graduatoria del parco progetti composta da 134 Azioni di rafforzamento Territoriale per i servizi di cura all’infanzia e 134 Azioni di Rafforzamento Territoriale per servizi agli Anziani non autosufficienti ed Eboli è risultata aggiudicataria. Una graduatoria approvata dal Ministero dell’Interno con i Fondi del piano di azione e coesione (PAC). Nuove risorse, dunque, a disposizione, che nel caso del Piano di Zona ambito S3 ex S5 con Eboli capofila consentiranno il potenziamento delle attività dei micro nidi (destinati 270mila euro), delle ludoteche (destinati 138mila) e le attività di assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti (destinati 316mila). In un momento di grande difficoltà, con l’annunciato commissariamento del Piano di Zona deliberato dalla giunta regionale della Campania lo scorso 1 giugno, la corsa affannosa per evitarlo nelle prossime ore, facendo venire meno la motivazione stessa del commissariamento, il fuoco di fila di accuse e polemiche sull’asse Pd-amministrazione comunale, con una vera e propria guerra fra bande nella sinistra ebolitana, la notizia di questo ulteriore finanziamento fa tirare un sospiro di sollievo e di comprensibile soddisfazione per il lavoro svolto agli assessori Massimiliano Curcio, con delega al Piano di Zona, e Damiana Masiello, con delega alle politiche sociali. «Alle polemiche di questi giorni rispondiamo con i fatti – hanno dichiarato i due amministratori della giunta Conte attraverso un comunicato ufficiale -. Come si può constatare, non è vero che le Politiche Sociali siano al palo, anzi stiamo lavorando intensamente per recuperare fondi e ritardi accumulati negli anni scorsi. Nei prossimi giorni ci saranno altre novità». La boccata d’ossigeno, in senso politico, per gli assessori Curcio e Masiello arriva poche ore dopo un durissimo atto d’accusa che il coordinamento cittadino ed il gruppo consiliare del Partito Democratico di Eboli avevano affidato ad una nota giovedì scorso, intervenendo sul commissariamento del Piano di zona: «Di fronte a questo ennesimo disastro, figlio di un’amministrazione lenta e distratta, ci saremmo aspettati almeno un atto di dignità come le dimissioni degli assessori al ramo. Ed invece assistiamo nuovamente al penoso balletto dello scaricabarile a cui il sindaco Mario Conte e i suoi collaboratori in questi mesi ci hanno abituato. Caro Sindaco, ormai sono otto mesi che lei governa Eboli. È un tempo sufficientemente congruo per non dover più continuare a nascondere le sue responsabilità, attribuendole ad altri. Governare significa assumersi responsabilità». Il botta e risposta nella lacerata sinistra ebolitana, però, non si è fatto attendere e solo poche ore dopo è arrivata la piccata risposta dei capigruppo consiliari di maggioranza, che non l’hanno mandata a dire al Pd. «Dopo essere stati al governo della città e aver prodotto tanti problemi al Piano di Zona di Eboli, hanno anche la spudoratezza di commentare, attribuendo all’attuale amministrazione comunale il commissariamento degli atti relativi all’anno 2020 – si legge nella nota dei capigruppo di maggioranza -. In merito al Piano di Zona è noto a tutti il grande caos e le diverse inchieste per appalti poco trasparenti e gestione quantomeno “opaca”. Ogni atto, carta, documento, azione del Piano di zona va valutato in maniera rigorosissima. Ci siamo trovati una situazione a dir poco disastrosa».