Bilanci 2016: Provincia e Autorità portuale finiscono nel mirino della Corte dei Conti

Scritto da , 20 aprile 2018
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Andrea Pellegrino

Finiscono nella lista nera della Corte dei Conti i bilanci 2016 dell’Autorità portuale e della Provincia di Salerno. Il referto riguarda gli andamenti della gestione finanziaria degli enti locali nel primo anno di applicazione della contabilità armonizzata. In provincia di Salerno sono due gli enti che sono finiti sotto osservazione: l’amministrazione provinciale e l’Autorità portuale, prima dell’accorpamento con Napoli e Castellammare. «Degli 11 Enti che hanno chiuso il rendiconto dell’esercizio 2016 in disavanzo, le Province di Salerno e di Barletta-Andria-Trani e la Città metropolitana di Milano presentano debiti fuori bilancio ancora da ripianare e/o esistenti ma non ancora riconosciuti al 31/12/2016 in conseguenza dei quali evidenziano, come si vedrà in prosieguo di trattazione, uno squilibrio effettivo superiore al disavanzo dichiarato», scrivono i giudici della Corte dei Conti. Il disavanzo ammonterebbe, secondo la relazione, a 5 milioni e 973mila euro. La gestione era affidata, all’epoca, ad Andrea Annunziata. Quanto alla Provincia di Salerno, che da anni ormai è in sofferenza, «solo la Città metropolitana di Milano e le Amministrazioni provinciali di Salerno e di Barletta-Andria-Trani presentano debiti fuori bilancio ancora da ripianare e/o esistenti ma non ancora riconosciuti al 31/12/2016». Ma ancora: «Le maggiori criticità del 2016sono state rilevate nella Provincia di Reggio Calabria, che registra il picco di 4.843.727 euro, nonché di Lodi e Salerno, con un importo medio di debiti che si attesta intorno ai 4 milioni ciascuna».

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