Boom di consensi per Piero De Luca «Sull’immigrazione Europa latitante» - Le Cronache
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Boom di consensi per Piero De Luca «Sull’immigrazione Europa latitante»

Boom di consensi per Piero De Luca «Sull’immigrazione Europa latitante»

Erika Noschese

Una mattinata importante, quella di ieri, per Piero De Luca, canidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Salerno. La Stazione Marittima “Zaha Hadid ha fatto da scenario ad uno dei più importanti appuntamenti elettorali del partito democratico, ospitando il primogenito del governatore Vincenzo De Luca ed il Ministro dell’Interno, Marco Minniti. All’incontro erano presenti il sindaco Vincenzo Napoli, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Eva Avossa; il fratello Roberto, assessore al Bilancio; il candidato Tino Iannuzzi; Andrea Lembo, figlio del procuratore capo nonchè candidato sindaco a Campagna; Marco Mazzeo che con il gruppo dei Giovani Democratici ha fin da subito annunciato il sostegno incondizionato a Piero, tanti amici e cittadini salernitani. Grande assente il padre, il governatore della Regione Campania che non ha preso parte all’incontro. Piero De Luca, nel corso del suo intervento ha spiegato i punti del suo programma elettorale che vede al centro la sicurezza: «È un tema complesso e da parte nostra ci deve essere serietà nell’affrontarlo senza demagogia, senza soffiare sul fuoco delle paure e tensioni come altre forze politiche stanno facendo perché così si danneggia il paese». Prima del suo intervento, De Luca junior ha voluto ringraziare il ministro Minniti, spendendo per lui parole di apprezzamento, tanto da definirlo «motivo di vanto» per la città di Salerno. Tanto Minniti quanto De Luca hanno a lungo parlato del tema dell’immigrazione, della gestione dei flussi migratori a Salerno e del patto d’accoglienza, firmato da alcuni sindaci della regione Campania, tra cui il sindaco Napoli a cui il ministro dell’Interno ha rivolto i suoi personali complimenti e apprezzamenti. «Non possiamo e non dobbiamo sottovalutare questo disagio perché spetta allo Stato dare risposte alle preoccupazioni, alle ansie delle famiglie se non lo fa lo Stato, ci sono altri soggetti che cercano di farsi giustizia da soli e così si rischia di mettere a repentaglio la nostra tenuta politica e sociale», ha dichiarato De Luca junior, additando come “latitante” l’Europa per non essersi fatta pieno carico della vicenda sui flussi migratori. E’ necessario avere una Procura europea antiterrorismo ed è necessaria una difesa europea che metta in collegamento i servizi di intelligence», ha poi aggiunto Piero De Luca, chiarendo però che «chi delinque va cacciato». Per De Luca junior, Salerno è la città dell’accoglienza come ha già dichiarato giorni fa, complimentandosi con il lavoro svolto dalle forze dell’ordine ma chiedendo anche l’assunzione immediata di 10mila nuovi agenti nelle forze dell’ordine per «il rilancio di progetti di video sorveglianza e il rafforza- mento delle misure di Daspo urbano nonché un impegno serio della lotta e nella gestione della microcriminalità giovani con un esercito di docenti, con scuole aperte fin a sera e con misure rieducative obbligatorie». Tutto questo perché, «siamo l’unica forza politica in grado di offrire risposte serie e costruttive e non demagogiche». Il Ministro Minniti, candidato a Salerno come capolista al Senato nel proporzionale, punta l’attenzione sulla questione dell’immigrazione. «L’accoglienza è incancellabile, abbiamo avuto una situazione molto impegnativa per quanto riguarda gli sbarchi e Salerno ha fatto la sua parte accogliendo e continuerà ad accogliere». «Viviamo in un periodo di straordinaria minaccia terroristica. Ma se avessimo reagito a tale minaccia militarizzando il territorio avremmo ottenuto forse un po’ di sicurezza in più ma avremmo cancellato la fruibilità del nostro territorio», ha detto poi il ministro dell’Interno.

«In Italia il fascismo è morto per sempre. Basta odio razziale»

«Le mafie votano e fanno votare, le forze politiche dicessero che quei voti non li vogliono sono qui per dire una cosa semplicissima, per quanto riguarda il Pd, noi quei voti in Campania non li vogliamo e non li vogliamo». Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Marco Minniti, nel corso del suo tour elettorale che nella mattinata di ieri ha toccato la città di Salerno. Minniti, durante il suo lungo intervento ha puntato l’attenzione su diversi temi che – proprio in questo periodo – hanno spaccato l’opinione pubblica. Quanto accaduto recentemente a Macerata, infatti, sembra aver ripristinato un clima di fascismo che in qualche modo potrebbe destabilizzare il Paese. «In Italia non c’è posto per le rappresaglie e per l’odio razziale», ha dichiarato il ministro in riferimento al gesto compiuto da Traini ma, dice a gran voce «i responsabili della morte di Pamela dovranno essere severamente puniti». «Il fascismo in Italia è morto per sempre e per quanto mi riguarda, parlo da ministro, c’è un limite oltre il quale non si può andare in una democrazia e non consentiremo a nessuno di superarlo», ha dichiarato poi il ministro, riallacciandosi al discorso di Piero De Luca, sul tema dell’accoglienza che, per Minniti, «è una cosa incancellabile. Bisogna aprire le porte di casa nostra a chi arriva. Ma, a salvarli non devono essere gli scafisti bensì le Ong».

Minniti annulla il tour nel Cilento

Erano tre gli appuntamenti nel salernitano, in programma per Minniti. Dopo Salerno, infatti, avrebbe dovuto incontrare Franco Alfieri, ex sindaco di Agropoli, per incontrare e parlare ai cittadini di Paestum e San Gregorio Magno. All’ultimo, però, il ministro dell’In- terno ha disertato gli ultimi due appuntamenti, presentandosi solo alla Stazione Marittima di Salerno con Piero De Luca. L’ex sindaco di Agropoli, in questi giorni, è finito nuovamente nell’occhio del ciclone per la vicenda dell’archiviazione del caso di Angelo Vassallo. La notizia della visita di Minniti, infatti, aveva suscitato la dura reazione di Fratelli d’Italia: «Ci stupisce la presenza del ministro Minniti, che dovrebbe essere un simbolo della lotta contro i clan, al fianco di Franco Alfieri, l’ex sindaco di Agropoli condannato dalla Corte dei Conti», aveva infatti dichiarato Edmondo Cirielli. Il ministro Minniti, dal canto suo, non ha dato spiegazioni, liquidando il tutto con un «sopraggiunti impegni istituzionali» che, di fatto, gli avrebbero impedito di rispettare gli impegni presi con Alfieri.

Ragosta in campo per sostenere Piero De Luca

Il deputato uscente Michele Ragosta sosterrà Piero De Luca alle elezioni politiche del 4 marzo prossimo. Ad annunciarlo lo stesso Ragosta che, attraverso i social, dice: “Con tanti amici e compagni abbiamo deciso di sostenere e di votare con convinzione, il prossimo 4marzo, Piero De Luca, candidato del Partito Democratico nel collegio uninominale di Salerno per la Camera dei deputati. Lo ritengo un voto utile per la mia città, per la mia provincia e per la mia regione. Piero De Luca è un giovane capace, un salernitano, un campano, un meridionale che saprà rappresentare al meglio le istanze del nostro territorio all’interno delle istituzioni parlamentari. Il mio appello a tutti i salernitani è quello di sostenerlo con convinzione, di fare la scelta giusta.Sono sicuro, che la sua presenza in Parlamento tutelerà al meglio gli interessi della collettività e contribuirà allo sviluppo economico, sociale e culturale della nostra terra”. Dopo Progressisti per Salerno che ha già annunciato, attraverso un documento, il loro sostegno al primogenito del governatore Vincenzo De Luca, la lista dei nomi si allunga sempre di più segno che la città di Salerno ritiene Piero un “cavallo vincente”.