Atlete costrette ad allenarsi al Parco

Scritto da , 2 settembre 2018
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Matteo Maiorano

Della serie passano gli anni ma non le abitudini. «non si sa perchè la palestra chiuda a giugno e riapra a metà settembre. Chiude, seppur temporaneamente, un luogo ricreativo e di sfogo per tantissimi appassionati». la struttura in questione è la palestra Dario ambra, che come sottolineato da alcuni addetti ai lavori è interdetta alle associazioni nel periodo compreso tra giugno e settembre restando praticamente incustodita. «non si riesce a concepire questo modus operandi, è una pessima abitudine che va avanti ormai da diversi anni. nel periodo estivo la palestra ambra dev’essere accessibile. la riapertura è prevista per metà settembre, ma intanto sono fermi i sistemi di irrigazione, il verde va recuperato e la manutenzione, assente, porterà inevitabilmente costi che ci portano a riflettere». Carmine rago conosce bene le criticità a cui porta uno stop all’accesso così lungo dell’impianto: «Ci sono dei campi di calcetto che potrebbero essere tranquillamente fruibili, le attività delle associazioni vengono inoltre sospese per tre mesi senza possibilità di replica. e’ assurdo che ragazze selezionate per la nazionale debbano allenarsi al parco del Mercatello, all’aperto, con tutti i rischi del caso, senza attrezzature. sono davvero tante le persone che, una volte iscritte ad una delle tante associazioni che usufruiscono della struttura, nel periodo estivo vorrebbero accedervi per poter praticare tennis, calcetto e tante altre attività per cui la struttura è stata resa funzionale». le associazioni perdono così anche occasione per ospitare atleti di caratura nazionale: «Mi rammarica il fatto di non creare nemmeno il presupposto per poter ospitare nelle nostre strutture atleti di un certo livello che avrebbero arricchito il nostro bagaglio tecnico e culturale». la chiusura porterà inevitabilmente a dover investire risorse economiche per poter adempiere ai regolari compiti di manutenzione: «la struttura versa in totale stato di abbandono – sottolineail consigliere della polispostiva Taekwondo salerno – e non c’è neppure un circuito di videosorveglianza. salerno solidale, che gestisce la struttura, ha raddoppiato inoltre i costi imposti inizialmente dal Comune: si è passati dai 7,20€ prestabiliti ai 14 attuali, prezzo per associazioni raddoppiato rispetto alla delibera comunale e che fa riferimento alla singola ora per cui la palestra viene data in concessione alle associazioni. Mi preme sottolineare come gli orari invernali si possano distribuire in più ore, così da passare dalle attuali 18-21 a magari un’apertura già nel primo pomeriggio».

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