Carfagna impone la linea, il Cav prepara il blitz

Scritto da , 29 gennaio 2018
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di Andrea Pellegrino

Giornate da incubo per i dirigenti di Forza Italia. Sul caso Campania pare che Berlusconi abbia mandato tutti via per decidere da solo o al massimo con qualche strettissimo collaboratore. Nulla è trapelato nel corso delle ultime 48 ore, ossia da quando sono state fatte firmare le accettazioni di candidature ai vari aspiranti parlamentari. Sul tavolo del Cav un caso Campania ed anche un caso Salerno. In Campania il nodo più difficile quello dei Cesaro, padre e figlio, entrambi in corsa per il Parlamento. I dubbi maggiori sono stati tutti su Gigino, parlamentare azzurro uscente. Le (tante) richieste della Carfagna, altro problema per l’ex premier. A partire dai veti imposti sul Rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tommasetti, per passare alle doppie (triple) candidature per sé, fino a Lotito. Per Salerno pare che abbia proposto un listino plurinominale che prevedeva, oltre la sua candidatura, quella di Enzo Fasano, di Nunzia De Girolamo e di Gigi Casciello. Carfagna che costretta a perdere il posto a Nola per consegnarlo a Lorenzo Cesa. Proprio l’arrivo del leader della quarta gamba in Campania avrebbe cambiato tutto il puzzle della candidature. In corsa c’è anche Antonio Martusciello, ex palamentare e commissario dell’Agcom. Poi Severino Nappi (ex assessore regionale e fino a qualche mese fa consigliere regionale) a Ischia e Caterina Miraglia (ex assessore regionale all’istruzione) a Chiaia, candidatura, quest’ultima, che escluderebbe quella del figlio Stanislao Lanzotti, consigliere comunale a Napoli. Lo schema degli uninominali sottoposto al coordinatore Domenico De Siano prevede: Pasquale Marrazzo (Senato Salerno); Lello Ciccone (Battipaglia Camera); Costabile Spinelli (Senato Battipaglia) e Marzia Ferraioli (Cilento Camera). Uno schema, questo, che in tarda serata avrebbe avuto il via libera definitivo. Se fosse confermato resterebbe fuori – salvo recupero sul listino proporzionale – il sindaco di Pontecagnano Ernesto Sica. Ma non solo. Mancherebbe anche la quota (rappresentata da Antonio Fasolino) dei caldoriani. Per Alberico Gambino, invece, si aprirebbe la candidatura nel listino di “Noi per l’Italia”. L’uninominale della città di De Luca, invece, è già occupato dai Fratelli d’Italia che puntano sull’ex consigliere comunale di Baronissi Gennaro Esposito. Il secondo collegio che spetta a Fdi è l’Agro, dove scende in campo Edmondo Cirielli che guida anche la lista proporzionale del partito di Giorgia Meloni, seguito da Luisa Maiuri (vicesindaco di Castellabate), Giuseppe Fabbricatore (consigliere provinciale) ed Elena Criscuolo. Al Senato, invece, il listino di Fratelli d’Italia sarà composto da Antonio Iannone, Clotilde Galano, Pio Cuomo e Filomena Sorrentino. Guglielmo Vaccaro, dopo il ritiro delle liste di Energie per l’Italia, avrà un collegio uninominale nel Lazio in quota centrodestra.

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