Antonio Valiante contro la proroga di un incarico all’Asl: non rispetta le regole

Scritto da , 18 Marzo 2013
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Non ha ricevuto la risposta alla sua domanda e ora torna alla carica. Il consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Valiante, interroga nuovamente il presidente della Giunta regionale Stefano Caldoro in merito alla posizione dell’attuale direttore della struttura complessa Gestione economico finanziaria dell’azienda sanitaria locale di Salerno, la dottoressa Maria Anna Fiocco, professione commercialista. Una questione sollevata dal consigliere Valiante lo scorso 14 gennaio, con la risposta da parte della Regione Campania dello scorso 18 febbraio. Una risposta che non ha per nulla soddisfatto Valiante che riscontra, nella nota di palazzo Santa Lucia, omessi accertamenti del caso. In sostanza, secondo il consigliere d’opposizione, non sono stati per nulla superati i rilievi mossi sulla scorta di alcune osservazioni da lui avanzate nel corso della prima interrogazione. In primis, viene sottolineato il blocco delle assunzioni cui è sottoposta la Regione Campania, e di conseguenza tutte le Asl, alla luce del piano di rientro dal disavanzo sanitario che impedisce di assumere personale a qualsiasi titolo. Ed è proprio a questo proposito che Antonio Valiante punta il dito contro il direttore generale dell’Asl di Salerno, Antonio Squillante, per la proroga dell’incarico a Maria Anna Fiocco alla guida della struttura complessa del servizio economico finanziario, con decorrenza dal primo gennaio 2013. Un incarico, quello della dottoressa Fiocco, scaduto il 31 dicembre 2012, e prorogato alla luce di ciò con la delibera 401 del 21 dicembre. «Il direttore generale dell’Asl – scrive Valiante – ha prorogato un incarico ex articolo 15 septies a un soggetto esterno all’Asl, che ricopre tale incarico senza soluzione di continuità da dieci anni. Detti incarichi – prosegue Valiante – possono essere conferiti per l’espletamento di funzioni di particolare rilevanza ed interesse strategico (requisito basilare dell’articolo 15 septies, ndr) e non certamente per funzioni di ordinaria amministrazione, quali la funzione economico finanziaria. Tali contratti a tempo determinato per funzioni amministrative di routine debbono essere assegnati a personale dirigenziale dell’Asl, in possesso di esperienza professionale quinquennale senza riferimento a diploma di laurea con indirizzo specifico». Una soluzione, quest’ultima, ricorda ancora Valiante, «per limitare al massimo il ricorso a forme di collaborazione esterna per la salvaguardia degli equilibri di bilancio».
Con la delibera 401 del 21 dicembre 2012, insomma, l’Asl di Salerno avrebbe «violato sia il divieto delle assunzioni, anche a tempo determinato, ma, incredibilmente, anche il principio pacifico dottrinale e giurisprudenziale di far ricorso a personale interno all’amministrazione, accampando pretestuose deficienze di laureati in specifici indirizzi economici, ma sanciti dal regolamento dell’Asl» – scrive ancora Antonio Valiante che chiede al presidente Caldoro, in qualità di commissario ad acta per la sanità di effettuare accertamenti del caso e di prendere gli opportuni provvedimenti.
Nella delibera 401 dell’Asl, la proroga all’incarico è motivata per due ordini di motivi: il primo, l’apporto che la dottoressa Fiocco ha dato nella gestione del bilancio aziendale negli anni del suo lavoro; il secondo, la mancanza di figure professionali, all’interno della stessa Asl, idonee a prendere il suo posto.

 

18 marzo 2013

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