Battaglia sui pontili: il Tar boccia il ricorso di Gallozzi

Scritto da , 19 Novembre 2019
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di Erika Noschese

Nulla da fare per Agostino Gallozzi, presidente del porto turistico Marina d’Arechi che, dinanzi al Tar perde la sua battaglia sui pontili. Di fatti, il tribunale amministrativo regionale della sezione di Salerno, ieri mattina, ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria. “improcedibile, per sopravvenuto difetto d’interesse”: si legge nella sentenza del Tar di Salerno. Gallozzi aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato, chiamando in causa Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, con l’avvocato Barbara Pisacane e la Società Pontili Ventura di Ventura Antonino e Silvio Snc difeso dall’avvocato Lorenzo Lentini. Di fatti, nel ricorso proposto da Pontili Ventura di Ventura Antonino e Silvio Snc contro l’Autorità Portuale di Salerno e nei confronti dei ricorrenti, ha disposto che “la cima che lega la prua della barca al corpo morto per la parte che emerge dall’acqua deve essere contemplata dalla concessione” è improcedibile per difetto d’interesse. Il presidente Gallozzi, al Tar di Salerno, chiedeva di ordinare all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale di adottare tutti gli atti utili e necessari ai fini della corretta ed effettiva esecuzione/ottemperanza dell’accertamento e di disporre la nomina di un commissario ad acta, che provvedesse in luogo dell’Amministrazione. Secondo la società Pontili Ventura, invece, il ricorso era infondato. Dopo lo scambio di memorie dello scorso 31 ottobre la Gallozzi Srl ha rinunciato al ricorso che non è però stata notificata al Comitato Portuale Ufficio Territoriale Portuale di Salerno, ragion per cui il presidente Maria Abbruzzese lo dichiara improcedibile. La battaglia del presidente di Marina d’Arechi contro l’estensione di corpi morti e catenarie risale al 2016; dopo anni di lotta giudiziaria e ricorso al Tar lo stesso Gallozzi avrebbe fatto un passo indietro, pur avendo utilizzato – all’epoca dei fatti – parole molto dure che lasciavano intuire un possibile abuso all’interno del Marina d’Arechi, porto turistico della città di Salerno, con l’ormeggio di imbarcazioni il cui ingombro fuor d’acqua pareva essere di gran lunga eccedente i limiti della concessione, portando lo stesso Gallozzi – in più occasioni – a parlare di illeciti, chiamando in causa – per l’appunto – l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale e la società di pontili Ventura.

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