Casa “Luigi Gallo” nega accoglienza

Scritto da , 29 ottobre 2018
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di Pina Ferro

Il Ruggi

E’ affetto da neoplasia e da altre gravi patologie per le quali gli era stato consigliato di vivere in zone di mare e nei pressi di una struttura ospedaliera. Dall’altra sera si è ritrovato senza un posto dove poter vivere. E’ stato messo alla porta dai responsabili della casa di accoglienza Lions “Luigi Gallo” ubicata all’interno dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. U.B., novantenne, originario della costiera, dopo aver trascorso alcune ore in auto, è stato ospitato da alcuni salernitani che hanno preso a cuore la sua situazione. A nulla è servito l’intervento dei carabinieri. U.B. separato e con un rapporto difficile con le figlie, da cinque anni viveva presso la Casa di Accoglienza “Luigi Gallo” pagando regolarmente il dovuto (circa venti euro a notte, anche se sembra che siano previste solo offerte e non tariffe fisse). La struttura in questione è gestita da una onlus quindi non sarebbe da considerarsi un albergo. Al novantenne è stato diagnosticato un tumore, inoltre ha diverse patologie che gli comportano crisi improvvise per le quali è necessario un tempestivo intervento dei medici . Per tali motivi nel 2013 aveva deciso di trasferirsi nella struttura presente all’interno del Ruggi. U.B. anziano e solo ha pensato che in caso di malore improvviso poteva chiedere il tempestivo intervento dei sanitari. Dalla scorsa settimana all’anziano è stato detto che doveva lasciare la struttura a causa di lavori di ammodernamento all’impianto di climatizzazione. Ma U.B. non aveva dove andare così è restato nella sua stanza. Ad un tratto sembra che gli sia stata staccata anche l’energia elettrica a causa dei lavori da eseguire. L’assenza di corrente ha fatto si che venisse richiesto l’intervento dei carabinieri i quali avrebbero accertato il perfetto funzionamento del quadro elettrico. Nel corso di questi giorni l’anziano, attraverso il suo legale, ha anche presentato alcune denunce. Venerdì sera, sulla porta della Casa di Accoglienza è spuntato un cartello con suscritto: “albergo chiuso per lavori”. Lui è dovuto andar via senza vestiti e senza i farmaci di cui necessita. Dopo aver trascorso qualche ora in auto è stato accolto da alcuni conoscenti. Sabato mattina è stata presentata una nuova denuncia.

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