Bilancio comunale in “profondo rosso”

Scritto da , 25 ottobre 2018
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di Giovanni Coscia

Percepirà per un solo mese, circa 17.000,00 euro per la verifica e l’eventuale risanamento (?) economico della municipalizzata “Alba”. Giunge, come un figliuol prodigo, da Firenze e risponde al nome di Stefano Pozzoli, docente di economia presso l’università Partenope di Napoli. Ma l’aria che tira in città, è più sinistra del docente proveniente dall’area di Renzi e dal Pd, che non piace ne ai cittadini, ne tanto meno ad una fetta importante dei consiglieri comunali. Un incarico che dimostra l’ennesimo depauperamento e deculturizzazione di una città che nel suo interno vive professionalità capaci, e come, di gestire i conti di una azienda che non vive certo, momenti di certezze economiche e di impiego. Va sottolineato che è l’ennesimo incarico proveniente da aree di sinistra, come quelle passate, mandando al diavolo, le caratteristiche che hanno contraddistinto una campagna elettorale su un cambiamento ventilato, civico e con sguardi verso una destra sociale che doveva soppiantare il vecchio sistema che aveva posto il comune a diversi commissariamenti. Ma lo zampino di questa ennesima nomina, viene dall’interno proprio del Pd o di ciò che resta delle sue ceneri. Questo ultimo balzo a sinistra, ha fornito ulteriori suggerimenti ed eventuali rimpasti all’interno della giunta comunale. Le nostre sono ipotesi che trovano un ipotetico appoggio da alcune voci di corridoio, molto, molto stretto, che potrebbero indicare il defenestramento di un assessore, (donna) e sostituirlo con il nome del Piddino Davide Bruno, che potrebbe essere la mente sinistra che avrebbe pilotato l’incarico all’economista Pozzoli, aizzando le ira di molti consiglieri comunali, che dovranno chiedersi il perché di una maggioranza rimasta inerme al cospetto di tale nomina, nonostante la crisi economica che attraversa il comune. Nel contempo, Davide Bruno, attende con ansia l’evolversi di questo aspetto irritante e tra i tanti cittadini, veleggia ancora il nome di Fernando Zara, al quale viene chiesto imperativamente di provvedere, attraverso i consiglieri comunali della sua lista, Rivoluzione Cristiana, di ottemperare ad una eventuale ipotesi di scioglimento del consiglio comunale. I numeri non ci sono, sia chiaro, ma Zara, a quanto pare, rimane ancora il baluardo politico da seguire. Bisogna attendere il prossimo consiglio comunale per la verifica di quanto su esposto. Nel frattempo, la città di Battipaglia, vice il suo collasso definitivo, attraverso, l’immondizia, le strade rotte ed un possibile dissesto che pare, bussi alle porte. Da questa amministrazione si aspettava la ripresa politica che non c’è stata. Anzi il peggioramento è evidente. E le riunioni con l’area a babordo, alternate agli incontri con la Carfagna di Forza Italia, si susseguono, a dimostrazione di una confusione, che non giova a nessuno. Anzi, forse no. Solo a qualcuno che vive di fianco. Sia chiaro

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