Bilancio in attivo per l’istituto di credito salernitano. Soddisfatto Angelo D’Amato

Scritto da , 8 Maggio 2015
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La Banca di Salerno-Credito Cooperativo ha “sconfitto la crisi”, quella crisi economica che da alcuni anni è padrona dell’intera nazione e dell’eurozona.

L’Assemblea dei Soci, convocati al Centro Sociale in rione Santa Margherita, ha approvato a larghissima maggioranza il bilancio dell’istituto di credito salernitano.

Potrà sembrare strano di questi tempi, tra la valanga di brutte notizie sopra tutto ecnomiche che dai mass-madia ogni giorno siamo costretti ad ascoltare a livello locale, nazionale ed europeo, ma la Banca di Salerno ha chiuso in attivo, ed è questo il dato importante di una amministrazione accorta e intelligente che da alcuni anni raccoglie i frutti della sua oculata gestione. Non parliamo di meriti, ma diciamo che l’impegno profuso dalla conduzione D’Amato, l’assennatezza nella operazioni, il recupero sia pure parziale di trascorse pendenze, hanno fatto sì che la Banca di Salerno si riproponesse ancora una volta in prima fila tra gli istituti bancari cittadini.

“È un motivo di soddisfazione – ha detto il presidente Angelo D’Amato – poter dire all’assemblea dei soci che la nostra banca ha tenuto, ma solo in minima parte l’andamento negativo della borsa italiana. La Banca di Salerno-Credito Cooperativo, con il suo direttore generale Vincenzo Canoro, il vice direttore Enrico Memmolo, e l’intero consiglio di amministrazione, sono gli artefici di quanto realizzato, e non va, naturalmente, trascurato l’apporto dato dalle agenzie e dai responsabili delle stesse. Non posso che ringraziare tutti quelli che qui lavorano. Siamo stati vicini – ha continuato Angelo D’Amato – alle piccole e medie imprese, non abbiamo trascurato il bisogno delle famiglie, e altre inziative che oggi ci vedono in prima fila; tutto chiaramente riscontrabile nella lettura del bilancio presentato”.

La Banca di Salerno è un vanto per la nostra città. Fa parte di quel gruppo, il Credito Cooperativo, che a livello locale e nazionale ha abbracciato e sciolto problemi finanziari che sulla carta parevano di impossibile risoluzione, e nei quali molti grandi istituti ancora navigano e annaspano quale segno di una crisi economica dell’eurozona che non accenna a trovare un positivo punto di svolta, operando con saggezza sul territorio e per il territorio, non solo con il sostegno alle famiglie, alle piccole e medie imprese e alle industrie locali ma anche con un mirato contributo alle attività culturali, in particolar modo al Teatro: “Non possono essere trascurate – ha continuato il presidente – anche queste attività, che oltre ad essere motivo di orgoglio culturale per la nostra città, sono uno strumento economico di indubbia efficacia nella creazione di un indotto spesso non ben valutato”.

L’economia di Salerno, che certamente, allineata alla tendenza generale, non naviga in buone acque e che ha visto negli ultimi anni la chiusura di industrie, piccole imprese e altre attività commerciali, ha trovato in questo istituto, e nel suo consiglio di amministrazione, un punto di riferimento.

Visto il buon risultato, ormai consolidatosi dopo anni di accorta gestione, tutti coloro che operano all’interno dell’Istituto meritano questo momento di grande soddisfazione. In particolare la presidenza D’Amato, al suo terzo mandato.

L’opera svolta in questi anni lascerà certamente alla Banca i suoi frutti netti e preziosi, avendo segnato un strada che difficilmente potrà andare perduta.

 

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