Caldoro: «Vincere per il futuro»

Scritto da , 30 Maggio 2015
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MERCATO SAN SEVERINO. “In questi anni abbiamo difeso le esigenze della Valle dell’Irno: dall’università all’ospedale di Curteri passando per i finanziamenti della Sa-Av, anche perché sono stato quotidianamente pungolato, dal vostro straordinario sindaco, mio fidato assessore all’ambiente, tra i più validi collaboratori della mia squadra di governo a Palazzo Santa Lucia”. Con queste parole il governatore uscente della regione Campania Stefano Caldoro ha concluso ieri sera, in un gremito Teatro Comunale, la sua campagna elettorale per le elezioni regionali del prossimo 31 maggio. Caldoro è entrato da un ingresso secondario per evitare la contestazione dei lavoratori della comunità montana Irno-Solofrana. Presenti in sala insieme a Romano, l’intero gruppo consiliare e la sua giunta, nonché i consiglieri comunali e gli amministratori dei vari comuni della Valle Dell’Irno. Assenti l’ex assessore provinciale Marcello Feola e il consigliere comunale di Salerno Nobile Viviano entrambi di Mercato San Severino. In sala l’onorevole Edmondo Cirielli parlamentare Fdi, l’onorevole Mara Carfagna e il senatore Enzo Fasano di Forza Italia, l’ex sindaco di Salerno Aniello Salzano, l’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, l’ex senatore Gaetano Fasolino, l’ex consigliere regionale Pasquale Ruofono e il presidente regionale di Fdi Antonio Iannone e Roberto Celano consigliere comunale e provinciale di Salerno. Presenti inoltre numerosi candidati al consiglio regionale tra cui Antonio Fasolino, della lista “Caldoro Presidente”, Salvatore Arena e Pina Esposito, candidati di Fdi, Costabile Alfieri, Anna Ferrentino di “Noi Sud” e Rosita Pannullo della lista “Popolari per l’Italia”, Sonia Senatore di Forza Italia, Adelaide Rega di “mai più terra dei fuochi”, Genioso Zollo del patto territoriale, Roberto Vargiu coordinatore e consigliere comunale di Fdi di Fisciano, Domenico Apicella coordinatore di Fdi di Baronissi, il candidato al consiglio regionale di Forza Italia Gigi Casciello, accompagnato dal consigliere locale azzurro Luigi Lupone. Nel suo intervento Caldoro ha ricordato tutti i soldi investiti, non solo per la Valle dell’Irno, ma per l’intera provincia di Salerno che è una delle città più belle d’Italia. “Abbiamo speso tutti i fondi che sono stati elargiti dall’Unione Europea, ed al contrario di quello che dicono i nostri avversari, abbiamo tenuto aperti tutti gli ospedali della provincia di Salerno, ad iniziare da quello di Curteri di Mercato San Severino per il quale è previsto un ulteriore potenziamento. Abbiamo con il contributo dell’assessore Romano risanato 50 siti nella nostra regione, che il centro sinistra aveva distrutto con 200 mila eco balle che hanno il nome di De Luca. Vi chiedo un voto per continuare la buona politica e concretizzare la voglia di cambiamento della nostra regione. Ho sempre discusso con tutti per risolvere i problemi dei cittadini. Non possiamo consegnare la Campania a chi l’ha distrutta”. In conclusione una stoccata al suo avversario, l’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca “L’imitazione che fa il comico Crozza di De Luca è divertente, ed io ho una certa difficoltà a riconoscerli, personalmente dovendo scegliere scelgo Crozza, perché può guidare la regione al contrario di De Luca che è ineleggibile. Infatti se dovesse vincere lui il giorno dopo si ritornerà alle urne”. Sulla contestazione dei forestali le reazioni: “Sono stati inviati da qualcuno che l’intende manovrare contro di noi “ ha tuonato dal palco il sindaco e assessore regionale Giovanni Romano, più duro invece Cirielli, sono stati mandati dall’ex sindaco di Fisciano Tommaso Amabile, che prima li ha licenziati e ora li strumentalizza. Caldoro invece ha sostenuto “quando siamo arrivati alla guida della regione abbiamo trovato una situazione disastrosa, in bilancio non vi era la copertura finanziare per la forestazione. Il centro sinistra ed il Pd hanno licenziato 5 mila operatori forestali della nostra regione. Noi li abbiamo gradualmente riassunti, ora – ha concluso Caldoro – non potete votare chi vi ha licenziato, non potete votare i vostri carnefici, che hanno determinato la vostra attuale situazione”.

Carmine Pecoraro

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