Botta e risposta De Luca-Movimento 5 Stelle: «Commissariamento? Dibattito demenziale»

Scritto da , 1 dicembre 2018
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di andbig

Il governatore Vincenzo De Luca, entrato nel merito della questione commissariamento della sanità campana, si è espresso più che lungamente nel corso del suo intervento settimanale su Liratv: «Ho seguito questo dibattito abbastanza demenziale. Non possiamo avere controllore e controllato: controllore di chi e controllato da chi? Si tratta di belle formule che fanno presa, ma sono imbecillità. La verità è che noi non abbiamo bisogno più di nessun commissario. La posizione è: via tutti i commissari, ritorniamo nella gestione ordinaria perché non c’è più nessun motivo per avere commissari. Qualcuno probabilmente ha necessità di piazzare qualche cliente, perché sapete che i commissari vengono pagati dai cittadini, non dallo Stato italiano. Paga la Regione». Il governatore aggiunge: « Nel 2018 siamo già alla soglia dei 160 punti, quella che richiede il Ministero, ma non è che si commissariano istituzioni democraticamente eletti per due o tre punti di Lea, avendo già fatto miracoli. Dunque, l’unica ragione che c’è per parlare di commissari è una ragione di politica politicante o di clientela che vogliono fare i 5 Stelle. Loro. Quindi sono interessati a un ritorno a pratiche della Prima Repubblica, e questo non avverrà». «Abbiamo aree di parassitismo -prosegue De Luca- di cui ci stiamo liberando: sono le ultime residue eredità di decenni di gestione clientelare, ma stiamo facendo noi il risanamento. Questa è la sanità che dobbiamo difendere, dietro alla quale c’è il lavoro di migliaia di persone che vengono offese da chi pensa di gettare fango su di noi e non si rende conto che getta fango su Napoli e sulla Regione.». Infine, le lodi verso le azioni già realizzate in materia: «Già solo l’apertura dell’ospedale del mare è un miracolo. Le operazioni al femore entro le 48 ore, abbiamo eliminato il ticket regionale e lasciato solo quello nazionale. I tempi di pagamento medi sono da paese europeo, in 60 giorni; al Cardarelli si paga in 20 giorni, per le farmacie si pagano le prestazioni effettuate in 30 giorni. Lavoro immane, intollerabile che di fronte a questo lavoro i politicanti di turno possano gettare fango per ragioni non nobili, diciamo così». Ben diversi invece sono stati i toni del capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino: «Oggi manca un’azione riformatrice che faccia adeguata analisi dei servizi e dei bisogni sociosanitari e non c’è una visione integrata di salute, i medici e gli infermieri sono sottoposti ad uno stress da superlavoro e in particolare i servizi sanitari di riabilitazione e cura di patologie croniche sono ostaggio dei privati”, ha aggiunto la Ciarambino, che non ha risparmiato attacchi, seppur indiretti, alla gestione della sanità da parte di De Luca: “E’ problematica anche la situazione dei tetti di spesa, per i quali in un determinato momento dell’anno la Regione non eroga più finanziamenti alle aziende convenzionate”, ha dichiarato infatti la consigliera regionale, intervenuta a Salerno nel corso di un incontro proprio sul tema della salute

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