Caldoro ignora nuovamente Sita: domani riunione, ma il Governatore non ci sarà. «Pronti a lasciare»

Scritto da , 21 Marzo 2013
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Caldoro snobba di nuovo la Sita e le lettere di licenziamento sono lì pronte per partire . Non ci sarà nemmeno stavolta il presidente della Giunta regionale della Campania al tavolo di confronto con l’azienda di trasporto guidata dall’amministratore delegato Giuseppe Francesco Vinella. La convocazione regionale, finalmente, è arrivata. Domani alle 19, i rappresentanti di Sita Sud saranno in Regione per discutere delle criticità più volte denunciate e mai affrontate seriamente dagli enti appaltanti del servizio, ovvero la Regione Campania e le Province di Salerno, Napoli e Avellino. Al tavolo, però, non troveranno il Governatore, bensì gli assessori Sergio Vetrella (trasporti) e Severino Nappi (lavoro). Esattamente l’opposto di ciò che ditta e sindacati auspicavano all’atto della richiesta di convocazione urgente dello scorso 5 marzo. In quella data, infatti, con la visita dell’ad Vinella a Salerno, si decise di tentare l’ultima carta per far rispettare agli enti la corretta applicazione delle lettere d’obbligo di servizio, così come previsto dal regolamento 1370/2007 dell’Unione Europea: coinvolgere anche Caldoro per chiarire una volta per tutte la situazione. Invarianza delle percorrenze, prima di tutto, poi mancanza della durata degli obblighi di servizio e loro decorrenza. Insomma, negli atti prodotti soprattutto dalle Province non c’è nulla che vada nel verso giusto. Basti pensare che secondo quanto stimato dal dirigente del settore trasporti della Provincia di Salerno, Giovanni Coraggio, sarebbero quasi 700mila i chilometri che saranno tagliati in provincia di Salerno a seguito dell’applicazione della lettera d’obbligo di servizio.
«Ancora una volta – afferma il direttore di Sita Sud Campania, Simone Spinosa – ci ritroveremo al tavolo senza il presidente Stefano Caldoro, ma solo con gli assessori Sergio Vetrella e Severino Nappi con i quali abbiamo già interloquito e discusso più di una volta senza risolvere alcunché. Penso proprio che neanche questa volta riusciremo a cavarne qualcosa di buono. La nostra posizione, ormai, è nota: siamo pronti a lasciare tutto in caso di nuovo buco nell’acqua». Dal giorno successivo alla riunione, infatti, in caso di ennesimo esito negativo potrebbe partire la procedura di mobilità. Una procedura che era stata congelata proprio alla luce dell’auspicato incontro risolutore con Caldoro che, però, nemmeno questa volta avrà luogo.

 

21 marzo 2013

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