Cariello, un sindaco a 5 stelle

Scritto da , 25 novembre 2018
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La politica ebolitana si rimette in marcia. Il rinnovo dell’amministrazione è sostanzialmente alle porte, una volta “scapolate” le festività natalizie inizierà la lunga corsa verso le elezioni comunali: un solo anno per decidere se la città debba morire una volta per tutte oppure riprendere un cammino che la conduca lontano dalle secche dell’ultimo ventennio. Almeno. Le forze politiche, i partiti, le associazioni ed il resto delle formazioni sociali si annusano per capire come e dove andare a parare. E’ di ieri la notizia, fatta circolare dai social media, di un incontro “istituzionale” tra il primo cittadino, Massimo Cariello, e il Movimento 5 Stelle. Il vertice si è tenuto nei luoghi ufficiali, vale a dire nella casa comunale. Il gruppo grillino,
composto da giovani e meno giovani volenterosi, ha messo sul tappeto le proposte avanzate nel corso degli anni: dal famoso “baratto amministrativo” (cioè, io sono moroso con i tributi comunali e quindi ciò che devo all’ente lo darò sotto forma di lavori socialmente utili) alla wifi, allo streaming, alle riprese dei consigli comunali e un po’ tutto l’armamentario classico del patrimonio culturale del Movimento. Il sindaco è stato “attento alle proposte” e “disponibile a far proprie le sollecitazioni” etc. C’era da scommetterci: esiste forse qualcosa verso cui il sindaco ebolitano non si manifesti “aperto e disponbile”? Sembrerebbe di no: infatti paga lo scotto di una enorme potenzialità inziale dissipata nel volgere di poco più di un paio di anni tra operazioni spericolate, mediocrità diffusa e un parco collaboratori a metà tra l’imbarazzante e l’esilarante. Con i 5 Stelle c’è una vecchia intesa, suggellata con alcune figure di vertice nelle istituzioni extracomunali, seppur inquinata da situazioni che, in alcuni casi, hanno già determinato la perdita di pezzi della giunta (citofonare Lenza).

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