Raffella Nunziante: Pecchè non ce ne jamm’ in America?

La pianista vietrese partita il 4 luglio 2015 per New York tornerà in Costiera solo per impalmare Steven Reina, conosciuto sull’aereo per gli States

Di OLGA CHIEFFI

Why don’t we go all together in America? Pecché nun ce ne jamm’ in America? cantava Renzo Arbore qualche anno fa. Il taglio netto, quel tuffo in acque profondissime di cartesiana memoria, una risoluzione dolorosa, per poi gioiosamente “rinascere”, ha scelto di compierla il 4 luglio, una data particolare, giorno dell’Independence Day americano, del 2015, la pianista vietrese Raffaella Nunziante. Plurititolata in Italia, dal pianoforte alla strumentazione di banda, dal corno alla laurea in lingue e letterature straniere, accompagnatrice al pianoforte in diversi master internazionali, quel 4 luglio di quattro anni fa, era sull’aereo per New York, per trascorrere un mese in vacanza nella grande mela. Vicino a lei sedeva un ragazzo dal naso decisamente intrigante. Sembra l’incipit di un film e così è stato: da quel giorno Raffaella e Steven Reina, “affatati” da un colpo di fulmine, non si sono più lasciati. Comincia, così, il new deal di Raffaella, figlia d’arte di papà Gerardo, clarinettista, stellina del Conservatorio “G.Martucci” di Salerno, la quale ha scoperto il suo amore per l’insegnamento del pianoforte ai bambini quando ha iniziato a lavorare presso una scuola media pubblica in Italia. Ha insegnato per quattro anni prima di decidere di cambiare radicalmente la sua vita, trasferendosi a New York per perseguire il suo sogno di diventare musicista e insegnante all’estero. Lì ha conseguito la laurea magistrale in Music Education presso l’Hunter College, abilitandosi,  così all’insegnamento della musica dalle scuole elementari alle superiori. Attualmente insegna alla Noel Pointer Foundation e alla scuola di Pianoforte di New York, lavorando come assistente del Direttore di Parliamo Italiano, presso l’Hunter College, nonché come docente di italiano. Recentemente ha ricevuto un invito a diventare membro dell’ Hunter College, l’ Università Civica di New York, da parte della Golden Key International Honor Society, per i suoi eccezionali risultati accademici e la proposta di insegnamento in un liceo musicale dell’Upper East Side. In questo lasso di tempo Raffaella ha avuto numerose esperienze, trasmettendo il proprio sapere ad allievi di diverse culture dagli ebrei agli afro-americani, dagli italiani agli asiatici, continuando ad apprendere tradizioni musicali, praticamente da tutto il mondo. Il mondo musicale newyorkese è ben diverso dal nostro. Raffaella, con la quale c’intratteniamo sui social, ci ha raccontato del suo esordio al Metropolitan. “Ero andata lì per vedere La Bohème – riferisce Raffella – ero emozionatissima perché era sempre stato il mio sogno mettere piede in quel teatro. Tutti vestiti così eleganti, io avevo fatto del mio meglio, eppure sembravo una persona mal vestita. In ogni caso, entro, oltrepasso la hall, le mie gambe tremavano. Inizio a scendere le scale rosse e… faccio un rotolone ritrovandomi ai piedi della rampa.  Il bello di New York? Nessuno si degna nemmeno di guardarti, quindi mi rialzo e ridendo come una scema, recupero in tutta fretta la mia poltrona in platea”. Attendiamo Raffaella insieme a Steven in luglio per incontrarla, vestita di bianco, nel giorno delle sue nozze, nello splendore abbagliante della luce della Divina.

 

 




Ovidio Gagliardo una vita al servizio della “res pubblica”

di Andrea Pellegrino

Le vite e la passione politica. E la passione che Ovidio Gagliardo ha profuso per la politica e per l’amministrazione è stata costante ed importante. A dimostrazione di ciò i tanti racconti, aneddoti ed i riconoscimenti che Ovidio Gagliardo ha ricevuto nell’aula consiliare del Comune di Vietri sul Mare dove è stato insignito del premio voluto dall’amministrazione comunale del sindaco Francesco Benincasa. Consigliere comunale di lunghissimo corso, è stato più volte assessore e vicesindaco a Vietri sul Mare con una parentesi anche a Giffoni Valle Piana, come ha ricordato l’ex sindaco Ugo Carpinelli: «È stato assessore ai lavori pubblici ed ha portato all’approvazione del piano regolatore e alla realizzazione della Cittadella del Cinema». Comunista doc, idealista e politico di altri tempi. Tra le ultime iniziative c’è la forte spinta per la realizzazione del vettore meccanico che tra breve sarà inaugurato e che collegherà piazza Matteotti alla stazione ferroviaria.
Ma al nome di Ovidio è legata la battaglia sul Fuenti. Da assessore ai lavori pubblici si dimise quando il Comune di Vietri sul Mare concesse la licenza a Mazzitelli. Da lì nacque anche un gruppo di cittadini vietresi e salernitano che vide la partecipazione attiva anche di Elena e Ada Croce.
A raccontare il percorso politico di Gagliardo, ieri mattina, c’erano quasi tutti i protagonisti di una lunga stagione politica e amministrativa, non solo vietrese ma provinciale e regionale. Tra i presenti anche il vicegovernatore della Campania Fulvio Bonavitacola che proprio a Vietri sul Mare tenne il suo primo comizio elettorale. «È stato proprio Ovidio, insieme a Pietro Amos, a creare questo premio – spiega il primo cittadino Benincasa – che nel tempo è andato ai ceramisti e ai commercianti. Ora abbiamo deciso di estenderlo anche a coloro che hanno lasciato la loro impronta politica in questo Comune».




Usura e ricettazione, 6 arresti nel Cilento

Una banda di usurai è stata sgominata dai carabinieri della Compagnia di Agropoli. In manette un di 48enne di Polla, un 34enne di San Giorgio a Cremano, un 46enne di Giugliano in Campania, un 27enne di Agropoli, un 49enne ed un 36enne di Capaccio Paestum.  I sei,  accusati, a vario titolo, di usura e di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e all’indebito utilizzo di carte di credito e si avvalevano anche della complicità di alcuni commercianti. I tassi praticati oscillavano tra il 77 e il 90%

Le indagini sono partite nel 2015 a Torchiara, in seguito a diverse denunce relative ad alcuni pagamenti fraudolenti, effettuati mediante carte di credito oggetto di pregressi furti, effettuati presso una ditta con sede a Laureana Cilento. Lo scrive Il Mattino nella sua edizione on line

Le successive attività investigative hanno portato alla luce un giro di usura a danno di cittadini del territorio salernitano.  Le intercettazioni telefoniche hanno portato alla luce, inoltre, anche un sistema di clonazione delle carte di credito, canalizzate e riconducibili a conti correnti accesi presso istituti bancari asiatici.

Nel corso dell’operazione sono state inoltre denunciate 19 persone, nonché sequestrati 15mila euro




Da Vibonati a Campagna i riti in onore del Santo Guaritore

Stanotte messe e falò tra sacro e profano segneranno l’inizio del nuovo anno agrario

Di OLGA CHIEFFI

“A festa ‘e Sant’Antuono è n’alleria ‘e suoni ‘e ‘sti guagliune a pazzia’. Dicenne tutt’a gente ‘e ‘sti paise ‘Jamme a verè a festa e n’anno fa’” .Notte di fuoco, notte di festa, notte magica in cui gli animali parleranno per dire come si sono comportati con loro gli uomini. Si narra che in tempi passati Sant’Antonio scese agli inferi con il suo maialino per rubare il fuoco e regalarlo agli uomini, la fiamma ha, infatti, potere purificatorio e scaccia via malattie e malocchi dell’anno appena iniziato. Ma il Santo non ricevette una buona accoglienza, i demoni riconoscendolo gli presero il bastone e non lo fecero entrare. Ma il maialino si infilò di corsa mettendo tutto a soqquadro e i diavoli ebbero un bel da fare a riordinare. Fu così che Sant’Antonio disse ai diavoli “se volete che lo faccia star buono, dovete ridarmi il mio bastone”. Una volta restituito il bastone al padrone, il maialino si tranquillizzò. Ma non si trattava di un bastone qualunque, si trattava del bastone di ferula dal midollo spugnoso e se una scintilla entra nel midollo il legno continua ad ardere ma da fuori non si vede nulla. Così diavoli ignari che Sant’Antonio avesse il fuoco nel bastone lo lasciarono andar via. Solo una volta fuori, il Santo alzò il bastone infuocato in segno di benedizione cantando:”Fuoco, fuoco, per ogni loco; per mondo fuoco giocondo!”. La grande festa si vivrà a Vibonati il giorno della tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate, Padre e Custode del borgo. Durante la novena il parroco don Martino Romano e la comunità parrocchiale hanno ospitato i pellegrini giunti da diverse parrocchie, tra cui quelle della Forania di Camerota. Le celebrazioni, inizieranno alle ore 10 con la benedizione “dei bambini, degli animali e del lardo”. Alle 11 il Vescovo di Teggiano Policastro, Mons. Antonio De Luca, presiederà la Messa Solenne prima della processione per le vie del paese accompagnati dal Concerto Bandistico Davide delle Cese di Bitonto. Alle ore 15 è in programma lo spettacolo pirotecnico diurno, eseguito dalle ditte “L’Artificiosa dei fratelli Di Candia” da Sassano, Pirotecnica Di Luca Pepe e Figli, Sala Consilina. Dopo l’intrattenimento musicale in piazza Nicotera alle ore 19, tenuto sempre dal Concerto Bandistico dell’Associazione Davide delle Cese, i festeggiamenti termineranno degnamente con lo spettacolo pirotecnico notturno eseguito dalle ditte “Fratelli Pannella” da Ponte (BN) e “Senatore Fireworks” di Vincenzo Senatore e figli da Cava de’ Tirreni. Appuntamento imperdibile sono i fucanoli a Campagna, con l’accensione dei “fuochi” nelle piazze principali del paese ove si riscoprono le tradizioni popolari con tutto il loro calore, oltre che i piatti tipici tra cui la tipica “matassa e fasule”, “’a pulenta” nelle sue varie specialità, “cascavall ‘mbiccat”, salsicce e “vruoccoli” con ottimo vino locale. La fiamma che si eleva e parla nella notte, balugina nelle acque che attraversano Campagna, purificandone la terra: i quattro elementi s’incontrano e si scontrano in questa notte che inaugura l’anno agricolo e tutti gli abitanti del paese partecipano a questa drammatizzazione. Campagna, con l’accensione dei “falò”, vuole anche ricordare la tragica morte del monaco e filosofo nolano. Parliamo dell’eretico Giordano Bruno, arso vivo sul rogo, che perfezionò le sue teorie a Campagna, dove nel 1573, nel Convento dei Padri Domenicani, annesso alla Chiesa di S. Bartolomeo, fu ordinato sacerdote e cantò la sua prima messa. Una sorta di interiorizzazione di quel fuoco del rogo e dei falò da cui siamo all’inizio partiti. Ad Altavilla Silentina, si festeggerà, invece sabato 19 gennaio 2019 si rinnova l’appuntamento con la manifestazione Hocus Focus – “U fuoc r’ S.Antuon”, un incontro tra la tradizione e l’innovazione, tra ciò che è stato tramandato e l’eredità di un evento folkloristico che dura nei secoli. A Vietri sul Mare a partire dalle 16, si celebrerà la festa dei ceramisti. All’aprirsi dei forni, simili a piccoli atanor dalle pareti vivificatrici, ammireremo la creazione, la stranezza, intelligenze divinamente e infinitamente mescolate, che non opporranno alcun ostacolo a folgoranti identificazioni. Nell’immaginario degli artisti il mitologico e l’onirico reagiscono in un’alchimia che trova il suo giusto mezzo nel fuoco che trasforma la terra e il colore, nell’oggetto stralunato e irriverente, quasi una caricatura di quanto secoli di dogmatismo hanno finito per irrigidire e ridurre all’ordine razionale. Burlandosi della propria natura l’oggetto manufatto sfiderà attraverso una sorta di equilibrismo o acrobazia verbale le leggi della fisica, liberandosi da residui di utilitarismo e da incrostazioni di intellettualismo. A suo modo, il sogno degli artisti libererà  dalla terra il mostro dell’immaginazione che per secoli è rimasto imprigionato e lo restituirà  al gioco e, conseguentemente, al rischio che ad esso è imprescindibilmente connaturato. Ma se noi, forse, stanotte vedremo strano è perchè siamo lontani dalla Physis e dall’initium, immagini a cui solo gli artisti sono vicini. Loro è il movimento primordiale, senza fine ricorrente, dell’Uomo, del principio, che stasera dovremo riscoprire insieme con nuova meraviglia, se vogliamo, in futuro, levare la nostra lampada e far luce.




Un nuovo progetto per la differenziata

di Redazione Cronache

Raccolta differenziata a Pagani, si cambia: un nuovo progetto con un diverso calendario di conferimento, una campagna di sensibilizzazione e una nuova destinazione per i cartoni delle bevande. Queste le novità presentate nell’ambito di una Conferenza Stampa tenutasi questa mattina presso il Teatro Auditorium Sant’Alfonso Maria de’ Liguori durante la quale sono intervenuti i dirigenti dell’Aspa, il Presidente, la Dott.ssa Daniela Del Bene, il Direttore Tecnico, il Dott. Vincenzo Calce, ed esponenti dell’Amministrazione comunale, in particolare, il Sindaco, Salvatore Bottone e l’Assessore all’Ambiente, Gerardo Palladino. La novità principale nasce dalla collaborazione tra il Comune di Pagani e l’Aspa con Tetra Pak e Comieco, per cui sarà messa in atto una nuova modalità di raccolta dei cartoni per le bevande che non saranno più conferiti con carta e cartone ma nella frazione del multimateriale. Al Direttore Tecnico, Vincenzo Calce, il compito di descrivere il nuovo progetto. “Un progetto semplice che faciliti il cittadino nelle operazioni di selezione e conferimento. Un calendario che prevede il conferimento dell’umido 6 giorni su 7, della plastica, del cartone e del secco-indifferenziato 2 volte a settimana. Inoltre, per migliorare il servizio saranno posizionati lungo le strade nuovi cassonetti grazie ad un progetto presentato dall’Amministrazione e approvato e finanziato dalla Regione Campania.” Due i vantaggi sostanziali che ne deriveranno: una città pulita, attraverso un servizio di qualità e la possibilità di non subire aumenti sulla tariffa dei rifiuti. La campagna di sensibilizzazione in collaborazione con Achab Med, che opera da oltre 15 anni nell’ambito della comunicazione ambientale, realizzando idee e progetti per la sostenibilità, vedrà l’utilizzo di diversi strumenti informativi: un pieghevole che sarà distribuito in tutte le abitazioni, manifesti e locandine, incontri con gli amministratori condominiali ed incontri all’interno delle scuole.
“È necessaria la collaborazione di tutti i cittadini affinché il progetto di raccolta differenziata possa decollare. È importante sottolineare come, nonostante le situazioni di emergenza e criticità vissute dall’intero territorio provinciale, la città di Pagani sia pulita. Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro dell’ASPA. Per questo, dopo sette mesi dalla sua costituzione, possiamo dire che è stata fatta una scelta rischiosa, ma vincente, un cambiamento radicale nella gestione dei rifiuti che migliorerà ulteriormente con l’incremento della differenziata” ha dichiarato il Sindaco Bottone.




Agnese Coppola: «Sono una persona libera»

di red. cro.

Agnese Coppola: “Sono una persona libera, onesta, non sono mai scesa a compromessi e non ho mai anteposto gli interessi personali. Il mio operato è stato dedito solo ed esclusivamente alla Città di Baronissi e mai a me stessa. E chi in questi anni ha avuto modo di conoscermi può confermare quello che dico. Il sindaco oggi può fare tutte le affermazioni che vuole, ma conoscendo come sono andati realmente i fatti, dovrà fare i conti con la sua coscienza. Quindi rispediamo al mittente le accuse di mancata responsabilità e di mancato dovere istituzionale. Invitiamo alcuni consiglieri ed il Sindaco a non strumentalizzare i fatti per fini elettorali perché ai cittadini bisogna sempre dire la verità!”
Livio Maranzano : “Il nostro ruolo di consiglieri ci impone un dovere istituzionale, dovere che personalmente ho sempre assolto non disertando nessun Consiglio Comunale da 2 anni a questa parte, tranne l’ultimo naturalmente. Mi sono sempre assunto la responsabilità di tutti gli atti che ho votato, ho sempre dato il mio contributo in tutte le manifestazioni in cui sono stato invitato, mettendo a disposizione le mie competenze, peraltro senza avere ricevuto mai nessuna delega, tutto questo per dare anch’io il mio contributo al buon governo di Baronissi. Una seconda considerazione la vorrei fare a chi ci accusa di mancanza di educazione, sensibilità e rispetto verso le istituzioni e verso chi le rappresenta. A chi ci muove queste accuse vorrei ricordare che non solo il sindaco e gli assessori ma anche i consiglieri comunali sono rappresentanti delle istituzioni e meritano rispetto. In quest’ultima fase politica chi ha dimostrato di aver perso il Bon Ton istituzionale non sono certamente io. Forse lo ha perso chi, in quest’ultimo periodo di fibrillazioni pre elettorali si è più concentrato sulla propria candidatura ed usa ogni mezzo per raggiungerla. Si mette da parte il confronto”.




Etna – Vesuvio… una storia di mare

di Marco Califano

Vesuvio – Etna… Storie di Mare. Questo il titolo del copione inedito che il regista Antonello De Rosa ha deciso di portare in scena al teatrino La Mennola in via Calenda a Salerno. Lo spettacolo andrà in scena sabato 19 e domenica 20 e, successivamente, sabato 26 e domenica 27 gennaio.
L’evento sarà un’occasione unica per andare alla scoperta della storia che corre fra nel meridione d’Italia, le storie di mare, la mitologia che attraversa il nostro territorio fatto di anfratti marini e grotte che si perdono delle gole montuose. Il regista, infatti, nelle note di regia ha voluto dare la propria spiegazione e presentazione dell’opera.
«Un racconto, più che i suoni, le parole di tre terre: Campania, Calabria e Sicilia», afferma De Rosa.
L’amore fra i due vulcani simbolo delle Regioni rappresenta un’amore stretto fra i due territori, già storicamente uniti sotto il nome di Regno delle due Sicilie. «L’opera è il semplice racconto del mare che va e del mare che viene. Dal mare tutto arriva e spesso e volentieri tutto ritorna.
Altro punto importante che il regista ha voluto è stata la scelta di una scenografia essenziale, quasi assente, per lasciare il palcoscenico alla potenza delle storie e delle performance degli attori. Sarà una sfida grandissima, quindi, non solo per Antonello De Rosa, ma anche per gli attori che dovranno essere all’altezza del testo.
«L’idea di questo spettacolo – spiega il regista – nasce dal mio compagno Pasquale Petrosino che, con l’energia e la propositività che si ritrova ha portato fra i tavoli delle cene spettacolo un racconto di amore fra la Sicilia e la Campania. Ho voluto prendere in carico questo evento, elaborandone così un testo teatrale». In scena ci sarà proprio Pasquale Petrosino, affiancato da Rosanna De Bonis e Franca Guarino che interpreteranno le rispettive anime della Campania, Calabria e Sicilia. Pasquale Petrosino, che nell’opera interpreterà proprio l’anima siciliana, ha spiegato il suo timore nell’affrontare il lavoro del compagno, la paura di deluderlo e la consapevolezza di non avere un trattamento di favore in quanto compagno del regista. «Ricordo che la prima cosa che mi disse Antonello, davanti a tutti, consegnandomi il copione è stata: “Non credere di avere una corsia preferenziale, questo è lavoro”. Davvero un grande insegnamento per me».
Rosanna De Bonis, invece, sarà la controparte napoletana. «Abbiamo lavorato su un testo che ha preso forma durante le prove: lo abbiamo visto nascere. Antonello è capace di tirare fuori il bello da ognuno di noi».
L’anima calabrese, invece, è affidata a Franca Guarino che spiega come i sentimenti siano i veri protagonisti dello spettacolo. «Sara un messaggio forte a favore de discriminati che perdono la vita proprio quando pensano di andarle incontro».
Un evento da non perdere firmato da Scena Teatro e da Antonello De Rosa che metterà in scena uno spettacolo che parla del sud, e parla di tutti noi, della nostra storia, delle nostre leggende e dell’amore che dobbiamo provare fra noi.




Polemiche per la candidature della Marchesano

La candidatura della Consigliera comunale Rosanna Marchesano al Consiglio provinciale ha aperto ad Aquara una accesa discussione tra i rappresentanti delle due ali del Parlamentino municipale. In aperta polemica con la decisione assunta dalla esponente della Maggioranza è il suo avversario Franco Martino che si chiede il perché la Consigliera, presente nella lista Provincia per tutti, in Consiglio comunale abbia dichiarato la sua non disponibilità a far parte della Giunta per mancanza di tempo. “E’ paradossale – afferma Martino – quanto accade. Eppure il difensore civico aveva diffidato ad osservare le quote rosa. Forse nei posti che contano non c’era spazio per le donne? Peccato avrebbero potuto dare un apporte importante”.




Scende in campo il movimento civico Casa Comunue

di Mario Marrone

CAPACCIO PAESTUM La città dei templi è in pieno fermento . La politica scende in campo e chi rappresenta associazioni e movimenti esprime il proprio pensiero cercando di fare brecci nell’elettorato . E’ un momento di preparazione, interlocutorio che sfocerà nella preparazione di liste con le quali i vari candidati a sindaco si proporranno al territorio. Il movimento civico Casa Comune con un suo manifesto intitolato significativamente Se non ora quando” invita la cittadinanza a cambiare rotta e non fidarsi dei soliti noti affidando loro le sorti del paese. In una nota a firma del portavoce del Movimento Emanuele Sica si fa presente che la prematura fine dell’esperienza amministrativa del sindaco Palumbo rappresenta l’opportunità di sperare in una nuova classe dirigente, dall’altra “rischia di essere per tanti protagonisti in negativo occasione di riproporsi” Si auspica la comparsa sulla scena di volti nuovi che vogliono impegnarsi per lo sviluppo di questa terra- recita la nota- sostituendo la grinta e la passione di cui sono dotati lla sedicente esperienza “dei soliti noti” e continuando nella propria esposizione , il firmatari del comunicato asserisce che il Comune ha bisogno di” amministratori onesti tanto negli intenti quanto nelle azioni, animati da passione e amore e supportati da capacità figlie di quella cultura non in possesso di amministratori del passato che avevano difficoltà anche ad esprimersi in italiano” Insomma più che un cambio generazionale, un ricambio di volti mandando in pensione il passato. Questo è quanto si chiede dall’Associazione che sottolinea come la popolazione locale sia ricca di personaggi che non hanno paura di esporsi e manifestare le proprie idee.
Dopo aver tracciato un quadro delle cose da fare per creare lo sviluppo della Città ci si appella a tutte quelle forze che condividono le stesse idee “ad unirsi per essere protagonisti di un sostanziale cambiamento e nel contempo contribuire a creare una nuova classe di amministratori. Questo non è il momento di starsene alla finestra e temporeggiare, ma avere coraggio”




Nuove deleghe in giunta. Di Biasi va ai Lavori Pubblici

di red.cro.

La giunta comunale di Agropoli prosegue nel suo processo di rivisitazione interna e di cambi alla guida di assessorati chiave per l’operatività della macchina amministrativa. A completamento della rivisitazione delle deleghe, iniziata lo scorso 5 novembre, il sindaco Adamo Coppola ha conferito nella giornata odierna al consigliere Franco Di Biasi, in quota Pd, la delega ai Lavori pubblici. «Come annunciato, nel novembre scorso – ha spiegato il sindaco Adamo Coppola – tutti coloro che avrebbero dato la disponibilità a spendere parte del loro tempo per il bene della comunità, sarebbe stato ben accetto. Con la delega al consigliere Franco Di Biasi andiamo ad implementare la squadra di governo cittadino operativa, tra assessori e consiglieri comunali. A lui vanno gli auguri di un proficuo lavoro». Queste le parole di Di Biasi: «Ringrazio il sindaco Adamo Coppola, per la fiducia conferitami e accolgo questo nuovo incarico, la delega ai “Lavori Pubblici”, con grande entusiasmo e tanta voglia di raggiungere risultati sempre più positivi, lavorando sodo, con costanza e trasparenza. Il desiderio è quello di collaborare con il resto degli amministratori, restando fedele al principio dell’unione, solo insieme possiamo raggiungere scopi e obiettivi migliori. Naturalmente, al di là del nuovo incarico e dei diversi impegni quotidiani, resto a disposizione totale della gente: ascoltarvi e darvi voce rimane per me, il miglior modo per porgervi, nel mio piccolo, il mio sostegno. Ragione per la quale – ha concluso il neoassessore ai lavori pubblici della cittadina – a breve stabilirò degli orari e una sede, dove sarà possibile incontrarci, per confrontarci».