Assist di Renzi a Caldoro: “Ho buoni rapporti con lui”. De Luca s’arrabbia

Scritto da , 13 Maggio 2015
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di Andrea Pellegrino

«Alcuni dei candidati non li voterei mai». Matteo Renzi, per la prima volta, interviene sul caso Campania e sulla recente polemica sugli “impresentabili” piazzati nelle liste dell’ampia coalizione De Luca. Il premier è intervenuto ieri nel corso del videoforum di Repubblica Tv ed ha parlato anche della situazione del Pd in Campania. «Alcuni candidati che lo sostengono mi imbarazzano e su alcune liste collegate al presidente si può discutere. Ci sono candidati che non voterei neanche se costretto, ma le liste del Pd sono pulite», ha detto il premier nella sua veste di segretario nazionale del Partito democratico. Ma Matteo Renzi non risparmia un assist a Caldoro, governatore uscente, avversario di Vincenzo De Luca. «Non parlerò mai male del candidato dell’altra parte. Caldoro è una persona seria, con lui non ho nessun problema: ho buoni rapporti con tutti i governatori e non intendo fare un clima da guerra civile, saranno i cittadini a decidere». Nel contempo, però, non nasconde che De Luca, candidato del Partito democratico, «ha le qualità di un buon amministratore», come ha dimostrato «per la città di Salerno». Sulla Severino, invece, la cui applicazione interesserà Vincenzo De Luca se eletto alla guida della Regione Campania, dice: «E’ una contraddizione – ha detto Renzi – che nessuno può negare ma quando gli si è consentito di partecipare alle primarie si è preso atto che la norma è stata disapplicata a Salerno ma soprattutto a Napoli (con De Magistris, ndr)». Di fatto, dunque, si tratta di «un problema superabile», secondo il segretario del principale partito italiano. «Che nessuno usi espressioni di garbo istituzionale per avere legittimazioni mai avute», ribatte Vincenzo De Luca rispetto alle parole espresse da Renzi su Stefano Caldoro. Quanto agli impresentabili, l’ex sindaco di Salerno dice: «Ha ragione Renzi quando, nel prendere le distanze da singole candidature con parole chiare che io stesso ho usato in questi giorni, richiama l’attenzione sulla vera posta in palio: la scelta del presidente che dovrà rilanciare la Campania». Non ci sarà un clima da “guerra civile”, rassicura De Luca cogliendo l’invito del suo segretario nazionale: «Non solo lo condivido ma ricordo che la mia campagna elettorale è stata esclusivamente rivolta ad illustrare le ragioni delle nostre critiche alla giunta di centrodestra e le nostre proposte per aprire una fase nuova in Campania. Noto, piuttosto – prosegue De Luca – che da parte dei nostri competitori sono emersi, via via, toni di pura aggressione. Comprendo il nervosismo di chi non sa come difendere una gestione fallimentare e – dice ancora De Luca – è costretto ad alzare polveroni». Infine sulla legge Severino: «Valuto chiare e importanti le parole pronunciate oggi da Renzi sulla legge Severino, ritenuta dal premier una vicenda ‘superabile’, ricordando che si tratta di una ‘norma disapplicata anche a Napoli con il sindaco’. Renzi ha confermato quanto ripeto da sempre».

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