Btp Tecno: non è ancora finita

Scritto da , 2 Settembre 2015
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di Carmine Landi

BATTIPAGLIA. Spiragli di luce per la Btp Tecno.

Roma-Napoli-Battipaglia: è l’asse su cui si sta lavorando per cercare di trarre in salvo lo storico stabilimento industriale cittadino.

Un percorso complesso, che potrebbe portare all’occupazione d’un numero di dipendenti compreso tra le trenta e le quaranta unità. Il primo passo, come di consueto, prevede la costituzione di una società cooperativa e la presentazione di un progetto che piaccia alla Regione Campania e al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il dicastero presieduto da Federica Guidi, infatti, ha messo a disposizione delle regioni un fondo da 800 milioni di euro a beneficio di solide progettualità elaborate in seno ad aziende che riversano in condizioni di criticità. I prerequisiti fondamentali sono credibilità industriale e solide partnership.

Da Palazzo Santa Lucia, dunque, Amedeo Lepore, assessore con delega alle attività produttive, stimolato dai dem cittadini, s’è messo al lavoro per la Btp: la Regione è intenzionata a prender parte al fondo.

La CFI (Compagnia Finanziaria Italiana) garantirebbe un accompagnamento alla Btp: l’operazione, d’altronde, è resa più agevole dalle recenti modifiche alla legge Marcora, che semplificano l’erogazione di crediti per imprese del sud. E sarebbe possibile, in tal senso, godere anche della Cigs (cassa integrazione guadagni straordinaria) concorsuale, dopo che i Btp sono stati messi in mobilità.

Giampietro Castano, responsabile dell’Unità Gestione Vertenze ministeriale, s’è confrontato più volte con Lepore, e s’è detto possibilista sul buon esito della vicenda. Quel che è certo è che una pista del genere sarebbe difficilmente solcabile per una start-up che lavori nel campo dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), in quanto andrebbero acquisiti nuovi mezzi. Dal Mise e da Palazzo Santa Lucia suggeriscono ai Btp di rimanere nel campo delle riparazioni delle schede elettroniche. Una simile scelta comporterebbe anche un illustre partenariato: la triestina Flextronics, infatti, sarebbe interessata a garantire delle commesse per le riparazioni all’azienda battipagliese.  

Partner industriali: numerosi i tentativi per inserire nella partita l’imprenditore salernitano Pierluigi Pastore. Tuttavia, in seguito alle amarezze patite tra il 2009 e il 2010, quest’ultimo non ne vuol sapere nulla.

Ad ogni modo, la vicenda assumerà tratti più chiari il 12 settembre, quando ci sarà una riunione al Mise tra Castano, le Rsu e i liquidatori.

Al Mise, nel frattempo, ha manifestato interesse per l’azienda anche un altro imprenditore arabo, che nulla ha da spartire con la Q.S.E. del libico Quaser Saadel El Garradi.

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