Bilancio positivo per il Nid Platform al Teatro Pasolini

Scritto da , 19 Settembre 2021
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E’ stato il palcoscenico della Sala Pasolini ad alzare il sipario, sulla prima tranche della NID (New Italian Dance) Platform 2021, sesta edizione della manifestazione nazionale di danza, svoltasi a Salerno, con una nuova formula rispetto a quella originaria delle precedenti edizioni. La piattaforma NID mette in contatto le compagnie italiane e gli operatori del settore, italiani e internazionali, creando un dialogo, sottolineano i promotori, “tra produzione e distribuzione e dando visibilità alla qualità artistica della scena italiana, nel rispetto della pluralità di linguaggi e poetiche che essa esprime”. Sarà divisa in due segmenti questa edizione della Nid Platform, progetto nato nel 2012 dalla collaborazione tra tutte le realtà della danza nazionale, riunite sotto la sigla RTO, per la sinergia tra MiC, Ministero della Cultura, e le Regioni che si sono avvicendate nell’ospitalità e nel coordinamento. Grazie al sostegno della Regione Campania e al supporto del Comune di Salerno dopo Puglia, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, l’organizzazione è stata affidata al Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo. La NID Platform 2021, pur confermando molti degli elementi fondanti che hanno caratterizzato le precedenti edizioni, si presenta come un’edizione “speciale”. Il suo avvio coincide in parte con l’emergenza sanitaria Covid 19; essa “si pone come simbolo di fiducia, di speranza, di rilancio e di ripresa dello spettacolo dal vivo”. Ieri e oggi si è svolta la sezione Open Studios, e dal 13 al 15 maggio 2022 sarà presentata la sezione Programmazione. La sezione Open Studios, ospitata alla Sala Pasolini, ha proposto 10 progetti coreografici in via di sviluppo, che, nel confronto con operatori italiani e stranieri, potranno definire ulteriormente il loro percorso di lavoro. I 10 spettacoli che andranno a comporre la sezione Programmazione saranno presentati ad un pubblico di operatori piu’ ampio possibile, con l’auspicio che possano essere presenti anche delegazioni straniere provenienti da Paesi in questo momento impossibilitati ad assicurare la propria partecipazione.

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