Caso Tedesco: medico di turno verso il processo

Scritto da , 17 novembre 2015
image_pdfimage_print

Quasi certamente dovrà dimostrare in dibattimento che la sera, in cui Carmine Tedesco  (nella foto a destra)avvertì il malore che determinò il decesso, era ricoverata in ospedale per un improvviso svenimento. Il Gup del Tribunale di Salerno, Renata Sessa, ha disposto l’imputazione coatta per Immacolata Mauro, medico in servizio al reparto detenuti del Ruggi . Quest’ultima era di turno la sera in cui il cinquatottenne  iniziò a sentirsi male ma la professionista, come evidenziato dall’avvocato difensore ha evidenziato nel corso dell’udienza preliminare, accusò un malessere che la costrinse al ricovero Elementi che quasi certamente dovranno essere valutati davanti ad un giudice del Tribunale di Salerno. In particlolare bisognerà verificare  se la presenza del medico di turno avrebbe evitato il decesso dell’uomo. Si è così definita la prima fase della lunga querelle legata alla morta di Carmine Tedesco. Tra richieste di archiviazioni, opposizioni e udienze preliminari rinviate si è chiuso il cerchio sulla delicata questione che ha visto i radicali schierati in prima linea ed a sostegno dei diritti dei detenuti. Cinque le archiviazioni disposte dal Gup Renata Sessa. Nello specifico il giudice ha ritenuto che non ci siano i presupposti per procedere nei confronti di  Maria Teresa De Donato, Antonio Carrano, Alberto Clarizia, Nicola Narducci e Giuseppina Plaitano, medici del reparto di medicina interna del Ruggi. A Narducci spettò  il compito di constatare il decesso di Tedesco. Tedesco morì quarantotto ore dopo il ricovero in ospedale dov’era stato trasferito d’urgenza dalla casa circondariale di Fuorni in seguito ad un malore. Sulla vicenda fu aperta immediatamente un’inchiesta su sollecitazione dei familiari di Carmine Tedesco. Nel mirino della Procura finirono sia il medico di guardia, l’anestesista ed il rianimatore in servizio al carcere di Fuorni sia medici ed infermieri del Ruggi (inizialmente gli indagati erano dieci poi alcuno posizione sono state archiviate). Approfondimenti che portarono alla richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero Roberto Penna per tutti gli indagati. Istanza alla quale si opposero i familiari della vittima, attraverso l’avvocato Massimo Franco nominato dai Radicali di Donato Salzano che hanno deciso di affiancare la famiglia (a sinistra la moglie) in questa delicata querelle. Il Gup del tribunale di Salerno, Renata Sessa, aveva già stralciato la posizione dei tre camici bianchi in servizio al carcere di Fuorni mentre aveva chiesto un supplemento di indagini per gli altri indagati.  indiscrezioni che filtrano dalla Procura. «Lamentava che il valore del diabete non scendeva al di sotto dei 300 – denuncò la moglie- dopo aver presentato denuncia – e mi riferiva che pur rivendicando di poter assumere il Glibonet, gli venivano somministrati altri farmaci». Ieri la decisione del Gup Renata Sessa con l’imputazione coatta per il medico di turno Immacolata Mauro.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->