Applausi a Venezia per i salernitani Chiara e Loris

di Monica De Santis

Buona la prima. Si dice così in gergo cinematografico, quando si gira una scen e viene bene al primo colpo. Buona la prima è quello che ieri a Venezia è capitato anche a Chiara Marotta (sceneggiatrice, regista e montatrice per film, video clip e spot) e Loris Giuseppe Nese (sceneggiatore, regista, direttore della fotografia e animatore 2D e stop-motion), sceneggiatori e registi del cortometraggio “Il turno” in concorso alla 78a Mostra del Cinema che si sta tenendo a Venezia (sezione Orizzonti).

“Il turno” è un cortometraggio, della dura ta di 15 minuti, le cui riprese sono avvenute nel corso di quest’anno e che ha visto tre donne protagoniste. La prima è la signora Vanda Cirillo Taiani nei panni della signora Maria, affiancata da Rossella Di Martino e Racheal Emmanuel. “Per la specificità della situazione raccontata e il legame tra le contingenze storiche e il luogo, la ricerca delle attrici è avvenuta grazie alla collaborazione con associazioni ed enti locali attive nel sociale del territorio salernitano. – dicono i due giovanissimi registi – Durante i casting abbiamo incontrato Racheal Emmanuel, scegliendola per il ruolo ed affiancandola all’attrice Rossella De Martino, già presente nei nostri precedenti lavori. Il percorso preparatorio fatto insieme le ha portate a conoscere il tipo di azioni ricorrenti dei loro personaggi, a dosare i movimenti nell’approcciarsi al corpo della terza attrice, Vanda Cirillo Taiani”. Le musiche del cortometraggio sono state invece curate da Davide Maresca, Raffaele Caputo, produttori della pellicola Ivan Olgiati, Chiara Galloni, mentre la produzione è ad opera di Articolture, con il sostegno di SIAE e della Regione Campania, la distribuzione invece sarà a cura della Elenfant Film – Sayonara Film.

Il cortometraggio è stato proiettato ieri mattina, in anteprima internazionale… “Abbiamo avuto una bellissima accoglienza – ha raccontato Loris Giuseppe Nese – e anche il pubblico che ha assistito alla proiezione è sembrato molto entusiasta nel nostro lavoro. Ora dobbiamo aspettare il giudizio della giuria”. Giuria che nella giornata di sabato decreterà i vincitori. “Il cortometraggio nasce dalla nostra voglia di raccontare un’attività specifica che è quella della badante, che riguarda molte famiglie salernitane, – racconta Loris Giuseppe Nese – in particolare volevamo concentrarsi sulla condizione di chi proviene da posti diversi e si ritrova a condividere lo stesso spazio, lo stesso lavoro e quindi a creare quasi delle logiche di potere. Il cortometraggio, racconta la storia di due giornate vissute da una ragazza italiana ed una proveniente dalla nigeria che lavorano come badanti nella stessa casa e si scambiano il turno. E i loro incontri a fine giornata, diventano l’occasione in qualche modo, per mettere in scena, questa sorta di guerra tra le due e di conquista del potere”.

Loris e Chiara però non condividono solo questo cortometraggio, si sono conosciuti all’Università di Salerno, hanno proseguito i loro studi a Bologna e una volta terminati hanno iniziato la produzione, insieme con altri amici, di cortometraggi. “Il turno” è il loro quarto lavoro, il terzo in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Insieme hanno dato vita anche ad una casa di produzione con sede a Salerno, ma che opera in tutt’Italia: la Lapazio Film, nome, questo, che deriva, da una famiglia di piante, quelle che spontaneamente nascono ai bordi dei marciapiedi, e che sono diventate il simbolo di ciò che i due giovani vogliono fare, ovvero raccontare storie che vengono dal basso e che resistono a tutte le difficoltà.