Beatrice, 1480 grammi, la sfida di una nuova vita al coronavirus !

Scritto da , 14 Marzo 2020
image_pdfimage_print

Un messaggio di speranza, una bella notizia in questi tempi bui per l’Umanità !
Nella famiglia di Tosca d’Aquino, 27 anni di Napoli e di Amedeo Leone, 37 anni, broker ssicurativo,anche egli di Napoli e’ finalmente arrivata la piccola Beatrice a riempire di gioia na casa prima triste e vuota.
Inizialmente,otto mesi fa ,la bella notizia della gravidanza che procedeva normalmente.
Alla 24° settimana la doccia fredda!! Da un controllo ostetrico si evidenziava un notevole accorciamento del collo dell’utero con iniziale fuoriuscita delle membrane. l Ginecologo di Napoli che seguiva la gravidanza consigliava il riposo a letto e in caso di dolore il ricovero al II° Policlinico. Insoddisfatta della risposta avuta, Tosca eseguiva con la mamma, Linda,una ricerca su Internet da cui risultava che uno dei maggiori Esperti nazionali sulla “ Gravidanza a rischio “ era il dottor  Raffaele Petta , accreditato anche dal professor Jasonni, Ginecologo,amico di famiglia , di Bologna.
Contattato telefonicamente il dr. Petta dava la immediata disponibilita’ a visitare Tosca.
Dalla consulenza emergeva la quasi scomparsa del collo uterino con parziale fuoriuscita delle membrane amniocoriali.
Il dottore  Petta prescriveva l’immediato ricovero presso la Clinica Malzoni di Avellino dove il giorno successivo il prof. Carmine Malzoni provvedeva ad eseguire un cerchiaggio di emergenza.
Tosca veniva dimessa con il riposo assoluto a casa dove il dottore Petta eseguiva controlli anche ecografici a domicilio.
Ma il 4 marzo alle 3 di notte ,improvvisamente si rompeva il sacco amniocoriale; contattato telefonicamente il dr. Petta consigliava il ricovero immediato presso la Clinica Malzoni dove alle ore 15,40 operava Tosca di Taglio Cesareo con i dr. Lucio Di Vito e l’Ostetrica Polichetti .
Nasceva la piccola Beatrice a 31,4 settimane con un peso di appena 1.480 grammi,lunga 40 cm. prontamente assistita dal Neonatologo dr. Giuseppe Vassallo.
La piccola Beatrice mostrava una incredibile vitalità per cui necessitava solo di una breve assistenza respiratoria nel Reparto di Terapia Intensiva Neonatale, diretta dal dr. Angelo Izzo.
“La beanza cervicale e’ a volte causa di aborto e se non viene corretta puo’ dar luogo ad aborti ripetuti. Spesso si verifica dopo la 12° settimana e decorre in modo rapido con scarsa sintomatologia dolorosa. Altre volte puo’ dar luogo a parto pretermine soprattutto alla 22-23° settimana con nascita di feti altamente prematuri che nella maggior parte dei casi muoiono o riportano gravissimi handicaps.
La terapia prevede la esecuzione del cerchiaggio profilattico che consiste nell’apporre, in Anestesia, una fettuccina intorno al collo che lo stringe impedendo il prolasso delle membrane.
Va inoltre detto che queste gravidanze ad alto rischio possono essere seguite solo in Strutture che dispongono di una attrezzatissima Terapia Intensiva Neonatale come la Clinica Malzoni” afferma il dr. Raffaele Petta , Ginecologo della Clinica Malzoni di Avellino.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->