Antonio Salzano: senza pensione perché l’Inps lo crede morto

Scritto da , 8 Marzo 2013
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Un morto che cammina si aggira per le strade di Salerno, o almeno questo è quello che ritiene l’Inps. E’ quanto mai curiosa la vicenda accaduta al signor Antonio Salzano, pensionato di 61 anni, che s’è visto dichiarato morto dall’Istituto nazionale di previdenza sociale. Tutta la vicenda nasce in seguito alle domande per le pensione di invalidità e inabilità, la prima è concessa ai lavoratori, mentre la seconda a coloro che non lavorano. Il signor Antonio fino allo scorso anno lavorava per la Cstp, ma per riuscire ad ottenere la pensione di inabilità si è licenziato dall’azienda di trasporto pubblico. ‹‹Posso dire di essere già resuscitato, ora la morte vera e propria mi fa meno paura. Il sospetto che qualcosa non andasse mi è venuto quando la pensione non mi arrivava, per questo ho deciso di controllare la mia posizione sul sito dell’Inps››. La scoperta tragicomica su internet dà il via alla ricerca della verità: ‹‹Inizialmente non potevo crederci, mi consideravano morto l’ultimo dell’anno. Ammetto d’esserci rimasto stranito per un po’, vedersi morto è una cosa che ti fa pensare, ma poi è normale che ci si ride sopra››. La corsa all’Inps e le motivazioni dietro ad una strana pratica che l’ha fatto morire per poi resuscitare: ‹‹Mi è sembrato assurdo essere dichiarato morto, quindi mi sono recato agli uffici della previdenza sociale per capire cosa fosse successo, qui mi è stato indicato un funzionario con cui parlare. Qui la faccenda diventa veramente comica, la motivazione che fu addotta alla mia morte, fu quella della chiusura della pratica della pensione per invalidità. La loro spiegazione è stata avvalorata anche da una documentazione e da una lettera che è stata inviata ai miei eredi per spiegare il tutto. Ecco la lettera spedita ai miei successori mi ha fatto comprendere come le parole del funzionario, servissero solo a nascondere un errore umano che però mi ha creato non pochi problemi››. La fine della vicenda e il ritorno alla vita del signor Salzano: ‹‹Per mia fortuna tutto è stato risolto e mi saranno anche assegnate le pensioni dei quattro mesi in cui ero “morto”››. Una strana e assurda vicenda, che però poteva causare non pochi problemi a persone che non erano a conoscenza del meccanismo dell’Inps: ‹‹Io sono riuscito a risolvere il tutto in poco tempo, la questione mi ha fatto ridere e sorridere non poco, tuttavia immagino se ciò fosse successo ad un pensionato non consapevole del funzionamento delle procedure. La cosa che non tollero è stato il loro atteggiamento, poiché se nessuno si fosse accorto di ciò, io sarei stato veramente un morto che camminava ma soprattutto senza pensione. Episodi come questi non dovrebbero accadere soprattutto perché l’Inps cura gli interessi di persone anziane che dovrebbero essere rispettate e curate per tutto ciò che hanno fatto nella loro vita››.

 

8 marzo 2013

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