Apocalisse di San Silvestro: Salerno devastata dai festeggiamenti

Scritto da , 2 Gennaio 2013
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E’ diventata la panchina più famosa di Salerno. La panca in pietra di piazza Flavio Gioia, la storica Rotonda salernitana, praticamente accartocciata su se stessa, completamente divelta, dopo che a qualcuno è venuto in mente di piazzarvi sotto una bomba carta e farla esplodere. E’ l’emblema di una notte che più di festeggiamenti, per molti, è stata una notte di vera e propria follia, in cui il divertimento principale era fal saltare per aria tutto e sporcare a più non posso la città. 
Più che Salerno sembrava di essere ad Herat, in Afghanistan. Invece no, quella che, dopo i festeggiamenti di San Silvestro, si parava davanti agli occhi delle persone era proprio Salerno, non una città devastata dalle bombe. Certo è che le somigliava moltissimo. In particolare il centro della città, che ha rappresentato il cuore della baldoria in onore del 2013, è stato completamente devastato da quelli che senza nessun timore possono esser definiti vandali mascherati da cittadini che intendevano festeggiare la notte di San Silvestro. E così, oltre la panchina (ora transennata), ecco vetrate di bar e locali letteralmente mandate in frantumi, cassonetti tranquillamente dati alle fiamme, immondizia lanciata dai balconi delle abitazioni, lungomare cittadino ridotto ad un cumulo di rifiuti informi e maleodoranti, corso Vittorio Emanuele ricettacolo di bicchieri per il brindisi della mezzanotte, cocci di vetro, resti delle bottiglie di spumante spaccate per accogliere il nuovo anno. Per non parlare poi del cattivo odore che ieri mattina ammantava Salerno, le sue strade e i suoi vicoli.
Insomma, vere e proprie scene apocalittiche che nemmeno lo sceneggiatore di Indipendence day avrebbe mai potuto immaginare.
Anche questa è stata Salerno nella notte tra il 31 dicembre 2012 e il primo gennaio 2013. Con buona pace di tutti coloro che contano i danni di questo modo poco intelligente di festeggiare.

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