Caso Di Nesta, nuove esposto: “Non può fare l’avvocato”

Scritto da , 25 novembre 2015
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di Andrea Pellegrino

«Bruno Di Nestaa non può esercitare la professione di avvocato». E’ il succo del nuovo esposto che i Fratelli d’Italia stanno predisponendo contro il direttore generale di Palazzo Sant’Agostino già bersaglio di due esposti e di due interrogazioni parlamentari per una presunta «inconferibilità» rispetto alla carica assegnatagli dal presidente della Provincia Giuseppe Canfora. Questa volta la denuncia a firma di Antonio Iannone, già a capo di Palazzo Sant’Agostino ed attuale coordinatore regionale di Fratelli d’Italia approderà in Procura, non prima però di essere trasmessa anche, per competenza, al presidente dell’ordine degli avvocati di Salerno, Americo Montera. Secondo Iannone, l’attuale direttore generale starebbe svolgendo ancora la professione di avvocato, nel mentre è in essere «un contratto di lavoro subordinato» con l’amministrazione provinciale di Salerno. In pratica Di Nesta, durante la carica di direttore generale, dovrebbe appendere la “toga al chiodo” per poi riprendersela quando il suo contratto scadrà. Ma ad attivare la procedura dovrebbe essere l’ordine degli avvocati, ed in particolare il suo presidente Montera. Lo stesso che proprio da Canfora era stato nominato dapprima commissario del Corisa4 e poi membro del comitato di sorveglianza di Ecomabiente. Nomine annullate, poi, attraverso la procedura di autotutela dalla stessa amministrazione provinciale.
Naturalmente per Iannone resta in piedi anche l’inconferibilità di Di Nesta che nel periodo precedente alla nomina era presidente di una società partecipata. Su quest’ultima richiesta s’attende il parere, sollecitato da una nota dei consiglieri provinciali Giuseppe Fabbricatore e Costabile Spinelli, del segretario provinciale, nella sua veste di responsabile anticorruzione a Palazzo Sant’Agostino.

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