Buona Festa della Musica OLGA CHIEFFI

Scritto da , 22 Giugno 2020
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Non ci sarà mai una fine……..

Quante definizioni in questa settimana che abbiamo dedicato alla Musica e che continuerà, poiché siamo stati subissati da tutti voi, un campione davvero eterogeneo, colorato, plurigenerazionale, di contributi, titoli, opere, strumenti, grandi compositori, significa che ci sono persone che posseggono ancora nel proprio sguardo quell’incanto che non è solo meraviglia, ma è e continua ad essere riflessione del “cogito”, unite da quell’unica lingua in grado di trasmettere l’incanto e la meraviglia, l’angoscia del silenzio e la gioia del “canto” delle cose la Musica. Cosa abbiamo ascoltato in questa clausura, tutto. Rock, Jazz, le belle canzoni italiane, la tradizione napoletana, dal barocco al contemporaneo, la lirica, da Monteverdi a Wagner, su tutti il Canto degli Italiani. Veramente difficile scegliere tre brani.  Ci siamo persi in Ellingtonia con il sax alto di The Rabbit Johnny Hodges  che in I Got It Bad (and That Ain’t Good), regna incontrastato e sornione sulle ance ducali,  lo struggente largo del concerto per piccolo recorder  e Orchestra Rv 443 in Do Maggiore e di Antonio Vivaldi con la sua ampia sezione modulante durante la quale il solista ha largo spazio di rivelare la sua espressività, oltre ogni limite immaginabile. Ma il momento di follia ci deve pur stare e, per “sbariare” con  i piatti  da banda ci siamo “aggiunti” al baccano da circo dell’ Ouverture della Carmen di Georges Bizet e al finale del primo atto dell’Aida.

Olga Chieffi critico musicale

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