Battipaglia, Zara: «Le Politiche sono le primarie per il sindaco»

Scritto da , 28 Gennaio 2013
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Battipaglia. Sarà una lunga cavalcata elettorale quella dell’ex sindaco e presidente del consiglio provinciale Fernando Zara. Passato con il movimento politico Fratelli D’Italia seguendo quanto fatto dall’ex presidente della Provincia Edmondo Cirielli, Zara punta dritto alla corsa alla carica di sindaco di Battipaglia nella tornata elettorale delle amministrative 2014. Con lui è passato con Fratelli D’Italia anche l’altro pretendente alla carica di sindaco di Battipaglia, il presidente del consiglio comunale Ugo Tozzi. Per Zara le elezioni politiche saranno una sorta di “primarie del centrodestra”. Primarie del tutto personali visto che l’ex sindaco mostrerà i “muscoli” e misurerà la propria forza elettorale in vista dell’appuntamento con il rinnovo del consiglio comunale. Ed è per questo che il suo bersaglio preferito non può che essere il sindaco Giovanni Santomauro e la sua maggioranza multicolore. «Chiederò che il voto dei battipagliesi sia contro questa accozzaglia cattocomunista che governa la città – dice Zara -. Sarà un’espressione di dissenso politico verso Santomauro e i suoi accoliti». Ma le accuse al sindaco e alla sua giunta sono durissime. «Questo vecchio burocrate rinsecchito che pensa di fare il sindaco continua a sperperare soldi pubblici – attacca Zara -. Non capisco come mai la Cote dei Conti o la Magistratura non apre un’inchiesta rispetto alle denunce pubbliche che abbiamo più volte fatto. Dal 2003 il Comune di Battipaglia non ha mai pagato le fatture ad Alba Nuova per 7 milioni di euro. Si tratta di una truffa portata avanti da Liguori prima e conclusa da Santomauro. Su questo bisognerebbe indagare, sulla scelta di portare alla bancarotta una società facendo scomparire di colpo il debito del Comune. Aumentano i costi per la gestione del servizio di illuminazione pubblica e per la pulizia delle strade mentre il Comune ormai è alla bancarotta. Se il maghetto stile Harry Potter dice che siamo in pre dissesto vuol dire che il dissesto c’è davvero». Zara punta il dito contro l’isolamento delle attività produttive e commerciali di Battipaglia. Un esempio sono la nascita delle aree Pip di Montecorvino Pugliano, Pontecagnano e l’apertura dei centri commerciali a Eboli come Le Bolle e Outlet Cilento. «La De Amicis è bloccata da 10 anni e ora si rendono conto di avviare la riqualificazione – afferma ancora Zara -. Ci sono situazioni difficili per la Paif per la Fos e per altre aziende della città e si pensa  a chiedere un nuovo corso di studi come il liceo classico. Mi sarei aspettato una proposta per un polo universitario magari vicino all’autostrada. Facciano questa proposta di convenzione con l’Università di Malta». Strali di Zara anche per i soldi spesi dai cittadini per il nuovo cimitero, per il nuovo Puc ancora in alto mare. «Siamo tonati agli anni Ottanta quando i lavori venivano affidati a piccole aziende locali con costi vertiginosi – conclude Zara -. Strano per i cattocomunismi che dovevano guardare alla fase sociale dell’amministrazione».

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