Attraverso gli occhi di un infermiere del Ruggi d’Aragona

Siria Esposito è una studentessa liceale del liceo Caccioopoli di Scafati che ha vissuto gli ultimi 365 giorni dell’anno, non con la classica spensieratezza tipica della sua età, ma con il timore e la paura che quel virus che improvvisamente ha stravolto le vite di ognuno di noi potesse entrare in casa sua dalla porta principale a causa del lavoro del padre, un infermiere dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Oggi Siria ad un anno esatto dall’inizio della pandemia ha raccontato come ha vissuto questo periodo e come tutto questo ha segnato la sua giovane vita.

È passato ormai un anno dal primo caso accertato di Coronavirus nella metropoli di Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei. Il Covid-19 ha travolto il mondo intero e ha causato la morte di molteplici persone.

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