Avvocati “bloccati” in ascensore

Scritto da , 14 marzo 2018
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Pina Ferro

Avevano “riempito” uno dei quattro ascensori presenti nella cittadella giudiziaria e, si apprestavano a raggiungere il piano prescelto. All’improvviso l’elevatore si è bloccato tra due piani gettando nel panico i 13 occupanti. Nonostante i vari tentativi di farlo ripartire vi è stato poco o, nulla da fare. L’attesa e la tensione hanno anche determinato un lieve malore ad uno degli avvocati. Fatto scattare l’allarme sonoro, immediato è stato l’intervento della guardia giurata che utilizzando una chiave in dotazione ha provveduto a sbloccare manualmente l’elevatore che così è tornato a piano terra dove nel frattempo si erano radunate numerosissimi persone. Pare non sia la prima volta che gli ascensori si blocchino. Ovviamente, quanto accaduto ha fatto da benzina che ha alimentato ulteriori polemiche. Tantissimi gli avvocati che hanno lamentato le lunghe attese per gli ascensori che pare non siano affatto sufficienti a soddisfare tutte le esigenze di quanti, nume- rosi,quotidianamente affollano la Cittadella giudiziaria. La problematica è stata immediatamente sottoposta all’attenzione del presidente dell’ordine degli avvocati Amerigo Montera. Tantissime le lamentele e le richieste di soluzioni ai disagi costretti a vivere. «Stamane sono stato contattato da vari colleghi relativamente a quanto sta accadendo nella Cittadella Giudiziaria. – Ha affermato il presidente della Camera Penale di Salerno Michele Sarno – Ancora una volta, come del resto più volte avevo già in passato evidenziato, si è registrata la oggettiva difficoltà di accesso e fruizione del nuovo palazzo di Giustizia. Gli avvocati erano costretti ad una attesa assurda sia per le operazioni di ingresso che per fruire degli ascensori. Tutto ciò segna la preoccupante lesione della dignità nel- l’esercizio della professione. E se a tanto aggiungiamo che per quanto concerne il comparto del penale si immagina un trasferimento parziale ed a singhiozzo , deriviamo un quadro drammatico ed inaccettabile. Di qui a poco, infatti, gli avvocati penalisti saranno costretti , per attendere ai propri impegni professionali, a doversi dividere , contemporaneamente, tra diversi plessi dislocati in posizioni poco agevolmente raggiungibili. La rabbia di stamane rappresenta il termometro di un disagio che mi induce a chiedere un confronto immediato al fine di ottenere risposte adeguate e consone alla soluzione delle problematiche evidenziate. A tal fine inoltreremo una richiesta al Presidente della Corte di Appello e del Tribunale di Salerno».

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