Verso le amministrative, il candidato sindaco Michele Sarno presenta il progetto civico

di Erika Noschese

Presenta il suo progetto civico e la lista under 40, il candidato sindaco Michele Sarno in una lunga intervista rilasciata a Le Cronache. L’avvocato penalista, pronto a conquistare la fascia tricolore, ha illustrato i progetti che intende portare avanti, in caso di vittoria, grazie al project financing.

L’intervista integrale sul canale youtube:




L’avvocato Antonio Cammarota la candidatura di Raffaele De Santis

A cura di Erika Noschese

Si è tenuta questo pomeriggio la presentazione della candidatura di Raffaele De Santis, giovane imprenditore salernitano in campo con Antonio Cammarota sindaco. Il servizio completo domani sul quotidiano Le Cronache, scaribabile direttamente dal sito.

L’intervista a Cammarota, candidato sindaco con La Nostra Libertà:

Guarda l’intervista a Raffaele De Santis:

https://youtu.be/M_LTKIAftMg




L’attacco dell’avvocato Sarno: “Il Dg del Ruggi deve decidere di dimettersi”

di Erika Noschese

“Al direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona Vincenzo D’Amato chiedo sulla base delle mancate risposte, della incompatibilità se non sia arrivato il tempo di rassegnare le proprie dimissioni”. L’avvocato Michele Sarno, candidato sindaco della città di Salerno, ha deciso di rispedire al mittente la provocazione lanciata dell’Aou Ruggi d’Aragona di Salerno Vincenzo D’Amato, che ha replicato alla nota dove si rappresentavano delle osservazioni in merito alla situazione sanitaria legata al Covid-19 in Campania e nella città di Salerno.
Avvocato, le sue dichiarazioni circa la sanità locale hanno suscitato l’ira del direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona. Cosa risponde?
“Io sono rimasto amareggiato anche perché il direttore generale, nella sua risposta, ha dimostrato di non aver letto con attenzione quanto da me detto e scritto e ha spostato, spero per disattenzione e non volontariamente, l’attenzione su quanto da me evidenziato, tema dettato dalla difficoltà che stiamo vivendo e voler avere le notizie per comprendere quello che sta accadendo, come. Credo che in un Paese democratico sia la legittima aspirazione di qualsiasi cittadino. E la cosa che mi ha amareggiato è quando, anziché rispondere su questi temi, si diversifica la risposta e non si tiene conto che il mio grido d’allarme era proprio a favore dei veri eroi della pandemia: medici, infermieri, socio sanitari, operatori sanitari; tutti coloro i quali mettono a repentaglio il bene supremo, la loro vita, per prestare assistenza in condizioni di grande difficoltà e, stando a quanto mi viene detto, con turni che esuberano quelli ordinari”.
I medici e gli infermieri sono le categorie più colpite. Al Ruggi chiudono i reparti a causa del numero elevato dei contagi…
“E’ proprio questo ciò che avrei voluto dire. Anziché dare una risposta che si qualifica da sé; anche perché vorrei dire al direttore generale di non provarci con me: non conosce la mia storia, non sono un politico politicante che prende incarichi dalla politica, io non ne ho mai avuti. E guarda caso non brilla neanche per originalità perché utilizza una terminologia politico politicante che è quella del nostro governatore. Sarà una dichiarazione indotta? Per conto terzi? Rispetto a questo, vorrei dire che c’è una denuncia non dell’avvocato Sarno, da parte del responsabile provinciale della Cisl Pietro Antonacchio sulla situazione attuale al reparto di ginecologia al quale dobbiamo dire grazie, da cittadini. Sicuramente non potranno dire che Antonacchio è legato all’avvocato Michele Sarno sia per formazione ideologica sia per i rapporti in un ambito specifico. Lo stesso Antonacchio avrebbe fatto molte istanze, alle quali non è stata data risposta, nonostante le sollecitazioni e, improvvisamente, solo perché chiedo un’operazione verità e ci si sveglia dal letargo. Bisognava dire ai cittadini ciò che realmente sta accadendo. Hanno decretato che la Regione Campania è ancora zona rossa, una delle poche regioni che non si è vista riconoscere un momento evolutivo in senso favorevole e questo, fino al 3 dicembre, nella speranza poi che ci sia un miracolo, soprattutto per gli operatori commerciali, economici che corrono il rischio di veder distrutti i sacrifici di una vita. Dovremmo recuperare un po’ di serietà che ci deve determinare in un senso delle istituzioni e non sentirsi offesi quando viene fatta una domanda e non fare le difese quasi dovute. Bisogna rimboccarsi le maniche e dire di cosa si ha bisogno. Attualmente sono venuto conoscenza del fatto che il direttore generale della Asl Salerno, il dottor Mario Iervolino (a cui vanno i miei auguri di pronta guarigione) è in convalescenza ed in questi casi secondo la legge, in caso di assenza o impedimento del dg, come nella fattispecie, le funzioni sono assunte dal direttore amministrativo o dal direttore sanitario delegato dal dg, in assenza di delega, il ruolo dovrebbe essere ricoperto dal più anziano dei due. Nel nostro caso è stato nominato, non so sulla base di quale elemento giuridico, proprio l’attuale direttore dell’ospedale Ruggi il dottor D’Amato che mi ha attaccato. Così si è determinata un’incompatibilità, un conflitto di interessi, atteso che le due aziende, Asl e Azienda Ospedaliera hanno un regime privatistico e comprano prestazioni fra di loro. Allora senza polemica, con grande senso delle istituzioni, torniamo seri. Al direttore generale, il dottor Vincenzo D’Amato chiedo sulla base di questi elementi, delle mancate risposte, della incompatibilità se non sia arrivato il tempo di rassegnare le proprie dimissioni.
Io mi candido e non devo chiedere il permesso a nessuno e lo faccio con un percorso civico che vuole abbracciare tutti coloro i quali sono interessati a produrre un’idea alternativa ad un sistema sempre più presente. Mi candido da salernitano per i salernitani e non devo chiedere il permesso a nessuno io”.
Amministrative 2021, questa mattina (ieri per chi legge ndr) il Movimento 5 Stelle ha presentato la sua candidatura con 4 liste civiche. Crede siano avversari da temere?
“Io ho grande rispetto per tutte le proposte politiche, non mi pongo in una condizione di criticità. Sono delle opzioni e in un Paese democratico come il nostro sono una risorsa. Credo che il grande progetto debba essere quello di fare uno sforzo, mettendo da parte interessi particolari per creare un’aggregazione vasta. Non faccio politica da oltre 10 anni ma qualcuno vuole speculare sulla mia storia passata, ribadendo che sono di destra; voglio chiarire: non rinnego la mia storia, rivendico il mio passato ma sono in campo non per rappresentare una parte politica ma tutti i cittadini e in questo progetto ambizioso non ci deve essere lo steccato ideologico che ci divide ma un collante, quello di liberare questa città. Allora, ben vengano queste esperienze dalla sinistra alla destra, passando per la destra e movimenti civici come il mio ma ben venga una proposta di unità e un’idea unica, alternativa a quello che c‘è perché non ci convince, non ci soddisfa”.
Se il centro destra rinunciasse ai simboli di partito accetterebbe l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco?
“Sarebbe un atto di arroganza indicare la strada ad una coalizione, come quella di centro destra, fatta di uomini e donne che hanno una grande capacità e hanno determinato la storia del nostro Paese e della nostra comunità. Io ritengo che la domanda sia un po’ diversa da quella che io penso: credo che il centro destra, il centro sinistra, i civici, il centro si devono veder rappresentati sotto un progetto comune. Quando parlo di laboratorio politico intendo questo: su quel progetto bisogna lavorare e sarei lieto di raccogliere energie, da sinistra a destra e credo che la correttezza sia rispettare le esigenze dei politici. Chi sono io per dire ad un partito cosa dovrebbe fare? Ci si deve confrontare sulle idee e mi rendo conto che è la novità che non convince ma io voglio liberare la mia città; sono sceso in campo senza interessi, non voglio un euro. Sarebbe un grande onore rappresentare i salernitani ma lo voglio fare perché ci credo. Vorrei una città libera, non a caso ho detto Rinascita perché vorrei che questa città si possa proporre come la novità, dove il cittadino si senta coinvolto nelle scelte. Non deve esserci un uomo solo al comando e rispetto a questo ben venga il contributo di tutte le forze in campo. Io non ho presentato il programma perché sono in attesa di idee. Nel dopoguerra si misero insieme forze con una connotazione diversa e perché non si dovrebbe fare lo stesso ora? È un momento di svolta epocale, bisogna abbandonare il sistema e puntare su nuove idee, nuovi progetti. È un’idea comune a tutti”.
Ci sono già i primi nomi dei suoi candidati?
“Nei prossimi giorni inizierò a presentare persone che io ritengo elementi di grande qualità per la nostra comunità e che daranno contezza della bontà del nostro progetto. Persone qualitativamente importanti e che per troppi anni si erano relegati in silenzio e si erano dedicate soltanto a sé stesse. Io non so come andrà a finire questa campagna elettorale ma le dico una cosa: questa volta ci sarà un’alternativa seria in città e vorrei chiarire che non faccio passi indietro.
Porterò avanti questo progetto fino alla fine perché, al di là del risultato, so che avrò fatto una cosa: si aprirà una breccia di libertà rispetto a questo sistema”.




M5S pronto a grande coalizione civica: “Dialoghiamo con tutti, senza remore”

di Erika Noschese

Il Movimento 5 Stelle riparte dalle elezioni amministrative 2021. E lo fa, come anticipato attraverso queste colonne, con 4 liste civiche pronte a conquistare Palazzo di Città. Ci saranno, dunque, la lista del Movimento 5 Stelle, Salerno Bene Comune, Liberiamo Salerno e Salerno 4.0; questo, almeno, il punto di partenza per i pentastellati che si dicono pronti ad aprirsi alla società civile, senza alcuna preclusione, pronti – stando a quanto hanno fatto emergere i parlamentari salernitani Angelo Tofalo, sottosegretario di Stato alla Difesa; il deputato Nicola Provenza e il senatore Andrea Cioffi – ad aprire nuovi scenari con il centrodestra o il centrosinistra. “La grande novità di queste amministrative è che il Movimento 5 Stelle si è modificato, è cresciuto, stiamo in fase di Stati Generali per essere sempre più rispondenti alle esigenze dei territori, in particolare dei cittadini e se fino allo scorso anno nei comuni potevamo prendere parte alle elezioni da soli, adesso possiamo aggregare, fare un percorso civico sui territori”, ha dichiarato il sottosegretario Tofalo, sottolineando che la vera novità è proprio questa coalizione civica ampia con un’aggregazione che ha portato alla formazione di 4 liste, con un proprio percorso. “Il Movimento 5 Stelle credo possa creare le condizioni, questa volta a Salerno, per un patto civico più largo che possa tenere dentro tutte le forze salernitane che vogliono mirare a degli obiettivi, partendo da temi che sono quelli che devono rappresentare il cuore di questa nostra prossima campagna elettorale delle amministrative ma abbiamo un orizzonte: consegnare alla politica un ruolo sincero, diretto, trasformare la vita dei cittadini”, ha dichiarato il deputato Nicola Provenza evidenziando la necessità di condividere gli stessi temi per lanciare un “messaggio rivolto al futuro ma in particolare ai giovani”. Sulla stessa linea di pensiero anche il senatore Andrea Cioffi che ha ricordato l’esperienza delle amministrative del 2011 quando il M5S si candidò per provare a sconfiggere l’attuale governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dallo stesso Cioffi definito” corazzata Potëmkin”. “Dopo 10 anni abbiamo ancora l’entusiasmo di voler provare ad avere una cosa che non sia l’uomo solo al comando”, ha dichiarato ancora il parlamentare salernitano, anticipando che sono in programma assemblee nazionali per parlare dei temi che bisogna porre al centro dell’attenzione. “Non dobbiamo dimenticare che se l’aeroporto di Salerno sta per essere aperto definitivamente è merito del M5S”, ha aggiunto Cioffi, rivendicando i meriti dei successi ottenuti con lo scalo salernitano. Intanto, se la lista Movimento 5 Stelle comprenderà gli attivisti che hanno fatto “un percorso che si è caratterizzato principalmente all’interno della nostra lista politica”, per quanto riguarda la lista Salerno 4.0 i parlamentari hanno spiegato che si tratta di una civica – che ha avuto il via ufficiale circa 2 anni fa – che vede al suo interno società civile, tecnici, professionisti, qualche docente, imprenditori del tessuto salernitano. “Stiamo lavorando al nuovo piano di transizione 4.0 portato avanti dal ministero dello Sviluppo Economico”, ha detto ancora Tofalo che parla di un investimento di circa 24 miliardi di euro ed “è vero mattone sul quale si fonda il recovery found italiano”. In Liberiamo Salerno “ci sono persone che erano lì ad attendere qualcosa di nuovo, che avevano voglia di partecipare e che, magari, non avevano avuto mai il coraggio di metterci la faccia, e oggi stanno emergendo e si tratta di persone di un certo spessore”; Salerno Bene Comune, invece, “è quella lista che caratterizza un percorso di chi ha fatto battaglie sul territorio per l’acqua pubblica, mobilità, eccetera”. “L’obiettivo – rimarca il componente dell’Esecutivo – è uscire da una narrativa stanca e obsoleta che ascoltiamo da oltre vent’anni a Salerno e far capire che c’è la possibilità di realizzare concretamente un progetto nuovo”. Cioffi ha ribadito di essere pronto a creare le condizioni per un fronte ampio, “siamo pronti già con quelle 4 liste per andare alle elezioni: ci sono 2 deputati e un senatore che sono espressione forte, non abbiamo paura di allargarci ma qualcuno non pensi di poter fermare l’onda del M5S e di tutti coloro che, liberamente, hanno scelto di creare un fronte”. I parlamentari non hanno risparmiato accuse al governatore De Luca per la chiusura delle scuole primarie e dell’infanzia e, ha detto, Cioffi, “in particolare il sindaco di Salerno questo cuor di leone ha deciso di confermare la chiusura delle scuole anche se il sindaco che qualcuno chiama governatore ha deciso che si potevano aprire in determinate condizioni – ha detto ancora il parlamentare – Ci sono fior fiori di studi su riviste internazionali che spiegano i danni che si procurano ai bambini quando non c’è la scuola in presenza”. Le liste presentate ieri mattina hanno già raggiunto il numero minimo di candidati e “se dovessero esserci domani le amministrative noi abbiamo queste liste ma è chiaro che questa è l’occasione anche per lanciare un appello a chi ha voglia di partecipare ad un progetto nuovo, non contro qualcuno, ma per il futuro di Salerno”.
I candidati dovranno essere presentati ufficialmente già nelle prossime settimane ma, al momento, non si esclude la possibilità di aprire ad una grande coalizione.
“Il nostro candidato sindaco non potrà fare quello che vuole, siamo contro l’idea di un uomo solo al comando”, ha dichiarato ancora Cioffi, ricordando che nel 2006 anche il Pd si schierò contro il candidato sindaco dell’epoca e “il partito democratico potrebbe anche decidere di chiedere di entrare in questa ampia coalizione, sarebbe divertente vedere cosa succede e noi non precludiamo nulla, non abbiamo paura di allargare la base”. Il candidato sindaco “dovrà essere una persona con tanta energia, tanta voglia e gli occhi che brillano”, ha aggiunto il senatore che ribadisce “di poter prendere le buone idee tanto dal centro destra quanto dal centro sinistra”. Intanto, stando a quanto emerge, la scelta del candidato sindaco – almeno per il momento – non è stata fatta e potrebbe ricadere proprio su uno dei parlamentare: “perchè no?”, ha tagliato corto Cioffi.