Forza Italia, Fasano: «Mara Carfagna al di là di tutto ha fatto centro»

di Marcello D’Ambrosio

«Il fatto stesso che se ne stia parlando significa che MaraCarfagna si è accreditata, si è confermata nelle sue ultime uscite pubbliche come uno dei leader di riferimento nazionale di Forza Italia. Io dico il leader di riferimento del futuroa nche in ragione della capacità di attrarre attenzione e consensi tra le generazioni più giovani. Ritengoche al di là dell’inserimento o meno in lista Mara ha fatto centro perché tantissimi parlamentari, consiglieri regionali, europarlamentari uscenti si ritrovano sulle sue posizioni politiche. Sicuramente giocherà un ruolo importante anche per il futuro di Forza Italia». Sono le parole del coordinatore provinciale di Fi e deputato Enzo Fasano a margine della riunione organizzativa in vista delle elezioni europee che si è svolta ieri nella sede di via dei Principati. Durante la riunione, con la partecipazione di esponenti, amministratori e giovani del partito, Fasano ha anche ufficializzato i nomi di tre nuovi coordinatori cittadini di Forza Italia: Carmine Leo a Siano, Enrico Tucci a Battipaglia, Paolo Polito ad Eboli. Presente all’incontro anche il deputato Gigi Casciello che così si è espresso sul caso Carfagna: «L’onorevole Carfagna è sempre stata a disposizione del partito. Già duemesi fa aveva dato la sua disponibilità al presidente Berlusconi nel caso in cui avesse ritenuto necessaria la sua candidatura. Due colleghi autorevoli hanno sollecitato la sua candidatura nei giorni scorsi e lei come ha sempre fatto ha ribadito la sua disponibilità. Ora siamo tutti impegnati senza see senza ma per Silvio Berlusconi». Glissa, com’è giusto che sia, sull’argomento il candidato salernitano al Parlamento Europeo Antonio Ilardi che si dice «impegnato a fare la campagna elettorale sui temi e sui contenuti».




Giffoni Valle Piana, inseguimento da brividi fino intangenziale

di Pina Ferro

Inseguimento da brivido lungo la provinciale Giffoni Valle Piana Salerno. In 5 mettono a segno un furto in una ppartamento del centro picentino, scoperti nasce un inseguimento che si è concluso sulla tangenziale di Salerno all’altezza dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggid’Aragona” di Salerno. Solo grazie alla grande professionalità dei carabinieri sono stati evitati incidenti con gravi conseguenze per gli automobilisti. E’ accaduto nella tarda serata di ieri. Cinque persone, di cui pare una di colore, dopo aver alleggerito un appartamento ubicato a Giffoni Valle Piana, hanno provato ad allontanarsi con la refurtiva, a bordo di una Fiat Stylo sicuri di aver agito indisturbati. Invece, la loro presenza era stata notata compresa l’auto su cui i 5 viaggiavano. L’immediata denuncia del furto ha fatto sì che i carabinieri della stazione di GiffoniValle Piana agli ordini del maresciallo Voria si mettessero sulle tracce dei ladri che sono stati intercettati sulla statale che da Giffoni conduce a Fuorni. Nel frattempo a dare man forte ai colleghi del centro picentino è sopraggiunta una gazzella dei carabinieri della compagnia di Battipaglia da cui dipende la stazione di Giffoni VallePiana. L’inseguimento si è protratto fino a via san Leonardo, all’altezza della chiesa del quartiere. Qui, i malviventi hanno speronato alcune automobili in transito lungo la provinciale. Fortunatamente, gli incidenti hanno fatto registrare solo danni alle cose e non alle persone. A questo punto la Fiat Stylo ha imboccato la rampa di immissione sulla tangenziale. Nel frattempo via radio erano stati allertati anche i colleghi della compagnia di Salerno. I malviventi intercettati sulla tangenziale dai militari del nucleo operativo della compagnia di Salerno hanno provato ad “agganciare” la Stilo. A questo punto i cinque, vistisi senza via di fuga hanno abbandonato l’automobile e proseguito la fuga a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce. Le ricerche sono proseguite fino a tardi.




Europee, la sfida dei rettori è iniziata Tommasetti accusa, Pasquino ironizza

di Andrea Pellegrino

La sfida dei rettori accende il dibattito politico. Da un lato Aurelio Tommasetti, attuale rettore dell’Unisa, candidato alle europee con la Lega; dall’altro l’ex numero uno dell’università degli studi di Salerno, Raimondo Pasquino che invece conduce la lista Più Europa. Tommasetti non risparmia accuse al suo predecessore: «Da rettore a Salerno – dichiara in una intervista al Romaha presieduto il Consiglio comunale sostenendo de Magistris. Poi si è schierato alle elezioni regionali con De Luca. E ora conclude il suo percorso con i Radicali». La replica di Pasquino non tarda ad arrivare: «Vorrei parlare con Tommasetti di politiche europee per l’università e la formazione, non di piccole polemiche stile Salvini. Sa bene che ho fatto il presidente del Consiglio comunale, che è una figura di garanzia, essendo stato candidato sindaco». «Il mio impegno – prosegue Pasquinoè sempre stato orientato a un forte riformismo europeista, la mia candidatura con +Europa è la naturale conseguenza. Proviamo a parlare di cose concrete, i battibecchi tra partiti sono la cosa più vecchia e inutile che esiste». «Mi concedo solo una battuta – dice ancora Pasquinol’ideologo della Lega Nord e di Umberto Bossi, il professor Gianfranco Miglio, sarebbe stato molto divertito e sorpreso dal vedere il rettore di una importante università del Sud come Salerno candidato per il suo partito…».




Movimento 5 Stelle: a Scafati, Sarno e Pagani corre per il tricolore

di Andrea Bignardi

Scafati, Sarno e Pagani: sono questi i tre comuni oltre i 15000 abitanti della provincia di Salerno chiamati al voto alle prossime consultazioni amministrative in cui il Movimento 5 Stelle presenterà propri uomini che concorreranno alla conquista dei rispettivi municipi. Fatte salve sorprese dell’ultim’ora, non dovrebbero esserci candidati pentastellati nei comuni di Nocera Superiore, Baronissi e Capaccio-Paestum. I candidati del Movimento sembrano avere due denominatori comuni: la giovane età e una consolidata storia di attivismo. Nella città di Pagani sarà Santino Desiderio il candidato sindaco grillino. Laureato in giurisprudenza con indirizzo Funzione Pubblica nonché diplomato al conservatorio “Martucci” di Salerno in discipline jazz, ha svolto un rilevante percorso professionale nell’ambito della pubblica amministrazione, lavorando anche presso il comune di Bologna. «Sono molto emozionato nel comunicare che per la prima volta a Pagani ci sarà una lista del MoVimento 5 Stelle – ha commentato immediatamente dopo l’annuncio della sua candidatura da parte del Movimento – Pagani ha bisogno di un vero cambiamento che solo i nostri valori possono creare. Non ci arrenderemo verso il declino economico e sociale al quale Pagani sembra destinata e faremo sentire le nostre esigenze ad ogni livello politico ed istituzionale. Lotteremo per una Pagani più libera, democratica e sicura avendo cura di renderla più verde, sostenibile, pulita, vivibile, solidale e che sappia prendersi cura allo stesso tempo dei giovani e degli anziani, con proposte innovative e tecnologiche». A Sarno guiderà invece la compagine a Cinque Stelle Aniello Prisco. Storico attivista del Movimento, è esperto di nuove tecnologie: infatti svolge la professione di sysadmin presso la Accenture Technology Solutions. «Vogliamo affrontare insieme le sfide del nostro tempo – ha affermato – Sarno si è trasformato in un paese ombra, con il reddito pro capite più basso della zona e una politica che fa orecchie da mercante agli allarmi in materia ambientale e tutela del territorio». Terzo ed ultimo comune in cui il Movimento 5 Stelle concorrerà alla conquista del municipio è Scafati, dove il frontman della lista sarà invece Giuseppe Sarconio. Il giovane candidato punterà su due delle tematiche care ai Cinque Stelle sin dalla fase “movimentista”, ambiente e giustizia. «Anche nella nostra città, dopo la vergogna dello scioglimento dell’amministrazione per camorra, c’è la possibilità di cambiare tutto – ha commentato – Noi ci siamo, pronti a diventare stella cometa di una rivoluzione sociale, civile, culturale e politica». L’avventura è solo all’inizio.




Tragedia a Campagna, bimba di 4 anni muore soffocata da un boccone

di Pina Ferro

La folle corsa in ospedale non è servita a strappare alla morte una bambina di 4 anni residente a Campagna. La piccola è morta soffocata da un wurstel. E’ accaduto ieri sera durante la cena. La bambina stava mangiando quando all’improvviso, dopo aver deglutito un pezzo dell’alimento è cominciata a diventare cianotica. Immediatamente la madre ha posto in essere le prime manovre del caso che però non si sono rivelate risolutive della problematica. A questo punto, nel giro di pochissimi minuti, è stata messa in auto e trasferita al pronto soccorso dell’ospedale di Eboli dove però i medici hanno potuto fare poco: era già troppo tardi. I camici bianchi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della piccola. Il wurstel si è posizionato in gola impedendo all’aria di passare conducendo la bambina ad un arresto respiratorio. Dell’accaduto è stata informata la Procura ed il magistrato di turno per gli adempimenti di rito. Solo nelle prossime ore sarà possibile stabilire cosa sia accaduto con esattezza. Non è da escludere che si possa procedere all’esame necroscopico. La notizia si è rapidamente diffusa a Campagna. In molti già ieri sera si sono stretti intorno al dolore dei genitori.




Tommasetti, endorsement di De Lucia: «Ha le capacità giuste»

Il primo assist al rettore Tommasetti arriva dal sindaco di Positano Michele De Lucia: «L’Europa, l’Italia ma soprattutto il nostro territorio campano, hanno bisogno di essere rappresentati in modo autorevole, competente e passionale», scrive De Lucia, un tempo vicino alle posizioni di Fratelli d’Italia. «Il magnifico rettore Tommasetti – prosegue il sindaco di Positano – già con la sua attività all’Universitàdi Fisciano, ha dimostrato di avere le giuste doti per portare avanti con determinazione l’impegno preso con i cittadini per il rilancio del nostro mezzogiorno, della nostra regione, della nostra provincia».




Aurelio Tommasetti candidato, è bufera «Non strumentalizzi l’Unisa: si dimetta»

di Andrea Pellegrino

E’ bufera all’Unisa dopo la candidatura, al parlamento europeo tra le fila della Lega del rettore Aurelio Tommasetti. Le associazioni degli studenti chiedono le dimissioni mentre il consigliere d’amministrazione Luca Esposito sollecita almeno una «aspettativa» durante il periodo elettorale. Il 7 maggio si riunirà il senato accademico mentre il 9 maggio il consiglio d’amministrazione. In queste due date una parte dei componenti chiederà ufficialmente un passo indietro del rettore. Sempre che non accada qualcosa prima. Da ieri, infatti, la polemica è sempre più accesa. «Non condanno la sua scelta – spiega Luca Espositoperché è libero di schierarsi ed esprimere il suo pensiero politico come vuole. Ma allo stesso tempo non posso accettare che non si metta in aspettativa. Lui è il rettore di un’università pubblica e deve dare l’esempio alle generazioni future che esiste anche un principio etico nel fare le cose. Abbiamo tutti gli organi competenti come il prorettore o il decano che possono dirigere l’università in questo lasso ditempo. Un atteggiamento di questo tipo credo sia inopportuno perché restare al suo posto può influenzare le scelte della comunità accademica (non dico che lo faccia) ma una pressione politica di questo genere è inaccettabile. Chiederò, come consigliere d’amministrazione eletto dalla comunità studentesca, al prossimo CdA il suo blocco delle attività». Incalza anche Potere al Popolo attraverso Davide Trezza: «Non permetteremo che l’Università pubblica sia terreno di campagna elettorale per chi vuol costruirsi una carriera politica al fianco di forze razziste e classiste come la Lega. Ogni minuto che passa con la permanenza del rettore a capo dell’ateneo salernitano è un’offesa inaccettabile a chi ogni giorno resiste lavorando e lottando per un’istruzione pubblica e di qualità in questo paese. Dimissioni subito. A noi non interessa nulla della storia politica di Aurelio Tommassetti. Chiediamo di risparmiarci per lo meno le umiliazioni e le beffe. Pretendiamo le immediate dimissioni del Rettore e l’apertura di un serio dibattito su come è stata governata l’Università di Salerno negli ultimi anni». Ancora Link Fisciano, organizzazione di studentesse e studenti che accusa: «La sua figura rappresenta un’istituzione pubblica, garante di un luogo di cultura e formazione che pone le sue basi sulla nostra Costituzione antifascista. Aurelio Tommasetti sta strumentalizzando l’Università unendosi ad un partito politico in forza di governo che poggia le sue basi sull’odio verso gli ultimi, sulle discriminazioni, sugli stereotipi di genere; questioni che l’intera comunità accademica deve condannare promuovendo il principio di solidarietà nei confronti di tutte e tutti». «Il Rettore Tommasetti – sottolinea, invece, Silvano Del Duca, segretario provinciale del Psidovrebbe quantomeno spiegare la sua posizione visto che rappresenta una intera comunità accademica. Un atto doveroso e politicamente giusto sarebbe quello di dimettersi dalla guida di una delle migliori Università del Sud».




Alessio Feniello si candida con Forza Nuova: «In campo dopo le ultime delusioni»

di Erika Noschese

«Ho scelto di candidarmi dopo le delusioni di questi ultimi tempi». Con queste parole Alessio Feniello, papà di Stefano, il giovane originario di Valva che ha perso la vita nella tragedia di Rigopiano, annuncia la sua candidatura alle prossime elezioni europee con Forza Nuova, il partito di estrema destra guidato a livello nazionale dall’onorevole Roberto Fiore. Feniello è candidato in 5 regioni, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Campania e sembra deciso più che mai a conquistare Strasburgo per «combattere le ingiustizie e contro questo Stato negligente». Il papà del giovane salernitano morto a causa di una slavina che colpì l’hotel Rigopiano non risparmia accuse a Fratelli d’Italia, reo a suo dire, di aver «sfruttato il mio nome, la mia persona, la mia disgrazia per raccogliere voti». I militanti del partito di Giorgia Meloni hanno infatti avviato una raccolta fondi, nonostante il parere contrario dello stesso Feniello, per permettere al padre di Alessio di pagare la multa, condanna giunta qualche mese fa per aver portato dei fiori sul luogo della tragedia, area sottoposta a sequestro. «Fratelli d’Italia ha preso in giro me e il mio legale». Dopo aver depositato l’assegno presso lo studio di un notaio per poi scoprire che quei soldi sarebbero dovuti rientrare in possesso del partito in quanto utilizzabili solo per pagare la multa. Sanzione che Feniello non è intenzionato a pagare in quanto ha già presentato il ricorso presso gli organi competenti .«Hanno preso in giro il popolo e la mia persona, stiamo pensando di querelare Fratelli d’Italia – ha poi detto il candidato alle prossime elezioni europee – Forza Nuova mi sembra un partito composto da persone che combattono contro il sistema, senza alcuno scopo. Ringrazio ForzaNuova che ha preso in considerazione la mia battaglia e hanno proposto la mia candidatura». Per il parlamento europeo Feniello, nato a Valva, in provincia di Salerno, sembra avere le idee chiare e il suo obiettivo è già prefisso: combattere le ingiustizie e uno Stato, a suo dire, negligente per evitare che altre persone possano trovarsi nelle sue stesse condizioni.




Scafati. “Io gioco legale”: il Palazzetto fantasma

E’ il palazzetto della vergogna quello costruito nell’ambito di “Io gioco legale” e per cui la triade commissariale aveva promesso e non mantenuto. Mentre si sono conclusi i lavori di Via della Resistenza dove sono stati realizzati tre campi da tennis, di cui due scoperti e uno coperto, niente da fare per la struttura di via Tricino intitolata al giornalista vittima di camorra, Giancarlo Siani. La Triade aveva promesso, qualche mese fa, il completamento e la sistemazione di “Io gioco legale” che è un campo realizzato e completato in via Tricino ma che necessitava ancora di aree di parcheggio. I lavori erano stati inaugurati sabato 13 febbraio 2016 dall’ex sindaco Pasquale Aliberti nei suoi ultimi mesi al governo prima dello scioglimento dell’amministrazione per camorra. Ma al Palazzetto dello Sport in via Tricino mancano le autorizzazioni per partire e quindi la struttura ora versa nel degrado più assoluto. Il palazzatto doveva ospitare al suo interno un campo polivalente di basket e pallavolo per un costo dei lavori di 290 mila euro, fondi finanziati dal Ministero delle Politiche Giovanili durante il Governo Berlusconi. A questi ne sono stati aggiunti altri 55 mila circa nel corso dell’ultimo anno. Nonostante affidamenti e proclami, da parte dell’ex sindaco prima e della triade poi, nulla è stato fatto. Il risultato? Fondi sprecati e opera ora nel degrado più totale. Il rischio è questa negligenza e l’abbandono più totale in cui si trova la struttura possono rischiare di rendere vano quanto fatto fino ad adesso. Intanto, tra stadio comunale in avaria per l’uso degli spogliatoi e assenza di palazzetto dello sport, Scafati si trova in seria difficoltà sotto questo aspetto. Il polo scolastico mai nato, è stato iniziato dalle ceneri della struttura che ospitava in passato alcuni sport minori: ad oggi però, quel vecchio palazzetto della ex Del Gaizo non c’è più ma nemmeno le strutture nuove sono nate. “ Io gioco leGale ” era un Progetto Quadro approvato dal PON Sicurezza e orientato alla realizzazione di un centinaio di impianti sportivi nei territori di quattro regioni (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) con l’obiettivo di trasmettere ai giovani i valori della solidarietà, giustizia e legalità attraverso lo sport.




San Valentino. Adottato dal Consiglio il nuovo Puc dopo 21 anni

Il Consiglio Comunale ha adottato il nuovo Piano urbanistico comunale. Un risultato storico per San Valentino Torio che arriva dopo 21 anni, il Comune era dotato di un vecchio Piano Regolatore Generale obsoleto e non piu’ idoneo. Un fondamentale risultato di mandato ottenuto con il voto favorevole della sola maggioranza costituita, oltre che dal Sindaco Michele Strianese, dai Consiglieri Comunali Rosanna Ruggiero, Enzo Ferrante, Giuseppe Pascale, Giancarlo Baselice, Pasqualina Garofalo, Maria D’Ambrosi, Pietro Vastola ed Ernesto Velardo. “Ringrazio di vero cuore tutta la maggioranza – dichiara il sindaco di San Valentino Torio Michele Strianese – per il loro impegno e la loro responsabilità nei confronti del paese e dei cittadini. Grazie alla mia maggioranza nei prossimi mesi e nei prossimi anni ci saranno sviluppo, lavoro, opportunità per tutti: imprese, tecnici, imprenditori, industriali, cittadini, attività produttive, sociali ed economiche, giovani in attesa di occupazione. Un nuovo Piano Urbanistico Comunale che abbiamo voluto fortemente per il nostro paese e che sarà lo strumento per lo sviluppo organico del territorio. Il rammarico riguarda invece i Consiglieri Comunali di Minoranza che hanno votato contro il Puc. Un fatto a mio parere irresponsabile nei confronti dell’intero paese e soltanto ostruzionistico rispetto alle possibilità di sviluppo che il nuovo piano consentirà. Apprezzo chi, nelle minoranze, non si è prestato ad operazioni di “bottega” perpetrate alle spalle del paese e degli interessi generali della collettività tutta. Oggi è una bella giornata per il nostro paese. Soltanto in due altre occasioni le Amministrazioni Comunali erano state capaci di adottare uno strumento urbanistico: nel 1972 e nel 1998. Ringrazio altresi i tecnici che ci hanno consentito tutto questo: l’ ingegnere Giovanni Pellegrino, l’ ingegnere Giancarlo Migliaro e l’ ingnere Adele Stanzione, che con grande impegno ci hanno consentito di ottenere questo importante risultato