Battipaglia. “Techmania”, chiesto il processo per la famiglia dei proprietari

Scritto da , 14 Marzo 2019
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Associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, evasione fiscale e truffa nelle vendite on line. Queste alcune delle accuse contenute nella richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto procuratore della Repubblica Roberto Penna, nei confronti dei componenti un’intera famiglia di imprenditori commerciali. A rischiare il processo sono: Andrea Milite, il padre Aurelio, la sorella Lucia, la madre Rosalba Bufano e Stefano Palmentieri (compagno di Lucia). La famiglia è titolare a Battipaglia del mega store dell’elettronica Techmania. Secondo le accuse formulate dalla procura la famiglia della Piana del Sele, partendo dalla società madre (Techmania), avrebbe dato vita ad una serie di società satelliti che dovevano servire per spostare somme di denaro e beni materiali. L’inchiesta è nata dopo che sulla scrivania del magistrato sono giunte ben 58 querele per truffa. Numerose persone avevano denunciato di aver acquistato telefonini, tablet e altro materiale sul sito dello store e nonostante il pagamento, non avevano mai ricevuto la merce. La mole di querele ha portato il magistrato ad aprire un fascicolo e, ad approfondire le indagini che hanno fatto luce anche sulla bancarotta. Già nel 2015 la Techmania era finita sotto la lente degli inquirenti per una mega truffa organizzata attraverso le vendite on line. I finanzieri del gruppo di Eboli, all’epoca posero sotto sequestro il sito di vendite. Ora la parola passa al giudice per le udienze preliminari chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio.

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