Bufera su Cariello, parla con la stampa

Scritto da , 15 Ottobre 2020
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di Pina Ferro

“Ho rilasciato le mie dichiarazioni, confido nella giustizia e in quelle che sono le motivazioni che, assieme agli avvocati, abbiamo presentato. Sia dal punto di vista politico che personale, siamo fiduciosi nel percorso trasparente della magistratura ma anche del nostro, del mio”. E’ il commento rilasciato Massimo Cariello, negli istanti immediatamente successivi all’interrogatorio di garanzia reso dinanzi al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno, Alfonso Scermino. Massimo Catello, sospeso dalla carica di sindaco dal Prefetto di Salerno, ristretto al regime degli arresti domiciliari dallo scorso 9 ottobre, in circa un ora, alla presenza degli avvocat di fiducia Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello, ha risposto a tutte le domande del Gip, difendendosi dalle accuse mosse a suo carico. Ha fornito al Gip la sua versione dei fatti. Nessun commento invece, è stato fatto, su quella che è la strategia difensiva che hanno adottato i legali e neppure su quanto riferito da Cariello al gip Alfonso Scermino. Secondo l’impianto accusatorio formulato, dal sostituto procuratore Francesco Rotondi, Massimo Cariello, insieme a quattro funzionari comunali di Eboli (Vincenzo D’Ambrosio, Annamaria Sasso e Giuseppe Barrella) e Cava de’ Tirreni (Francesco Sorrentino) sospesi dal servizio per 12 mesi, Cariello avrebbe condizionato l’esito di concorsi pubblici indetti dai due Enti locali, ovvero il bando per due posti, a tempo indeterminato, di educatore di asili nido ad Eboli e quella per il reclutamento di 10 unità d’istruttore direttivo amministrativo, indetta dal Comune di Cava de’Tirreni. Al termine dell’udienza i legali hanno fatto intendere che stanno approntando il ricorso al tribunale del Riesame “Immaginiamo – spiegano – che qualche decisione ci sarà nei primi giorni di novembre”. Hanno affermato Cacciatore e Cardiello. Ovviamente, le dichiarazioni rilasciate alla stampa, dopo l’interrogatorio di garanzia, da parte di Massimo Cariello hanno sollevato immediate polemiche. in quanto è previsto che le persone sottoposte a misura cautelare non possano in alcun modo comunicare con persone diverse dai legali o dai conviventi. «Effettivamente – spiega Nunzio Napolitano, maggiore della Guardia di Finanza di Eboli – non è stata una buona idea quella di farsi intervistare». Ovviamente, la battuta rilasciata da Cariello non ha fatto riferimento assolutamente a quanto detto nel corso dell’interrogatorio di garanzia.

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